La AEW, Tony Khan e Ian Riccaboni erano stati accusati da Kevin Kelly e i Tate Twins, ma il caso è stato dismesso, senza possibilità di ricorso.
Sono passati sei anni da quando è stato creato ufficialmente lo show di punta AEW Dynamite, ma in questo periodo ci sono state numerose controversie legate alla All Elite Wrestling. Il caso più esemplare è sicuramente quello di CM Punk, che ha portato non solo alla rissa contro l’Elite nel 2022, ma anche alla rissa contro Jack Perry nel 2023, fino alla definitiva decisione di licenziare il wrestler poi tornato in WWE.
Ci sono stati però anche altri casi. Oltre alle accuse lanciate da Ryan Nemeth, infatti, anche Kevin Kelly e i Tate Twins avevano portato la AEW, Tony Khan e il commentatore Ian Raccaboni in tribunale per violazione del contratto, diffamazione e altri motivi che hanno portato agli addii dei tre.
È arrivata la sentenza definitiva su quest’ultimo caso ed è stato deciso che il caso è stato dismesso, ragion per cui non hanno alcun valore le accuse rivolte alla Federazione di Jacksonville, al suo proprietario e al suo telecronista. Non ci sono dichiarazioni ufficiali di coloro che avevano mosso tali accuse.
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The 11th Circuit Court has dismissed Kevin Kelly & Tate Twins’ appeal in the case against AEW.
The Tate Twins and Kelly sued AEW, Tony Khan & Ian Riccaboni. They alleged breach of contract, defamation & additional claims following their respective departures from the company. pic.twitter.com/BWteZMAwgx
— Drainmaker (@DrainBamager) October 2, 2025





