L’ufficialità è arrivata nella notte, la TNA ha annunciato con un comunicato il licenziamento di Max Caster dopo l’incidente di Bound For Glory.
Era nell’aria già nella giornata (italiana) di ieri, ma nella nottata italiana è arrivata l’ufficialità del licenziamento di Max Caster da parte della federazione di Nashville.
L’incidente è avvenuto durante Bound For Glory (QUI! i risultati del PPV), dove Caster durante il suo freestyle rap d’entrata ha citato il bombardamento di Riyhad, che ha suscitato numerose polemiche e cattivi riscontri da parte dei fan della disciplina sui social.
La frase dell’ex Acclaimed sull’evento d’attualità non era concordato con la TNA, che è rimasta molto spiazzata e scontenta dalle parole del wrestler ex AEW.
Il comunicato della TNA su Max Caster
Lunedì, la compagnia ha diffuso un comunicato stampa in cui si scusava per i commenti insensibili pronunciati da Caster su Riyadh/Arabia Saudita durante l’evento TNA Bound For Glory. La TNA si è inoltre assunta la responsabilità dell’accaduto, precisando che Caster non lavorerà più per loro:
“Durante il pay-per-view Bound For Glory di domenica, Max Caster ha fatto commenti insensibili riguardo agli attacchi di Riyadh che hanno causato morti e feriti. Minimizzare attacchi violenti è sbagliato. Questo non avrebbe mai dovuto essere trasmesso nello show e la responsabilità è nostra. I nostri pensieri vanno alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che sono stati colpiti. Ci scusiamo sinceramente. Abbiamo rimosso il segmento dalle repliche e dai nostri canali social e stiamo prendendo provvedimenti per garantire che qualcosa del genere non accada mai più. Max Caster non lotterà più per la TNA.”
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— TNA Wrestling (@ThisIsTNA) October 12, 2026




