Seth Rollins è tornato a parlare del suo infortunio alla spalla, raccontando qualche dettaglio sul momento in cui si è fatto male.
Il Visionario della WWE si è infortunato a WWE Crown Jewel: Perth nel match contro Cody Rhodes valido per l’assegnazione del WWE Crown Jewel Championship. Lo sfortunato Rollins si è trovato dunque costretto a rendere vacante il World Heavyweight Championship, che è stato poi riassegnato a Saturday Night’s Main Event dove è stato conquistato da CM Punk.
Infortunatosi a ottobre, Rollins spera di poter tornare in azione prima della metà del 2026: il sogno sarebbe riuscire a lottare a WrestleMania, ma tutto dipenderà dal suo recupero.
Le parole di Seth Rollins sul suo infortunio
Recentemente ospite ai microfoni di Games with Names, Seth Rollins ha raccontato i dettagli del suo infortunio alla spalla parlando proprio dei momenti successivi al “fattaccio” di Crown Jewel.
“Mi sono fatto male nel Coast to Coast Headbutt, non sono atterrato bene. Non ho controllato la caduta. Ho ruotato leggermente verso sinistra, sono atterrato forte sul gomito sinistro e l’impatto mi ha spinto tutto su nella spalla. L’ho sentito subito. Ho pensato: “Ok, manca ancora tanto alla fine di questo match. Quanto posso fare? Ce la faccio? Devo cambiare il finale? Cosa facciamo?” Avevo mille pensieri per la testa.
Per fortuna non ho dovuto sollevarlo per nessuna manovra, e fortunatamente sono riuscito ad arrivare fino alla fine. Cody ha eseguito la sua Cross Rhodes dalla terza corda, che in quel momento faceva davvero paura. Sapevo che sarei atterrato in parte sulla spalla, quindi l’ho tenuta ben chiusa, molto stretta. Non credo di aver fatto danni oltre alla cuffia dei rotatori. Ora sono a due settimane dall’operazione, il recupero è di circa sei mesi. Vedremo come andrà” racconta Seth Rollins.
Il Visionario aggiunge: “Sono atterrato e l’ho sentito immediatamente. Ho provato lo schienamento, lui è uscito al conto di due e io ho parlato con l’arbitro: “Non è stata una buona idea. Non è andata bene”. “Sei infortunato?” “Sì”. “Quanto è grave?” “Non lo so”. “Dobbiamo cambiare qualcosa?” “Fammi pensare… no, va bene così”. A quel punto eravamo già a 20 minuti di match, quindi l’adrenalina era a mille, ma sentivo eccome il dolore. Facevo fatica a sollevarlo. Se lo riguardate, il mio braccio penzolava lungo il fianco. Non riuscivo a tirare pugni o colpi di avambraccio come si deve. Era difficile fare quello che dovevo fare. Era molto dolorante e peggiorava man mano che il match andava avanti. È stupidità o coraggio? Non lo so. Dov’è il confine? La mia mentalità è finire il match.”
QUI! le ultime sulle condizioni di Seth Rollins.
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