The Undertaker ha mosso una piccola critica nei confronti dei wrestler di oggi, sottolineando come a volte dimentichino di raccontare una storia durante i match.
Il Deadman ha lottato dal 1987 al 2020, diventando protagonista assoluto di diverse epoche e regalandoci match incredibili e indimenticabili, da vedere e rivedere di continuo.
Oggi lavora ancora per la WWE nel ruolo di writer ed executive producer della Lucha Libre AAA Worldwide, la federazione messicana acquistata dalla compagnia di Stamford. Il Phenom ha ricevuto elogi e complimenti per il lavoro svolto fino ad oggi, e in tanti vorrebbero vederlo in azione anche nel main roster.
La critica di The Undertaker verso i wrestler odierni
Durante una chiacchierata con il collega ed ex rivale Booker T, The Undertaker ha parlato delle differenze tra i wrestler della sua epoca e i wrestler di oggi.
“Sono completamente due mondi diversi. È pazzesco, perché non avrei mai immaginato, nemmeno tra un milione di anni, che i wrestler di oggi sarebbero stati così atletici. Fanno cose da videogioco sul ring. Non so se sia per i videogiochi che giocavano da bambini, ma fanno davvero cose da videogioco.
E penso che, a volte, sia quasi una maledizione il fatto che siano così atletici e facciano così tanto affidamento su questo aspetto, da dimenticare l’elemento più importante di ciò che facciamo: raccontare una storia.”
Una storia ben raccontata l’abbiamo vista, ad esempio, nella sfida tra “OG” El Grande Americano ed El Grande Americano a Noche de Los Grandes. The Undertaker ha poi approfondito aggiungendo:
“Il wrestling non riguarda le mosse di wrestling. Non è questo il punto. Usiamo le mosse per aiutare a raccontare quella storia, ma non si tratta di questo. Sono solo uno strumento per arrivare all’essenza dello scontro tra A e B e alla storia che li coinvolge.
Penso alla loro salute più che a qualsiasi altra cosa, perché lo dico sempre alla gente e mi guardano come se fossi matto: in qualsiasi match di wrestling, in qualunque incontro, c’è sempre un momento in cui sei a due pollici (circa cinque centimetri) da qualcosa di davvero catastrofico. E le cose che questi ragazzi fanno per ottenere una reazione dal pubblico rendono tutto esponenzialmente più pericoloso di quanto dovrebbe essere.”
The Undertaker ha concluso così:
“È la loro epoca. È quello che è. Ma avendo lottato tutti questi anni e sapendo cosa il wrestling al tuo corpo, penso semplicemente: ragazzi, non avrete carriere lunghe come le nostre. Vi consumerete. Vi farete male.”
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