Lucha Underground è ancora oggi ricordata con piacere dai fan che vennero a contatto con questa serie tv negli anni ’10. Riscopriamola insieme!
Basata sulla lucha libre tradizionale messicana, questo progetto aveva un sogno: far conoscere lo stile degli high flyer ad un pubblico più anglofono con la speranza che quei fan potessero poi scoprire la AAA (Asistencia Asesoria y Administracion), divenuta poi dal 2015 semplicemente Lucha Libre AAA World Wide (mantenendo sempre l’acronimo AAA).
La federazione che oggi è stata acquisita dalla WWE, nel 2014 cercava un modo per espandersi senza andare a cercare la competizione con appunto il colosso di Stamford.
Come nasce Lucha Underground?
I fondatori di Lucha Underground, questa serie TV acrobatica, furono Mark Brunett (produttore di Survivor, The Voice e The Apprentice) e Robert Rodriguez. I due colleghi avevano le idee e il canale di riferimento per trasmettere il programma che sarebbe stato El Rey Network (canale co-fondato proprio da Rodriguez).
Le basi erano stabili ma mancava la parte tecnica, per esempio il montaggio di una serie tv basata sul wrestling, il posizionamento delle telecamere e delle persone in grado di dare le direttive ai wrestler su come costruire i match e portare in scena le storie che i due fondatori aveva in mente.
Brunett e Rodriguez quindi si rivolsero a Chavo Guerrero, che lasciò la WWE nel 2011. Dopo essersi fatto un giro nel circuito indipendente e in TNA, Chavito accolse questa idea con grande entusiasmo. In alcune interviste ha dichiarato di amare la libertà creativa che i proprietari gli concessero, poteva essenzialmente avere carta bianca su tutto quello che serviva per registrare gli episodi, girarli e montarli per farlo sembrare un vero show di wrestling.
Aveva anche un influenza come booker, e insegnava agli atleti internazionali e della AAA a giocare con le telecamere, fare espressioni facciali, rallentare alcuni spot per rendere i match cinematografici.
Brunett e Rodriguez avendo soldi, idee e Chavo Guerrero a disposizione, si ritrovarono in una botte di ferro: il passo successivo era trovare un luogo per le registrazioni degli episodi e non fu affatto difficile. Essendo di fatto una serie tv e non una vera e propria compagnia di wrestling, bastava un set cinematografico (trasformato poi in arena) per registrare tutte le future 4 stagioni.
Il set cinematografico in questione si trovava a Boyle Heights a Los Angeles, e venne chiamato “The Temple” (il Tempio). L’arena appunto fu trasformata in un luogo quasi claustrofobico, cubo e tetro, il più sporco possibile a livello di luci e di spazio per rendere la fotografia la più spartana possibile (“underground” appunto).
Com’erano strutturati gli episodi di Lucha Underground?
Lucha Underground trattava si la lucha libre ma con elementi fantasy che citavano la mitologia azteca, elementi sovrannaturali, vendette e tradimenti. Gli episodi duravano 45-60 minuti e al suo interno contenevano dai 2 ai 4 match, spesso di altissimo livello.
Essendo basata sulla AAA e sul Messico, la serie tv proponeva spesso dei tornei come l’Aztec Warfare (una sorta di mega-battle royal per decretare il primo contendente al titolo), ma anche stipulazioni speciali come il Gift of Gods (medaglioni stile Money In The Bank che avevano la funzione di poter assegnare una shot titolata in qualsiasi momento).
Chi erano i principali wrestler di Lucha Underground? Tra eroi e universo oscuro
La serie TV ha visto il passaggio e il coinvolgimento di tanti wrestler, ancora oggi per alcuni di loro rappresenta un sintomo di nostalgia per i fan che richiedono sui social la riesumazione di alcune gimmick usate durante la registrazione degli episodi.
Vi parteciparono atleti già affermati, come Rey Mysterio, Tommy Dreamer, Matt Sydal e Johnny Mundo, ma anche wrestler diventati stelle in futuro come Swerve Strickland (Killshot), Matanza Cueto (Jeff Cobb/JC Mateo), Prince Puma (Ricochet), Penta, Rey Fenix, Chelsea Green e non solo.
Prince Puma
Uno su tutti è proprio Ricochet, wrestler che ad oggi milita in All Elite Wrestling, che ha svolto il ruolo di Prince Puma, personaggio principale della serie tv. Prince Puma era l’eroe buono, era in parole semplici l’ACE del progetto, ruolo che in WWE ricopriva John Cena e in New Japan Pro-Wrestling Hiroshi Tanahashi.
Il personaggio di Ricochet si presenta come un eroe silenzioso, le parole uscivano direttamente dal suo atletismo e le sue mosse combinate alle sue espressioni facciali, era un personaggio minimalista dotato di una maschera citando la tradizione messicana. Per portare avanti le sue storie veniva affiancato spesso da Konnan, figura di spicco della AAA degli anni ’90, poi divenuto un membro importante del dietro le quinte.
Ricochet nelle vesti di Prince Puma fece il suo debutto praticamente già nelle prime registrazioni della prima stagione, nel Aztec Warfare inaugurale vinse la battle royal divenendo il campione inaugurale della serie tv.
Nonostante venisse già visto come una figura di spicco nella scena mondiale, lottando in GIappone negli anni precedenti a Lucha Underground. Aveva vinto l’Open The Dream Gate in Dragon Gate divenendo il primo americano a vincere tale cintura e in NJPW aveva vinto il Best of the Super Juniors.
Fu proprio la creazione di questa serie tv ad avergli dato una maggiore spinta: alla sua prima occasione di poter essere il personaggio principale di un progetto non ha deluso e anzi, dopo svariati anni dalla chiusura di questo progetto, viene spesso ricordato come il suo periodo migliore.
Pentagon Jr.
Come in ogni serie tv che si rispetti per ogni eroe esiste o esistono delle figure pronte a prendere il controllo della situazione, portare caos e distruggere tutto quello che gli si presenti davanti.
La prima delle tre figure è rappresentata da Pentagon Jr., l’attuale Penta della WWE trova tanta fortuna grazie a questo periodo. Trovandosi a militare in AAA viene scelto all’inizio della stagione 1 come un semplice midcarder ma ben presto sarà riconosciuto come il “breakout character” della serie.
Personaggio inizialmente che svolgeva il ruolo di heel lecchino di Chavo Guerrero, aveva una personalità sadica e vestita in un costume nero e argento. Dopo ogni vittoria dedicava l’incontro ad un maestro invisibile rompendo il braccio dell’avversario, parallelamente alla sua rincorsa al titolo si scoprì che l’allenatore immaginario non era altro che Vampiro, commentatore bordo ring fino a quel momento. Vampiro stesso allenava Pentagon e lo guidava in un percorso che lo avrebbe portato all’oscurità e al potere.
Alla fine della stagione 2, con il match per il titolo andato in fumo, Pentagon Jr. tradisce Vampiro trasformandosi nella sua versione più sadica e spietata divenendo Pentagon Dark: questa sua nuova forma simboleggiava la distruzione del suo vecchio “io” abbracciando la rinascita come forza letale.
Prince Puma (Ricochet) vs. Pentagon Dark (Penta)
Cueto Cup Final Match
Lucha Underground- S03E32
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— Acervo Wrestling (@AcervoWrestling) June 4, 2025
Mil Muertes
Mil Muertes è il primo powerhouse del nostro racconto e simboleggiava, sostanzialmente, la morte. Era interpretato da Ricky Banderas, noto come Judas Mesias in TNA. La storia del suo personaggio è molto accurata e si racconta che da bambino sopravvisse ad un terremoto in Messico che sfortunatamente, però, gli portò via tutta la famiglia.
Tra le macerie di quel terremoto trovo però una roccia mistica che gli diede il potere della resurrezione. In Lucha Underground si faceva accompagnare da Catrina, che svolgeva il ruolo di manager: il loro rapporto era molto complesso, tendeva ad essere romantico ma anche tossico sbloccando tante chiavi di lettura. La manager di Mil Muertes controllava la roccia mistica e aveva il compito di resuscitarlo dopo ogni sconfitta rendendolo, di fatto, ancora più inarrestabile nell’universo di Lucha Underground.
Matanza Cueto
Interpretato da Jeff Cobb (attualmente JC Mateo in WWE), Matanza Cueto è il boss finale di Lucha Underground. Ha un fratello (Dario Cueto) che svolge il ruolo di proprietario di Lucha Underground e del Tempio. La storia di Matanza e Dario è ovviamente intrecciata e parte dalla loro infanzia: i due erano vittime di abusi da parte della madre e Matanza, preso da un raptus di rabbia, la uccise con una statuetta di un toro rosso.
Il padre, personaggio ancora più folle dei figli (comparirà nella stagione 4) decide di sacrificare il figlio per far possedere il corpo da un dio della guerra, ed è cosi che di fatto viene creata la figura di Matanza Cueto.
Per tutta la stagione 1 Dario Cueto parlerà verso una gabbia nei sotterranei del Tempio, lo spettatore sentirà solo i versi di Matanza ma potrà vederlo solamente dalla stagione successiva. All’inizio della stagione 2 Dario Cueto è momentaneamente assente, il Tempio è controllato da Catrina che lo rende ancor più dark. L’owner di Lucha Underground, appena compie il suo ritorno, libera Matanza e sfoggia sul Tempio un alone di distruzione mai vista. Vince il titolo al primo match e per non farsi mancare nulla sacrifica wrestler agli dei, essendo anche cannibale.
Ma quanto era bello Lucha Underground?
Lucha Underground, quindi, combinava eroi e mostri assetati di sangue, oltre a loro c’erano tanti altri luchador che facevano da comparse. La serie tv ideata da Brunett e Rodriguez andò avanti fino al 2018, fino a quando questo bel progetto basato sul mondo del wrestling non venne più rinnovato a causa dei bassi ascolti ottenuti su El Rey Network e i costi esagerati di produzione che tutto il progetto doveva inevitabilmente affrontare.
Lucha Underground, a 8 anni di distanza dalla sua chiusura, rimane un ideale luogo di culto, molto nostalgico per tutti i fan che hanno vissuto quel periodo. E, ancora oggi, quando se ne parla a qualcuno torneranno in mente quei pomeriggi passati sul divano a guardare quest’universo tanto oscuro quanto divertente.
Un progetto decisamente unico nel suo genere e che, difficilmente, potrà essere replicato!
10 years ago today on Lucha Underground S01E28, Angelico hit this INSANE FLYING DROPKICK from the top of Dario Cueto’s office! pic.twitter.com/fRlvJ5Ldde
— Drainmaker (@TheDrainmaker) February 22, 2025





