PIPEBOMB #9: TURNATE IL SOLDATO ROODE

Amici di The Shield Of Wrestling ben trovati a Pipebomb!

Sette giorni fa’ abbiamo parlato di Becky Lynch, oggi tratteremo un altro wrestler vittima di una gestione al limite della decenza, il Glorioso Bobby Roode.

Ricordate i bei tempi in cui ad NXT c’era un campione capace di catalizzare tutta l’attenzione dello show? Vi ricordate di questo campione, in grado di fare buoni match ma soprattutto segmenti extra-ring eccellenti? Non ditemi che vi siete già scordati dell’uomo con la theme song più figa degli ultimi anni.

Beh, se realmente non riuscite a farvi venire in mente chi era quel wrestler state sereni. La colpa non è vostra, né tantomeno della vostra memoria. C’è uno ed un solo responsabile della debacle del Glorioso, e questo è (non sorprendetevi) il Booking Team.

Non penso di esagerare se dico che la scrittura del character di Roode nel Main Roster sia stata scabrosa.
Partiamo con ordine. Bobby Roode fa’ il suo esordio a Smackdown Live dopo aver concluso un feud magistrale con Roderick Strong, una rivalità in cui non è stato bastardo, di più. Comunque, appena arriva nello show blu, per qualche strano caso Bobby smette di essere sbruffone e talvolta infam ma mantiene il ring attire da ‘sborone’ e soprattutto la musica d’entrata autocelebrativa. Tutto questo fu’ un controsenso ma sfortunatamente si trattava solo dell’inizio.
Dopo qualche mese trascorso nell’oblio della banalità, face Bobby Roode vince il torneo per decretare il nuovo campione degli Stati Uniti. Questa, in teoria, sarebbe l’occasione perfetta per innalzarlo dal torbido mid-carding, eppure la compagnia aveva in mente piani diversi. Difatti, dopo un mesetto in quel di FastLane, face-anonimo-Bobby Roode perde la cintura contro un altro anonimo face, Randy Orton. E se nell’extra ring questa rivalità è un completo disastro, i match fra i due sono anche peggio. Un misto di staticità e noia che irrita il pubblico, consapevole che i due wrestler con altri vestiti sarebbero invece ottimi. In un lampo si arriva a WrestleMania 34 ed il Glorioso viene ingaggiato in una brutta sfida a 4 che di certo non alza il suo status.
Finalmente, con lo Shake Up a RAW si intravede qualcosa, ma passato il momento di sorpresa iniziale la situazione si appiattisce nuovamente ed inesorabilmente.

Arrivati ad oggi, il buon Bobby si trova coinvolto quasi per caso nel Money In The Bank ladder match e penso che la sua carriera in WWE sia arrivata ad un punto di svolta.
Non vorrei sembrare drastico se dico che il turn heel va fatto ora o mai più.
Non necessariamente Roode deve vincere la valigetta per voltare pagina, anche se sarebbe grandioso per cominciare uno stint da corporate heel. Però, visto che si tratta di un match a più uomini mi aspetto che si creino i presupposti per delle future rivalità. Ad esempio se l’ex TNA attribuisse la sconfitta nell’incontro a Finn Balor sono sicuro che fra i due potrebbe esserci del buon lavoro.

A mio avviso l’importante è che si cambi pagina di netto, ormai l’effetto della theme song è svanito, i fan non reagiscono più come prima quando Roode entra nelle arene e questo è più che un segnale.

Se non colgono questa occasione avranno sprecato definitivamente Bobby Roode, un performer buonissimo ed ancora della vecchia scuola se s’intende il suo modo di interpretare il personaggio. Il Glorioso ormai ha 41 anni e se la situazione non migliorerà mi auguro che lasci Stamford, perché concludere la carriera così non renderebbe giustizia a quello che ha dato per il wrestling.

Fateci sapere la vostra opinione nei commenti, io vi saluto e vi do appuntamento alla prossima!

Lorenzo Spagnoli

Fan di Wrestling dal 2007, la passione per questa disciplina è alla pari di quella per il Napoli e per Roger Federer. Nella vita si definisce Sarrista integralista, su The Shield Of Wrestling si occupa del report di Impact e conduce What's Next insieme al direttore