Paul Heyman è tornato a parlare del suo periodo da manager di Cesaro, dichiarando che la WWE ha sprecato il potenziale dello svizzero.
Cesaro, ora conosciuto col suo vero nome (Claudio Castagnoli) in AEW e membro dei Death Raiders, ha militato in WWE dal 2012 fino al 2022 e nel 2014 sembrava essere pronto per divenire una top star, infatti la notte successiva alla sua vittoria nella Andre The Giant Battle Royal a WrestleMania 30, si alleò con Paul Heyman. Il manager ai tempi era nel pieno del suo periodo al fianco di Brock Lesnar e, con “The Beast” reduce dalla fine della Streak di The Undertaker. Tuttavia, la carriera dello svizzero rimase sostanzialmente stagnante e la collaborazione tra i due durò solamente tre mesi ed è oggi considerata un’occasione persa.
Le parole di Paul Heyman sulla situazione Cesaro
Parlando al podcast di Chris Van Vliet, Insight, Paul Heyman ha definito la gestione di Cesaro da parte della WWE “un grave errore”:
“Guardate Cesaro e vedrete che, soprattutto in quel momento, aveva tutte le carte in regola per diventare una top star. Chiunque sia salito sul ring con lui è tornato alla Gorilla dicendo: ‘Datemi lui’. Tutti. Ricordo che John Cena ha lavorato con lui in televisione ed è tornato da Vince [McMahon] dicendo: ‘Potrei essere il protagonista del main event di WrestleMania con lui’. E probabilmente avrebbe potuto e dovuto farlo.
Cesaro è stato messo in quella posizione il giorno dopo che Brock Lesnar ha interrotto la striscia di imbattibilità, così che quando Brock si è preso una pausa, io avessi una scusa per andare in televisione e dire: ‘Il mio cliente Brock Lesnar ha interrotto la striscia di imbattibilità di The Undertaker a WrestleMania’.” E avevi bisogno di una scusa per farmi apparire in televisione. Se mi metti al commento, non posso dirlo per due o tre ore. Devo dirlo con lui una volta a settimana. Basta imprimertelo bene in testa. E così Cesaro è diventato la scusa per vedermi dire quella frase.
Se a Cesaro fosse stata data l’opportunità di rispondere a ogni domanda in una lingua diversa, avreste visto un lato della sua personalità perché metterà enfasi sul dialetto e vedrete i suoi manierismi corrispondere al dialetto che sta presentando. Quindi penso che Cesaro avrebbe potuto essere affascinante se gli fosse stata data la possibilità di farlo in WWE. Non l’ha avuta. Ed è colpa nostra. È un grave errore, un crimine commesso contro la carriera di Cesaro e un crimine commesso contro il pubblico per non aver permesso a questo talentuoso performer di fare ciò che all’epoca, certamente, poteva fare meglio di quasi chiunque altro sulla faccia della terra.
Quando ti rendi conto di cosa è capace, di che avversario avrebbe potuto essere per Brock Lesnar. Se mi fossi rivoltato contro Cesaro e lo avessimo presentato come una minaccia per Brock, gli incontri che i due avrebbero potuto disputare sarebbero stati incredibili. Un’occasione sprecata colossale, e non possiamo incolpare nessuno se non noi stessi, me compreso.”
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Paul Heyman calls WWE’s handling of Cesaro a ‘tremendously wasted opportunity’:
“You look at Cesaro and he checked, specially at that moment in time, he checked every box to become a top star. Everyone who got into the ring with him came back into Gorilla saying, ‘Give me him.’… pic.twitter.com/VdEBgghmC3
— WrestlePurists (@WrestlePurists) June 23, 2026





