IWOTW Focus: Cara Noir
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Cara Noir: nuova stella del wrestling britannico o una semplice meteora?

Il britannico Thomas Dawkins muove i suoi primi passi nel mondo del professional wrestling a partire dal 2010 nella LDN Wrestling. Lo accoglie poi una federazione che ha fatto e continua a fare la storia del wrestling britannico: la World Association Of Wrestling della famiglia Knight (Paige vi suggerisce qualcosa?). Da qui inizia poi a muoversi anche in altre federazioni molto importanti, mettendo bene in risalto una sua particolare dote nel ring: l’emotività.

Gli incontri di Tom Dawkins tendono a puntare sulle emozioni, ma manca qualcosa. Si è di fronte ad un personaggio ancora troppo vuoto, spoglio per rappresentare questo performer. Tra il 2016 ed il 2017 nasce dunque Cara Noir e la sua carriera non sarà più la stessa. Lo strambo look ed il comportamento inusuale conferiscono un’aura particolarmente forte al Cigno Nero che ben si adatta al suo modo di fare wrestling. Su di lui iniziano ad investire tante federazioni, convinte di poterne fare un nome di punta, e tra di queste figura una ATTACK! in rampa di lancio totale nel 2019.

Dopo delle parentesi con il titolo 24/7, Cara Noir vince il titolo massimo della federazione. Ma questo era solo l’inizio. Dopo il suo incontro con PAC in RIPTIDE che gli porta l’interesse dei fan, con anche alcune buone uscite in PROGRESS (come quella contro Pete Dunne a Chapter 95), tanti, presi dal fattore novità, sono pronti a scommetterci come nuovo nome per il futuro britannico. Neanche il tempo di rendercene conto che gli astri si allineano. Sfruttando bene le sue occasioni, Cara Noir si aggiudica nel giro di due mesi il PROGRESS Unified World Championship ed il wXw 16 Carat Gold 2020, imponendosi come il dominatore assoluto della scena europea.

Eppure, il Carat mostra sì i suoi pregi, specialmente nella fantastica finale contro Mike Bailey, ma anche i suoi limiti già apparsi a qualcuno in PROGRESS. Il canovaccio seguito per gli incontri di Cara Noir è sempre il medesimo: lo si porta in basso, lo si riduce al minimo delle forze per sfruttare la sua grande emotività condivisa con il pubblico ed ottenere una vittoria emozionante. Se è vero che la finale del Carat ha cambiato parzialmente lo schema, resta il fatto che non potrà basare la sua intera carriera con questo modus operandi, specialmente nelle federazioni in cui opera. Cara Noir è il nome più caldo in Europa: saprà concretizzare?

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