Lorenzo Muscariello, bodybuilder italiano che ha partecipato ai Tryout WWE, ci ha raccontato la sua esperienza.
È cosa nota che poco più di una settimana fa ben quattro italiani hanno preso parti agli ultimi tryout organizzati dalla WWE in quel di Londra. Tra i protagonisti “tricolore” erano stati selezionati i due wrestler Ema Corsi e Renzo Rose, la crossfitter Silvia Likki e il bodybuilder Lorenzo Muscariello.
Proprio con quest’ultimo abbiamo avuto il piacere di scambiare due parole in merito alla sua avventura a stretto contatto con la World Wrestling Entertainment. Di seguito, vi proponiamo un estratto scritto dell’intervista che potete recuperare integralmente su tutti i nostri canali social.
TSOW: “Ciao Lorenzo, I fan di wrestling italiani hanno puntato gli occhi su di te dopo l’annuncio del tuo Tryout con la WWE. Ci racconti come hai fatto ad ottenere questa opportunità? Ti hanno contattato in maniera totalmente inattesa oppure hai avanzato una candidatura?”
Lorenzo Muscariello: “Diciamo un po’ entrambe le cose. Nel corso degli anni ho sempre cercato di costruire qualcosa con lo sport, partendo dal bodybuilding ma anche con i social media nel cercare di costruire una mia figura atletica e alla fine è arrivata questa opportunità. […] Sono sicuro che la WWE al giorno d’oggi cerchi atleti con una storia autentiche, disciplina, motivazione e tanta personalità. E sicuramente il mio percorso ha trasmesso qualcosa.”
TSOW: “Per quanto riguarda il Tryout, quali prove hai dovuto affrontare e come giudichi la tua prova nel corso delle varie giornate?”
Lorenzo Muscariello: ” Le giornate erano particolarmente intense. Tantissimo lavoro fisico, tanto cardio, tanti gesti tecnici e i promo al microfono che, vi assicuro, non sono per niente semplici. Una cosa che mi ha colpito molto è quanto ogni dettaglio sia fondamentale nell’eseguire i gesti tecnici.”
TSOW: “Avete lavorato a stretto contatto con Matt Bloom, capo allenatore al performance Center di Orlando. Quali sono le lezioni più importanti che vi ha lasciato?”
Lorenzo Muscariello: “Una cosa che probabilmente mi porterò dietro è l’importanza dell’autenticità. Ci hanno ripetuto più volte che non cercavano copie di qualcun altro. Vogliono vedere chi sei realmente. Un’altra cosa che mi ha colpito è vedere quanta umanità c’era da parte dello staff nel riconoscere tutto l’impegno e l’energia che stavamo mettendo in quei giorni. Lo stesso coach Bloom ci ha detto di essere orgogliosi del lavoro fatto durante il week-end, dell’energia e dell’impegno messo in tanti gesti tecnici che per molti di noi magari erano le prime volte.”
Visualizza questo post su Instagram




