Jack Swagger avrebbe rivelato possibili indizi sul debutto di Jon Moxley

In recenti interviste, Jack Swagger ha parlato della AEW e di Dean Ambrose che ha annunciato il ritorno alle origini con il suo vecchio personaggio, Jon Moxley.

L’ex-membro dello Shield è entrato a far parte del cast del prossimo film sulle MMA, “Cagefighter” ma, parlando di wrestling, non è ancora sicuro dove approderà. Voci sostengono che Moxley potrebbe scegliere Impact Wrestling anziché la AEW. Tuttavia, Jack Swagger pensa che l’ex-WWE sia stato contattato dalla compagnia di Tony Khan, ma potrebbe non raggiungerla fino all’estate.

In una recente apparizione in uno show MMA, condotto da Ariel Helwani, Jack Swagger ha parlato dei suoi recenti contatti con la All Elite Wrestling e del debutto di Moxley:

“Non voglio stare all’ombra di Jon Moxley. Penso che il suo sarà un grandissimo debutto. Continuo a tenere le mie dita incrociate che potremo vederlo lì.”

È possibile che Swagger abbia appena mischiato le sue parole, ma dovrebbe esserne a conoscenza per quanto riguarda la maggior parte delle cose sull’ AEW, poiché è vicino a molte delle persone coinvolte nella promozione.

Avere Moxley in AEW sarebbe un grosso colpo per Khan, se riuscisse a metterlo sotto contratto. Ma ciò potrebbe rivelarsi anche un brutto segnale per la WWE: l’arrivo di grossa concorrenza che la WWE non aveva dai tempi della WCW.

Le richieste di rilascio in WWE non sorprendono l’ “All American American”

In un’intervista precedente, su Pro Wrestling 24/7, l’ex-WWE World Heavyweight Champion e attuale Lucha Underground Champion ha dichiarato di non essere sorpreso dal fatto che vari lottatori in WWE hanno richiesto il rilascio per andare in AEW.

“No, non è uno shock. Sanno esattamente come trattano il loro talento. Conoscono i contratti che hanno assegnato e sanno esattamente perché non siamo soddisfatti del modo in cui ci trattano. Quindi non è uno shock per me.”

“Sono molto grato ora, ripensandoci, che sono stato in grado di andarmene quando l’ho fatto. Sono molto grato per i miei 12 anni lì perché mi ha permesso di fare così tanto. Mi permette di fare così tanto per via della mia esperienza, di quella tacca sul mio curriculum, ma allo stesso tempo ci sono molte persone infelici lì, e non solo per la politica.”