Zilla Fatu ha provato a dare una spiegazione del perché la WWE non abbia praticamente mai omaggiato suo padre Umaga.
Il 4 dicembre del 2009, 16 anni fa, il Samoan Bulldozer è purtroppo scomparso all’età di 36 anni. L’atleta, tornato da pochi giorni da una tournée in Australia con una federazione indipendente, venne trovato privo di sensi e con del sangue che gli usciva dal naso da sua moglie.
I medici riuscirono a far riprendere il battito cardiaco, ma ormai non c’era più niente da fare e venne dichiarata la morte cerebrale. Tenuto in vita da un macchinario, venne dichiarato morto poche ore dopo.
Zilla Fatu, intervistato dall’ex wrestler Maven, ha rivelato che secondo lui la WWE non ha mai voluto rendere omaggio a suo padre Umaga dopo che si vennero a sapere le cause della sua morte. Dall’esame tossicologico risultò che l’ex WWE Intercontinental Champion aveva assunto idrocodone (un antidolorifico), carisoprodol (rilassante muscolare) e benzodiazepine: secondo i medici, il ripetuto uso di queste sostanze, unito ad alcuni problemi cardiaci ed epatici, portarono alla sua scomparsa.
“Forse volevano evitare che si parlasse troppo di questo” ha affermato Zilla Fatu che, comunque, sottolinea che lui continuerà sempre a omaggiare e onorare la memoria di suo padre tutte le volte che lotterà, anche nel caso in cui venisse assunto dalla WWE.
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