Wrestle Kingdom 20 è stato consegnato agli archivi: cosa ci ha lasciato l’ultimo evento targato New Japan Pro-Wrestling?
Ciao amici di The Shield Of Wrestling, io sono Dominic e in questo nuovo appuntamento con “Catch con sottotitoli” vi parlerò un po’ di New Japan, analizzando l’edizione numero 20 dello show più importante della federazione nipponica.
Inizio con il dire che nelle settimane precedenti all’evento di ritiro di Hiroshi Tanahashi ci sono state tante chiacchere su cosa dovesse fare la New Japan per rialzarsi dal suo ricambio generazionale. Il problema di fondo di tutti questi discorsi è aver tralasciato il particolare più importante: la New Japan è una compagnia giapponese, non americana, con questo voglio dire semplicemente che il loro booking non accelera o rallenta a seconda dell’evento.
In questa federazione Yuya Uemura, uno dei nuovi volti e futuro della compagnia, ha debuttato nel 2018 e solo nel 2024 si è cominciato a parlare di lui, soprattutto tra i fan che seguono WWE e All Elite Wrestling. L’occasione in cui lo vedemmo prendersi le luci della ribalta fu l’incontro disputato al G1 Climax 2024 contro Konosuke Takeshita.
La NJPW, in sintesi, non sceglie di lanciare nuovi volti solo per sfruttare la visibilità di alcune occasioni: la federazione non sconvolge i piani per un evento su ESPN o una premiere su Netflix.
Cosa ci ha lasciato Wrestle Kingdom 20?
Wrestle Kingdom 20, per chi se lo stesse ancora chiedendo, è solo un altro tassello che si aggiunge a tutti gli altri, la federazione nonostante si sia rifugiata in Zack Sabre Jr. e Hirooki Goto per la maggior parte del 2025, ha continuato a costruire la propria parte bassa della card.
Kosei Fujita, vincitore del Best of the Super Juniors 32, è ad una vittoria decisiva dal diventare un nome di punta. La House of Torture, nonostante la scrittura molte volte dubbia, rimane il gruppo che suscita maggiore interesse e il 19 Novembre 2025 hanno anche prodotto uno show non canonico presente sul NJPW World con una card interamente costruita per far partecipare tutti i membri. EVIL, il capo della stable, si è preso pure il lusso di sfidare Shun Skywalker, wrestler della Dragon Gate e nome caldissimo in tutto il Giappone.
Nella categoria di coppia invece i Knockouts Brothers, composti da OSKAR e Yuto-Ice, sono diventati il tag team di riferimento dopo essere tornati solo ad inizio settembre, attirando anche l’interesse della WWE. I loro match al cardiopalma sono caratterizzati da colpi stiff e molto dinamismo. Nonostante siano stati inseriti in un match di basso livello a Wrestle Kingdom 20, hanno comunque dato spettacolo il giorno dopo a NJPW New Year Dash!! 2026.
Yota Tsuji nuovo campione a Wrestle Kingdom 20
E poi come si fa a chiudere questo articolo senza parlare di Yota Tsuji? Il 4 gennaio 2025, a Wrestle Kingdom 19, sconfisse David Finlay per l’IWGP Global Heavyweight Championship, ottenendo l’etichetta di “prescelto” per prendersi il ruolo di wrestler di punta della federazione.
Nonostante fosse in formissima dopo lo scontro con Gabe Kidd a Febbraio 2025, e con una possibile ascesa nella zona main event già a Sakura Genesis, Tusji perse a sorpresa contro EVIL nel primo turno della New Japan Cup, torneo valevole per una chance titolata.
Dopo questa sconfitta il suo 2025 è rimasto di buon livello, anche se rimanendo un po’ in ombra. Il giapponese è tornato in auge proprio in vista Wrestle Kingdom 20: le sue dichiarazioni che mostravano odio per la cintura attuale e verso la collaborazione con la All Elite Wrestling avevano gettato le basi per un match carico di significato. La volontà di usare di nuovo la cintura mondiale versione “V4” in caso di vittoria aveva catturato l’attenzione dei fan.
Wrestle Kingdom 20 è stato l’evento della sua consacrazione, anche se il suo punto di partenza è stato molto prima. La NJPW è a tre wrestler giapponesi dall’entrare di nuovo in gara come miglior federazione al mondo, ma per questo argomento ci sarà un altro articolo che spiegherà il concetto…
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