Mike Bailey ha affermato che, secondo lui, i contratti esclusivi facciano male allo sviluppo dei wrestler. Ecco le sue parole!
Negli ultimi giorni abbiamo assistito a un dietrofront da parte di Carlos Silva, presidente della Total Nonstop Action, che ha deciso di annullare alcuni incontri previsti tra star della sua TNA e della All Elite Wrestling.
MJF vs Nic Nemeth e Leon Slater vs Ricochet sono stati dunque cancellati, così come la presenza di Moose in Maple Leaf Pro (dovrebbe avrebbe condiviso il ring con dei wrestler legati alla sfera AEW) è stata annullata.
Carlos Silva non avrebbe preso bene lo spostamento di AEW Collision al giovedì sera (causa finali NCAA) la scorsa settimana, con lo show della All Elite che ha così occupato lo stesso slot di TNA iMPACT.
Niente più contratti di esclusività? Parla Mike Bailey
Recentemente intervistato da Adrian Hernandez, Mike Bailey ha parlato proprio di questa situazione, sottolineando come per un wrestler non sia positivo avere un contratto esclusivo con una singola federazione.
“Ecco la mia hot take sul wrestling: i contratti esclusivi sono un male. Per i wrestler, per lo sviluppo del settore. Capisco che siano necessari, per l’ecosistema e per le federazioni; senza di essi non funzionerebbe e questo ha senso. Ma se chiunque al mondo potesse affrontare chiunque altro a prescindere dai contratti, immaginate solo quali incontri si potrebbero vedere.
Beh, non possiamo davvero avere tutto questo. La cosa più vicina che possiamo avere è ciò che sta facendo la AEW, collaborando con il CMLL e la New Japan Pro Wrestling e lavorando insieme per mettere in mostra i migliori lottatori provenienti da tutto il mondo. È stato un problema nel wrestling professionistico per molto tempo, la mancanza di diversità in termini di vedere campioni provenienti da culture diverse. Penso che il fatto che, per essere considerati idonei a diventare campioni nel wrestling professionistico, si debba parlare inglese, soprattutto come prima lingua, sia completamente ridicolo ed estremamente controproducente.”
L’obiettivo di Mike Bailey è dunque chiaro: meno barriere, più match!
“Sono contento che sia diventato sempre meno un problema, e penso che porre qualsiasi tipo di barriera in questo senso sia assolutamente ridicolo. Credo che ciò che la All Elite sta facendo in questo momento, e lo si vede perché altre compagnie stanno seguendo l’esempio, sia esattamente ciò che deve accadere nel wrestling!”
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