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Le pagelle di TSOWFocus

AEW Dynasty 2026 – Le pagelle del PPV

Dominic De Chiara
Ultima modifica: 14 Aprile 2026 17:16
Dominic De Chiara
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21 Min di lettura
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La AEW ha presentato tra la notte di domenica 12 e lunedì 13 aprile il PPV AEW Dynasty 2026: com’è stato lo show? Scopriamolo con le nostre pagelle!

La All Elite Wrestling torna in azione con il suo secondo PPV dell’anno. Alla Rogers Arena di Vancouver, Canada, davanti a 9000 persone, la federazione dei Khan produce uno show sempre ricco di match: per questo evento i match erano ben 9, più i 4 mandati nel pre-show di Zero Hour.

Nel main event di AEW Dynasty 2026 c’è l’attesa sfida tra The Devil e The God of Pro-Wrestling: MJF vs Kenny Omega. Ecco i nostri voti agli incontri della serata!

Cosa troverai
  • Tag Team Match – Young Bucks (Matt e Nick Jackson) vs Kazuchika Okada e Konosuke Takeshita
  • Singles Match – Ricochet vs Chris Jericho
  • Singles Match – Darby Allin vs Andrade El Idolo
  • AEW World Tag Team Titles – FTR (Dax Harwood e Cash Wheeler) vs Adam Copeland e Christian Cage
  • Casino Gauntlet Match per il TNT Championship
  • AEW Women’s World Championship – Thekla (c) vs Jamie Hayter
  • AEW Continental Championship – Jon Moxley (c) vs Will Ospreay
  • AEW World Trios Tag Team Titles – The Dogs (Gabe Kidd, David Finlay e Clark Connors) vs The Conglomeration (Roderick Strong, Orange Cassidy e Kyle O’Reilly)
  • AEW World Championship – MJF (c) vs Kenny Omega
  • Com’è stato AEW Dynasty 2026?

Tag Team Match – Young Bucks (Matt e Nick Jackson) vs Kazuchika Okada e Konosuke Takeshita

I fratelli Matt e Nick Jackson hanno sempre l’arduo compito di aprire i PPV, un’arma a doppio taglio perché, se il match non riesce, può rovinare l’umore dei fan creando un alone di malcontento difficile da far togliere. Ma è successo davvero? Ovviamente no, e anzi, come spesso accade i match dei Bucks risultano essere semplicemente i migliori.

Arriviamo a questo con una costruzione lampo dovuta all’infortunio al menisco di Kyle Fletcher rimediato poche settimane fa in un match di coppia con Mark Davis. Gli EVP interferiscono in un multi-man tag team match scacciando via la Don Callis Family, che in quel momento stava cercando di assalire il team face composto da Jack Perry, Bandido e Darby Allin. Il messaggio è chiaro: “Siamo stufi della vostra famiglia”.

Don Callis poco dopo annuncia il match, Takeshita promosso come partner di Okada non ci sta e afferma di volere un match 1 vs 1 contro Okada per l’International Title. Don Callis quindi, da ottimo calcolatore quale è, aggiunge una clausola al match tag team, assicurandosi una collaborazione tra i due nipponici venuta meno nei capitoli precedenti.

Se Takeshita e Okada vincono, allora The Alpha avrà il suo match contro il Rainmaker. E con questa premessa si può iniziare a parlare del match. È un classico tag team dei Bucks, la parola “classico” non potrebbe essere più falsa possibile: i fratelli Jackson hanno uno standard tutto loro, essendo degli assoluti maestri. È un classico match dei Bucks, ma risulterebbe di caratura all time se fatto fare a qualsiasi altro team.

Tra una sequenza e l’altra notiamo come i due nipponici si scambino cinque, occhiate di intesa e che per una volta vogliano davvero far funzionare le cose. Con il classico comeback di Nick Jackson, anche detto “The Greatest Single Wrestler Who Never Was”, i due avversari iniziano a dare la colpa all’altro e immancabilmente nella parte finale collidono tra di loro iniziando a scambiarsi colpi di avambraccio.

Da segnalare, prima di parlare degli ultimi minuti del match, come gli Young Bucks abbiano portato sul ring qualche sequenza nuova per svecchiare il loro moveset.

Detto questo, nei minuti più concitati della sfida Takeshita colpisce in pieno Okada con una ginocchiata; il Rainmaker, di tutta risposta, connette la sua mossa finale proprio sul suo tag team partner. Entrambe sono vendute come errori di comunicazione, ma saranno comunque sufficienti per far esplodere definitivamente The Alpha.

Nella sequenza finale, con il controllo del match ormai totalmente dalla parte dei Bucks, Takeshita ha un’ultima grande occasione per fermare i Bucks dal connettere la Meltzer Driver su Okada: afferra il piede di Matt, ma poi decide di non farlo, assistendo alla dipartita di Okada che subisce il conto di 3.

Grande tag team match a AEW Dynasty 2026, pochissimi momenti morti dovuti allo stile lucha-resu dei due fratelli e alla grande collaborazione degli avversari che sanno perfettamente alzare il ritmo, in quanto The Alpha si trova a suo agio nelle sequenze con il no-selling e Okada è scuola Toryumon e quindi nato nello stile lucha-resu/Dragon style insegnatogli ormai più di 20 anni fa da Ultimo Dragon.

Voto 9.5

Singles Match – Ricochet vs Chris Jericho

Secondo match della card, molto più vuoto di significato rispetto al primo. La storia è semplice: Jericho torna e viene interrotto da Ricochet, che a fine segmento di Dynamite lo inserisce nella lista (sì, quella lista).

Il match dunque non ha nessuna chiave di lettura in chiave mark. A mio modo di vedere ne esiste solo una che non riguarda l’avanzamento di una storia o il risultato ed è quella di vedere se Ricochet riuscirà a far fare a un ormai 57enne Jericho un buon match. Ci è riuscito? Sì.

Trevon Mann (nome reale di Ricochet) è sul ring uno dei migliori wrestler statunitensi. Da quando è approdato in AEW ha potuto mostrare l suo lato heel, unendo grande abilità da high flyer e capacità di prendere i fischi dell’arena. (QUI! il nostro approfondimento su Lucha Underground).

Si ripercorrono i sempre verdi “sei pelato”, schiaffeggiando la testa di Ricochet. Durante le headlock di Jericho si fa vedere come The King abbia finalmente dei capelli sopra la testa. L’avversario di Jericho fa il 99% del lavoro: Jericho alla prima sequenza reale deve per forza di cose rifiatare a bordo ring.

Ricochet dunque ha fatto il miracolo, ma la vera forza del voto dato al cantante dei Fozzy arriverà con un avversario che richiederà più collaborazione. Nonostante tutto questo, il booking del match non è azzeccato, visto che Jericho per perdere deve essere picchiato anche dagli altri due membri del team avversario. Per arrivarci, tra l’altro, Jericho in un primo momento riesce anche a controllare una situazione di 1 vs 3. Semplicemente irreale e fuori luogo.

Per fortuna Toa Liona lo investe con il suo placcaggio caratteristico e da lì in poi si arriva alla vittoria di Ricochet. Il voto è una somma del booking e del lavorone di Trevor Mann fatto con Jericho.

Voto 6

Singles Match – Darby Allin vs Andrade El Idolo

Andrade, comprato da MJF in collaborazione con Don Callis, deve fermare l’avanzata minacciosa verso il titolo mondiale di Darby Allin. Se lo studente di Sting riuscirà a vincere il match, nel prossimo Dynamite sfiderà il campione dell’incontro tra MJF e Kenny Omega.

Il match sorprendentemente vede una grande alchimia tra Andrade e Darby, che riescono in modo anche piuttosto spettacolare ad unire lo stile high flyer del messicano e i bump spericolati del secondo. Come per esempio il suicide dive compiuto dal conquistatore dell’Everest su Andrade mentre metteva in atto la sua tipica esultanza in riferimento ai Los Ingobernables, incastrato tra seconda e terza corda.

Tra un’altra baddie in prima fila che vuole la foto con El Idolo e la mattanza immancabile che subisce Darby Allin arriviamo quindi al classico e poco ispirato finale, ormai marchio di fabbrica dello skater: la vittoria per roll-up.

Se è vero che Darby, in quanto vincitore del match di AEW Dynasty 2026, avrà una chance titolata, è altrettanto vero che questa vittoria non dà il potenziamento finale in vista della grande prova. In totale difficoltà, Allin si inventa un roll-up che lo leva dai guai ma che non dà ai fan quella sicurezza nell’avere tra le mani un possibile campione mondiale.

Il match convince ma non il finale.

Voto: 7.5

AEW World Tag Team Titles – FTR (Dax Harwood e Cash Wheeler) vs Adam Copeland e Christian Cage

Si attendeva ormai con impazienza un match a squadre tra FTR e Cope & Cage in terra canadese per i titoli di coppia. Per molti era la combinazione giusta per fare il tanto voluto cambio di titoli e darli alle due leggende WWE.

Si arriva a questo match dopo l’assalto degli FTR verso Beth Phoenix e lo stesso Cope, entrambi messi al tappeto da un Piledriver. Dopo quel 20 settembre 2025 non si erano più visti. Dopo All Out, Cope era semplicemente scomparso.

A Revolution, durante il post match degli FTR contro gli Young Bucks, fa il suo ritorno trionfante la Rated R Superstar accompagnata da Christian Cage. Adam Copeland cerca vendetta, visto che ci fa sapere che Beth Phoenix ha avuto problemi al collo dopo la piledriver subita.

Il Tag Team Match dunque è carico di significato e l’incontro in sé risulta passabile. Lo stile è molto nelle corde della WWE, in quanto si gioca sull’infinito hot tag del team face. Non c’è molto da dire in realtà: si passa dal pestaggio degli FTR al tag, vedendo di conseguenza le mosse caratteristiche delle due leggende, come Spear, Killswitch, Edge O’Matic ed Edgecution.

Gli FTR, per fortuna, si portano a casa il match rimandando ancora per un po’ il regno dei due canadesi.

Voto: 6

Casino Gauntlet Match per il TNT Championship

Gauntlet Match che sancisce di fatto la fine della prima parte dello show e viene posizionato in questa parte di card per far respirare i fan. I meno interessati avranno modo di rifornirsi al bar; chi invece è più interessato può semplicemente godersi un match senza una storia, con wrestler che lottano per creare momenti e comeback.

Per questi 22 minuti, nell’arena si è caldamente invitati a spegnere il cervello, fare il conto alla rovescia e poco altro. Ovviamente si arriva a questo Gauntlet Match perché Kyle Fletcher ha reso vacante il titolo a causa di infortunio. Il midcard della All Elite è chiamato a presenziare e farci divertire.

Oltre al vincitore del Gauntlet, ci sono un paio di cose da segnalare: la prima è il peso ridotto di tutti gli atleti e quindi assisteremo a un match dove più wrestler possono collidere tra loro creando sequenze lunghe e intense. La seconda è che la 21plex è uscita dalla nomea di “peggior mossa finale della storia”: è bastato un match contro Andrade per ridarle vitalità. El Idolo, nel suo match contro Bandido, subì la 21plex completamente sdraiato sul ring e non accovacciato afferrando la seconda corda.

Anche in questo Gauntlet, come avrete capito, Bandido attuerà la mossa su un wrestler sdraiato sul quadrato. Se guardate il match vedrete con i vostri occhi come la sequenza non perda ritmo e la German Suplex di Bandido risulti molto bella e ben incastrata.

La terza è ovviamente il vincitore Kevin Knight. Tommaso Ciampa era quotato 1.01 come vincitore ai blocchi di partenza. L’ex atleta della NJPW proveniente dal Dojo giapponese stupisce tutti e si porta a casa il primo titolo singolo della sua carriera.

Voto 8

AEW Women’s World Championship – Thekla (c) vs Jamie Hayter

Arriviamo al primo e unico match femminile in card. La faida tra le due è iniziata a maggio 2025 quando Thekla debuttò attaccando brutalmente Jaime Hayter, mettendola fuori dai giochi. Dopo un periodo di pausa per l’inglese dovuto a un infortunio reale, le due si affrontano al PPV AEW WrestleDream, dove Hayter riesce ad avere la sua vendetta.

Le due si evolvono e nei mesi successivi Thekla riesce a diventare campionessa sconfiggendo Kris Statlander. La faida riprende quando Jaime chiede una title shot, arrivando così a questo secondo match.

L’incontro risulta essere a ritmo basso. Thekla mantiene il controllo per la maggior parte del match, con la sua avversaria che riesce a trovare controffensive grazie al suo stile duro e molto stiff, marchio di fabbrica della scuola inglese.

Nonostante il match riesca a mantenere una parvenza di incontro pulito, si arriva al classico finale americano dove chi vince lo deve fare in modo sporco, proteggendo lo status di chi perde. Thekla graffia gli occhi di Jaime Hayter e con un roll-up cerca il pin, mantenendo le corde senza farsi vedere dall’arbitro e conquistando la vittoria e la difesa del titolo.

Incontro molto buono, senza grossi acuti e cambi di ritmo, ma rispettoso dello stile di Jaime Hayter. Il finale sporco abbassa un po’ la valutazione.

Voto 7.5

AEW Continental Championship – Jon Moxley (c) vs Will Ospreay

Match attesissimo che riprende il finale del Lights Out Steel Cage Match tra il Team dei face (Omega, Tanahashi, Ibushi, Allin e Ospreay) contro i Death Riders.

Nel post match, la stable di Moxley rinchiude e attacca Ospreay al collo, mettendolo fuori gioco per mesi. L’angle serviva per permettere all’inglese di operarsi. Ospreay torna a Revolution e nel post match di Moxley vs Takeshita attacca l’ex membro dello Shield, portando la faida a Dynasty.

L’incontro è ovviamente di caratura mondiale. Ospreay viene bersagliato al collo da qualsiasi mossa di Moxley in modo violento. L’inglese sfoggia una resistenza degna di nota, ma a tratti poco credibile: alterna momenti in cui subisce sleeper suplex sulla testa senza effetti a colpi al collo che lo abbattono per minuti.

La clip del match è sicuramente Ospreay che colpisce Moxley con una Hidden Blade subito dopo aver subito una Paradigm Shift. Momento divisivo: per chi è abituato alle sequenze di Shingo Takagi non è nulla di nuovo.

La sconfitta di Ospreay è accettabile: è depotenziato dall’infortunio e Moxley è un top name, quindi nulla di scandaloso.

Voto 8

AEW World Trios Tag Team Titles – The Dogs (Gabe Kidd, David Finlay e Clark Connors) vs The Conglomeration (Roderick Strong, Orange Cassidy e Kyle O’Reilly)

Incontro valido per i titoli Trios, ma soprattutto utile ai fan per respirare in vista del main event. L’incontro, ai blocchi di partenza, non sembrava portare a un cambio di titolo, ma l’apparente infortunio di Gabe Kidd a metà match ha forse cambiato le carte in tavola.

Il match è il classico multi-man che si vede ogni settimana a Dynamite: il pubblico può tifare e godersi uno stile di lotta caotico e sempre ben eseguito.

Roderick Strong sembra nato per guidare i comeback del suo team con 30 secondi di puro spettacolo, sempre preciso e intenso. Orange Cassidy è semplicemente l’atleta a cui i fan vogliono bene incondizionatamente, anche grazie alla sua gimmick che lo mantiene sempre a galla tra i grandi.

Incontro riuscito.

Voto 6

AEW World Championship – MJF (c) vs Kenny Omega

La costruzione del main event di AEW Dynasty 2026 è semplice: Kenny Omega vince contro Swerve Strickland e ottiene una title shot. Nelle settimane successive ci sono promo ben eseguiti che costruiscono l’attesa.

Le entrate mettono subito in chiaro il tema: Devil vs God. Omega entra in un’atmosfera celestiale, con colori blu chiaro che simboleggiano il cielo. MJF entra in un’atmosfera buia, mescolata al rosso del diavolo, con croci rovesciate sul costume.

Nei primi dieci minuti si vedono i classici stalli e le perdite di tempo di MJF. È chiaro: si andrà per le lunghe. La scelta dell’arbitro Bryce Remsburg anticipa inoltre un finale sporco. Il match dura 38 minuti e, come previsto, avrà un finale tutt’altro che pulito.

Omega e MJF passano la parte centrale a scambiarsi mosse senza vera intensità narrativa. Dopo lunghi minuti, Omega ripete lo spot del Topé con Hilo (suicide dive oltre la terza corda), dando la sensazione di rivedere i primi 15 minuti.

Omega però, come spesso dice Dave Meltzer, è perfetto nel far capire cosa farà per poi ribaltare tutto. Dal costume tira fuori una spada immaginaria, richiamo a Kota Ibushi, e colpisce con un Moonsault.

Si arriva quindi alla fase finale: Omega resiste a una Cross Rhodes e a un Package Piledriver. MJF inizia a mancare di rispetto e il match ritrova intensità. Omega colpisce l’arbitro con una V-Trigger dopo essere stato messo in mezzo da MJF. Esegue la OWA per lo schienamento: nessuno conta, ma lo fa il pubblico. Il conteggio supera il dieci, arriva un arbitro sostitutivo che conta fino a 2.5.

MJF poi si salva con il kick out dalla One Winged Angel. Infine colpisce Omega con l’anello all’addome e vince il match.

38 minuti insapore che finiscono comunque con un finale sporco. MJF ha dichiarato di studiare filmati WWE per migliorarsi, ma finisce per ripercorrere uno stile molto simile a quello visto tra il 2020 e il 2024 in WWE e Bloodline booking “alla Triple H”.

Match che non rivedrei e che lascia molte perplessità.

Voto 4

Com’è stato AEW Dynasty 2026?

AEW Dynasty 2026 è stato molto buono. Per chi ama una struttura di show con tanti match ben fatti, non può che essere soddisfatto. Un main event divisivo può spostare l’ago della bilancia, ma su 4 ore e mezza totali non si può far finta che esista un solo match.

Voto evento: 7.5

 

 

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DiDominic De Chiara
Seguo il wrestling costantemente dal 2014, guardo qualsiasi sport ma il mio preferito rimane quello per cui scrivo
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