Il nostro approfondimento in merito al noto regno di un solo giorno di Randy Savage, avvenuto in WCW nel 1998.
Ciao amici di The Shield Of Wrestling, io sono Dominic e in questo nuovo appuntamento con “Catch con sottotitoli” vi parlerò del regno di un giorno da campione mondiale di Randy Savage.
“THAT DOESN’T WORK FOR ME BROTHER” – Il regno da un giorno di Randy Savage
È il 9 novembre 1997, lo scenario è survivor Series 1997 e la WWF sta affrontando un periodo di profonda crisi, con la creazione del New World Order nella compagnia rivale WCW, la federazione di Ted Turner era in una striscia positiva dove batteva ogni settimana la WWF di Vince Mcmahon negli ascolti televisivi.
Nel Main Event si sfidano HBK e Bret Hart e quello che succede è ormai storia nota, ogni fan di wrestling che si affaccia alla disciplina ne viene a conoscenza quasi subito. L’ormai Screwjob di Montreal è stato vivisezionato in ogni minimo particolare, quello che interessa sapere a noi è che Bret Hart dopo aver firmato un contratto di 20 anni con la WWF parla con McMahon e gli dice che ha bisogno di soldi, il capo della attuale WWE capisce benissimo e lascia partire Bret Hart verso la competitor WCW.
Survivor Series del 1997 conquista lo 0.89 di buyrate (indice in percentuale di quante persone acquistano il PPV rispetto al numero di case totali che ne avevano accesso), un buyrate del 0.89 su 36 milioni di case vuol dire che 320mila persone hanno acquistato il PPV. L’evento è stato l’apice di vendite nel 1997, ma il peggio doveva ancora venire.
Un mese più tardi per la WCW si presentava l’occasione di tutte le occasioni, annientare la WWF una volta per tutte, dopo lo scandalo Screwjob di Montreal e la partenza di Bret Hart Vince McMahon faceva fatica pure ad avere i soldi per allestire il catering nel backstage.
Il 28 dicembre 1997 Vince Mcmahon sta solo aspettando di chiudere e il motivo è semplice. Questo evento per la WCW è il culmine di un anno e mezzo di storyline, Sting contro Hulk Hogan.
A Great American Bash 1996 The Hulkster turna Heel su Randy Savage e si proclama l’uomo misterioso affianco degli Outsiders Scott Hall e Kevin Nash. Dal 16 giugno 1996 al 28 dicembre 1997 Sting vigilava da lontano le malefatte del New World Order capitanato da Hulk Hogan, adottò l’ormai leggendario facepaint bianco e il capotto nero, aveva ormai abbandonato il personaggio del surfer.
Il regno da un giorno paradossalmente prende forma proprio nel periodo di massimo splendore della federazione, grazie ad alcuni avvenimenti che in successione fanno ancora oggi discutere. La WCW tenne ai box Sting per un anno e mezzo, niente match, nemmeno nelle indipendenti con qualche maschera per non farlo riconoscere.
Prima dell’inizio dell’evento, nel backstage, Hulk Hogan e Eric Bischoff stanno discutendo su cosa debba essere fatto durante l’evento ed è proprio in quel momento (secondo ricostruzioni ormai ufficiali) che Sting si presenta pallido come un cadavere, Bischoff e l’Hulkster si guardano e con uno sguardo di intesa capiscono che qualcosa non va e il finale va cambiato.
Entrambi in momenti diversi vanno a parlare con l’arbitro che dirigerà l’incontro, Eric Bischoff gli dice che il conto di tre deve essere fatto veloce, Hulk Hogan invece che il conto di tre debba essere fatto in modo normale. Ma cosa vuol dire tutto questo? Scopriamolo subito.
Quello che i due stavano chiedendo all’arbitro viene eseguito in ring, Sting deve perdere contro l’Hulkster in modo sporco, l’arbitro deve contare veloce come da piano originale, deve sembrare una rapina a mano armata contro Sting, questa fu anche la richiesta di Eric Bischoff poco prima dell’inizio dello show una volta visto Sting pallido come un cencio.
Hulk Hogan come detto prima vuole un conto normale per rovinare poi la seconda parte di segmento che deve avvenire post sconfitta di Sting.
Arriviamo quindi alla parte finale del match, sia Hogan che Bischoff non sanno fino all’ultimo cosa avrà deciso l’arbitro. Sting è a terra e Hogan va per lo schienamento, 1,2,3, l’arbitro ha attuato un conteggio normale e Sting per la sorpresa di tutti è riuscito a perdere lo scontro più importante della sua carriera, ma nel wrestling non c’è tempo per disperarsi e bisogna pensare al dopo e infatti arriva il colpo di scena.
Bret The Hitman Hart debutta ufficialmente in WCW accorrendo verso bordo ring, dice che è tutta una truffa e fa riprendere il match, Sting alla fine avrà la meglio ma la domanda sorge spontanea nella testa di tutti i fan, dove è la truffa se lo schienamento era regolare? Ed è qui che il momentum della WCW muore, nonostante l’1.60 di buyrate (il più alto della federazione) e i 17.500 fan in arena nessuno è contento e dopo un anno e mezzo la vittoria di Sting viene rovinata.
Saranno quattro mesi di regno dove la WCW vedrà la WWF rialzarsi in modo inarrestabile, per la Royal Rumble 1998 la federazione registra uno 0.94, per Wrestlemania 14 invece 2.34 di Buyrate.
Il 13 Aprile 1998 nel pieno del regno di Sting la WCW perde la sua striscia di 83 settimane consecutive di imbattibilità nei rating televisivi, ad una settimana dal PPV “WCW/NWO Spring Stampede 1998” la WWF batte la federazione di ted turner 4.6 a 4.2 di rating televisivo.
Eric Bischoff a questo punto dice basta, è il momento di togliere la cintura al vigilante.
Nel main event di Spring Stampede in un incontro pieno di interferenze stile Wrestlemania 40 Randy Savage ha la meglio su Sting e diventa campione mondiale WCW. Kevin Nash gioca un ruolo fondamentale, ferma Hogan e Bischoff accorsi in precedenza, “bombizza” l’Hulkster e poi stende Randy Savage su Sting, prende l’arbitro e lo sbatte più vicino possibile ai due lottatori, conteggio di tre e il pubblico esplode di gioia. Era il 19 Aprile 1998.
Per l’episodio successivo che va in onda il 20 Aprile 1998 Eric Bischoff decide di fare le cose in grande per riprendere il dominio dei rating televisivi.
Goldberg sfiderà il neo campione degli stati uniti Raven e Hulk Hogan sfiderà il neo campione mondiale Randy Savage.
Da Man vincerà il titolo americano, mentre nel main event sarà un bordello pazzesco; si ripercorre il Booking del giorno prima, Hulk Hogan si porta con se uno scagnozzo che Interverrà spesso, il piano è quello di bersagliare la gamba di Savage la quale uscì malconcia da Spring Stampede. Nella parte finale dell’incontro l’arbitro causa urto finisce a terra ed è qui che si consuma la parte interessante del match. Kevin Nash accorre di nuovo a salvare Savage, fa piazza pulita e bombizza di nuovo Hogan, stende sopra l’Hulkster il suo alleato Randy Savage e va a prendere l’arbitro per iniziare il conteggio. È qui che le cose cambiano, Bret Hart interferisce, colpisce con la cintura Nash e cambia la posizione dei due atleti a terra, Hogan finirà esanime sopra a Randy Savage, l’arbitro confuso conterà ignaro di tutto…HULK HOGAN È DI NUOVO CAMPIONE, il regno di Randy Savage finisce qua. A distanza di anni nessuno ancora si spiega perché Bret Hart abbia voluto aiutare Hogan, non ci fu nessuna preparazione a questo Turn Heel, solo l’esecuzione.
E a livello di numeri? Bischoff ha avuto ragione? Ebbene si, il 20 Aprile 1998 la WCW vincerà la guerra dei Rating, 5.1 contro i 4.6 della WWF ma sarà una cosa non duratura. I fan di vecchia data accesero la TV quella sera per godersi ancora per una volta i suoi idoli degli anni 80 battagliarsi per la cintura più prestigiosa, l’hype di Goldberg fece il resto. Il 4 Maggio 1998 Eric Bischoff registrò un 3.5, l’hype era finito.
Randy Savage non fu il campione per traghettare fuori dai guai la WCW; fu solo un espediente per far tornare Hulk Hogan campione.
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