Paul London ha ricordato quando fece arrabbiare Vince McMahon durante il famoso segmento della limouse esplosa. Ecco le sue parole!
Nel 2007 la WWE mise in scena un segmento a dir poco iconico: Vince McMahon, dopo aver lasciato l’arena, entrò nella sua limousine che esplose improvvisamente dando vita a un incendio.
L’allora chairman della WWE venne dichiarato morto, con la storyline che sarebbe dovuta proseguire con una guerra per il comando della federazione e con una sparizione definitiva del personaggio di Mr. McMahon. La storyline venne però interrotta qualche settimana dopo, in seguito alla tragica scomparsa di Chris Benoit.
Il racconto di Paul London su Vince McMahon
Mentre Vince McMahon lasciava l’arena, prima dell’esplosione, ha incontrato diversi atleti della WWE nel dietro le quinte. Tra essi c’era Paul London, che si fece scappare un sorrisino. Il suo atteggiamento non piacque a Vince McMahon: a raccontarlo è lo stesso atleta in un’intervista rilasciata a Chris Van Vliet.
“Fa quasi tenerezza vedere quanto siano sensibili i milionari. Se ci pensi, i soldi, il potere, l’immagine, il personaggio: tutto questo diventa una grande cortina di fumo. Un’illusione che usano come leva per creare una sorta di paura, o per tenere tutti sulle spine così è più facile spostarli come pedine. Chiamala come vuoi, ma sono estremamente sensibili, è davvero facile ferirli nei sentimenti…” racconta Paul London.
“Hanno chiamato tutti quelli per cui non avevano piani. “Ok, questa è la situazione. Vince si comporterà in modo molto molto strano, insolito, molto molto queer.” Continuavano a dire queer, non so perché. Credo intendessero “strano”. “Tornerà qui e vi metteremo tutti in fila, e lui passerà davanti a voi comportandosi in modo molto queer, molto strano, molto bizzarro e molto queer.” Io pensavo: ok, ho capito. Se vi guarda, improvvisate e reagite.
La parte migliore di quel segmento è guardare le facce di tutti gli altri. È la mia parte preferita della scena, perché ci stavano provando sul serio. Io pensavo: ma che state facendo? Quella era l’unica indicazione che ci avevano dato. Avevano girato l’esplosione della limousine la sera prima. Non avevano detto a nessuno che sarebbe successo quello. Non ci avevano detto nulla, se non che lui sarebbe stato bizzarro, strano e “queer”. Così, a ogni ciak, lui mi fissava in faccia. E io pensavo: qualsiasi cosa abbia questo tizio infilata su per il c**o lo sta facendo diventare così bizzarro.
L’ho fatto ogni volta. Abbiamo girato nove volte, e ogni volta lui mi guardava. “Ok, grazie a tutti.” E poi c’era quell’Umpa Loompa che una volta accompagnava The Great Khali sul ring, non parlo di Daivari, perché adoro Daivari, ma quell’altro tizio. Fa: “Aspetta un attimo. Secondo te qualcuno se ne accorgerà?”
Paul London fa riferimento a Ranjin Singh, ex manager di The Great Khali. Secondo London, Singh gli si avvicinò e gli chiese per quale motivo avesse sorriso in quel modo.
E, a proposito di Vince McMahon: Logan Paul ha parlato del possibile ritorno in WWE dell’ex chairman. QUI! trovate le sue parole!




