Vince McMahon continua ad essere protagonista della causa presentata dagli azionisti contro la WWE. Ecco le ultime novità sulla situazione.
Nel 2022 un gruppo di azionisti aveva presentato una causa contro l’ormai ex chairman della WWE, dopo la scoperta della presenza di alcuni accordi multimilionari firmati da McMahon con alcune ex dipendenti della federazione con l’obiettivo di nascondere delle relazioni avute con loro.
L’obiettivo degli azionisti è quello di scoprire le reali motivazioni dietro la fusione del 2023 con Endeavor: la causa sostiene che McMahon avrebbe indirizzato l’operazione non per massimizzare il valore per gli azionisti, ma nel tentativo di garantirsi un ruolo di potere all’interno di TKO Group, nonostante lo scandalo legato alle accuse di abusi e molestie sessuali.
Nick Khan, Paul “Triple H” Levesque e gli altri coinvolti nella causa avevano presentato un’obiezione sottolineando come questi documenti siano irrilevanti o richiesti troppo tardi.
La causa contro Vince McMahon continua
Il Vice Cancelliere J. Travis Laster della Delaware Court of Chancery “ha ordinato alla WWE e ai suoi dirigenti di consegnare documenti legati alle indagini federali sulla condotta di Vince McMahon, nell’ambito della causa intentata dagli azionisti contro la fusione tra WWE e UFC che ha portato alla nascita di TKO Group Holdings” scrive l’esperto Brandon Thurston di POST Wrestling.
“Il tribunale ha respinto le argomentazioni degli avvocati dei coinvolti, tra cui il presidente della WWE Nick Khan e il Chief Content Officer Paul Levesque, secondo cui il materiale sarebbe irrilevante, già prodotto o richiesto troppo tardi.
I querelanti, che rappresentano una class action di azionisti in possesso di azioni WWE al momento della fusione, sostengono che le indagini federali su Vince McMahon siano centrali per capire perché la WWE abbia deciso di fondersi con la UFC di Endeavor nel 2023. La causa afferma che, invece di cercare realmente il miglior accordo possibile per massimizzare il valore per gli azionisti, McMahon avrebbe predeterminato la transazione con Endeavor per assicurarsi di mantenere un ruolo all’interno della società, alla luce dello scandalo di cattiva condotta sessuale che lo coinvolgeva. Secondo i querelanti, il rapporto personale di McMahon con l’allora CEO di Endeavor (oggi CEO e presidente di TKO) Ari Emanuel avrebbe garantito la sua permanenza. McMahon ha negato tutte le accuse.”
Questa è stata la decisione del giudice Laster: “La rilevanza delle indagini rispetto alle motivazioni di McMahon è evidente. Il nesso non solo esiste, ma è stretto e diretto.”
La causa è ancora ben lontana dalla fine: il processo è fissato per il giugno del prossimo anno. In caso di vittoria dei querelanti, il tribunale potrebbe condannare Vince McMahon (ma anche Nick Khan e Paul “Triple H” Levesque) a risarcire economicamente gli azionisti con l’accusa di aver violato i loro doveri fiduciari e indirizzato la fusione con Endeavor in condizioni di conflitto di interessi.
A Delaware judge ordered the WWE directors and officers sued over the TKO merger to turn over documents related to federal investigations into Vince McMahon’s conduct.
The court rejected arguments from attorneys for the defendants, including Nick Khan and Paul Levesque, that the… pic.twitter.com/zuPdogrXXk
— WrestlePurists (@WrestlePurists) December 20, 2025




