La AEW ha presentato poche ore il PPV di Revolution 2026: come sarà stato lo show? Scopriamolo con le nostre pagelle!
La All Elite Wrestling torna in azione con il primo Pay-Per-View del 2026. Poche ore fa, nella notte italiana tra domenica 15 e lunedì 16 marzo, la federazione di Jacksonville ha mandato in onda Revolution 2026, alla Crypto.com Arena di Los Angeles, in California, davanti ad un pubblico live di oltre 12 mila fan, segnando un nuovo record per lo show. Come sarà stato l’evento? Scopriamolo con le nostre consuete pagelle ad ogni match disputato durante lo show!
Le pagelle di AEW Revolution 2026
Come sempre, anche in questo caso la card di Revolution 2026 è ricca di incontri: ben dieci match per la main card, con altri due invece annunciati per il pre-show della Zero Hour. E parlando proprio dell’ora che precede la card principale, la 21-Man Blackjack Battle Royal prosegue con le sue fasi finali nei primi minuti di inizio di Revolution 2026.
- Le pagelle di AEW Revolution 2026
- AEW World Tag Team Titles – FTR (c) vs Young Bucks
- Everyone Banned From Ringside – “Timeless” Toni Storm vs Marina Shafir
- AEW Continental Title | No Time Limit – Jon Moxley (c) vs Konosuke Takeshita
- AEW Women’s World Tag Team Titles – Babes Of Wrath (Harley Cameron & Willow Nightingale) (c) vs Megan Bayne & Lena Kross
- Swerve Strickland vs Brody King
- AEW Women’s World Title | 2 out of 3 Falls match – Thekla (c) vs Kris Statlander
- AEW World Trios Titles – Don Callis Family (Kazuchika Okada, Kyle Fletcher & Mark Davis) (c) vs Mistico & JetSpeed (Kevin Knight & Mike Bailey)
- Andrade ”El Idolo” vs Bandido
- Trios Match – Darby Allin, Orange Cassidy & Roderick Strong vs The Dogs (David Finlay, Clark Connors & Gabe Kidd)
- AEW World Title | Texas Death Match – MJF (c) vs ”Hangman” Adam Page
- Come è stato Revolution 2026? Un commento finale
Dopo aver eliminato El Clon, rimane solo il campione in carica, Ricochet, come avversario da eliminare per Jack Perry. Un breve ma molto intenso confronto tra i due avversari, alla fine, si conclude con la vittoria di Jack Perry, che si proclama nuovo campione National! Il pubblico accoglie positivamente la vittoria, facendo la ola e cantando la sua theme song, con un Ricochet furioso.
Partiamo dunque subito con quello che è stato l’opener vero e proprio della serata. Intanto, QUI trovate le pagelle all’ultimo PPV della AEW, ovvero Worlds End 2025.
AEW World Tag Team Titles – FTR (c) vs Young Bucks
Il vero e proprio opener di Revolution 2026 è il match valevole per le cinture tag team tra i campioni in carica, gli FTR, accompagnati da Stoke in sedia a rotelle, almeno apparentemente, e gli sfidanti, ovvero gli Young Bucks: un altro confronto tra gli eterni rivali che, da anni a questa parte, dominano la divisione di coppia della AEW.
Almeno sulla carta, tale match avrebbe potuto rappresentare una decisione ripetitiva, frutto della mancanza di idee nel comparto creativo. Eppure, così non è stato.
In primo luogo, perchè il match è di per sè ottimo: sacrificando la parte iniziale, generalmente più lenta e studiata, lo scontro inizia subito con spettacolarità e soprattutto tensione, quando gli FTR isolano all’angolo gli Young Bucks, fino al loro comeback. Sono tanti i momenti da ricordare del match, tra manovre rubate, voli oltre il ring e false finish elettrizzanti. Come accade spesso nei match di cartello della AEW, purtroppo, si spinge fin troppo sull’acceleratore, e l’incontro, con qualche false finish in meno e un minutaggio ridotto, sarebbe stato più compatto.
In secondo luogo, poi, il match serve proprio per gettare le basi della futura rivalità a tre tra gli FTR, gli Young Bucks e il duo, appena rientrato nel clamore del pubblico in arena, di Adam Copeland e Christian Cage, che attaccano i campioni e sollevano al cielo le cinture tag team, non senza un faccia a faccia con Nick e Matt Jackson.
Voto: 8
Everyone Banned From Ringside – “Timeless” Toni Storm vs Marina Shafir
La card di Revolution 2026 si arricchisce anche di un incontro femminile non titolato: l’ex campionessa mondiale, Toni Storm, affronta Marina Shafir. Purtroppo sul match non c’è molto da dire: lo spazio effettivo concesso alle due lottatrice non è molto e la contesa non entusiasma particolarmente.
La stipulazione speciale non viene sfruttata appieno, soprattutto in termini narrativi: quando tutti sono ”bannati” dal ringside, ci si aspettano solo interferenze, paradossalmente. Eppure, così non è stato. Forse, con qualche spot del genere il match sarebbe risultato più dinamico e divertente.
Alla fine il match sembra servire solo per ciò che accade dopo il pin finale: Toni Storm sconfigge Marina Shafir con un roll up, e una volta sullo stage viene invitata ad un confronto da Ronda Rousey, che fa il suo debutto davanti le telecamere della AEW. Durante il faccia a faccia, tra i tanti addetti alla sicurezza, Toni Storm viene colpita da Marina Shafir, che va via tra il pubblico con l’ex campionessa UFC.
Voto: 5
AEW Continental Title | No Time Limit – Jon Moxley (c) vs Konosuke Takeshita
Proseguiamo con la rivincita di Grand Slam Australia tra Jon Moxley e Konosuke Takeshita, valevole per la cintura continentale: in quell’occasione, il match terminò con la scadenza dei venti minuti di tempo limite, portando ad un secondo scontro tra i due, questa volta con un No Time Limit come stipulazione speciale, qui a Revolution 2026.
Il match è quasi ottimo, e senza alcuni errori che hanno anche inficiato sulla buona fuoriuscita dell’opener, sarebbe potuto essere migliore. Infatti, anche in questo caso, nelle fasi finali si eccede con i momenti di no selling e false finish: la credibilità delle manovre, soprattutto di Jon Moxley, inizia a venir meno, seppur apprezzabile la chiara idea alla base di non voler danneggiare lo status elevato di Konosuke Takeshita.
Un match tra i due, ancor più duro e meno spettacolare, si sarebbe dimostrato più adatto, soprattutto per lo stile di lotta di Jon Moxley, e una fase finale maggiormente drammatica avrebbe chiuso alla perfezione un incontro che, al netto di tali difetti, rimane molto buono.
Alla fine di un confronto molto equilibrato, The Alpha sviene nella presa del campione: nel post match, il talento nipponico, dopo aver rifiutato, accetta la stretta di mano con Jon Moxley. Ma non finisce qui: Will Osprey fa il suo ritorno e nel boato del pubblico, con molta foga, aggredisce il leader dei Death Riders e il resto della squadra.
Voto: 7.5
AEW Women’s World Tag Team Titles – Babes Of Wrath (Harley Cameron & Willow Nightingale) (c) vs Megan Bayne & Lena Kross
Torna in azione la divisione femminile della All Elite Wrestling a Revolution 2026, quando le campionesse di coppia, Harley Cameron & Willow Nightingale, mettono in palio le cinture dall’assalto di Megan Bayne & Lena Kross. Un incontro su cui si potrebbe sorvolare e spendere poche parole: breve, sufficientemente divertente e con un risultato che cambia le gerarchie nella neonata categoria di coppia.
Il match dura poco, e si prende uno spazio necessario per permettere ai due team di mettere in scena alcune sequenze e alcuni scambi non eccessivamente spettacolari ma comunque sufficienti. A vincere, in un finale poco sentito e teso, sono le sfidanti, che si proclamano nuove campionesse di coppia.
Voto: 6
Swerve Strickland vs Brody King
In seguito, Swerve Strickland, dopo la sfida lanciatagli, affronta Brody King, recentemente venuto alla ribalta anche in singolo. Il suo assalto al titolo mondiale è fallito, ma prosegue la sua avventura come single wrestler, lontano dunque da Bandido. Per Revolution 2026, l’ex campione di coppia affronta un più che mai agguerrito e aggressivo Swerve Strickland.
Il match diverte, ma probabilmente meritava un altro contesto, come una puntata di Dynamite o Collision. Non c’è nulla in palio e la contesa sembra essere solo un impegno transitorio per l’ex campione mondiale. Nonostante la poca incisione narrativa, l’incontro è combattuto e a tratti violento. Alla fine vince, come da aspettarsi, proprio Swerve Strickland.
Quest’ultimo tenta di mettere definitivamente K.O. un inerme Brody King con dei mattoni di cemento, ma Kenny Omega giunge per salvarlo e mettere in fuga Swerve Strickland: un secondo capitolo in arrivo tra i due?
Voto: 6.5
AEW Women’s World Title | 2 out of 3 Falls match – Thekla (c) vs Kris Statlander
Una delle sorprese più inattese del recente periodo in All Elite Wrestling è stata sicuramente quella della sconfitta e della perdita del titolo di Kris Statlander a favore di Thekla in quel di Dynamite. L’ultimo match femminile di Revolution 2026 è la rivincita tra le due rivali in un incontro al meglio delle tre cadute.
Purtroppo, come sottolineato anche in altre occasioni, lo spazio concesso alla divisione femminile non è adeguato al match in questione: Thekla e Kris Statlander meritavano una posizione in card più alta e un minutaggio più ampio. Infatti, può sembrare che l’incontro non riesca a pieno nel mettere in scena il potenziale delle due avversarie e della stipulazione speciale.
Al netto di ciò, è comunque un incontro più che sufficiente, ma rimasto ancorato a logiche narrative viste più volte e non accade nulla di sorprendente, nei fatti. Thekla vince dopo un ultimo fall che ha visto l’arbitro fuori dai giochi, l’intevento di Skye Blue e Julia Hart e una vittoria finale rubata dalla campionessa.
Voto: 6.5
AEW World Trios Titles – Don Callis Family (Kazuchika Okada, Kyle Fletcher & Mark Davis) (c) vs Mistico & JetSpeed (Kevin Knight & Mike Bailey)
Subito dopo, è tempo per l’incontro valevole per le cinture Trios, detenute da Kazuchika Okada e dai riuniti Aussie Open, nelle vesti però di membri della Don Callis Family. Una squadra alquanto desueta, che ha conquistato le cinture contro gli ex campioni a Dynamite. Ma qui, a Revolution 2026, Kevin Knight e Mike Bailey si alleano con Mistico, visto l’impegno al main event di Adam Page.
Il match non è altro che un divertente spotfest, libero da qualsiasi vincolo narrativo e totalmente asservito a logiche di spettacolarità e intrattenimento puro. Di fatti, l’incontro riempie la card di Revolution 2026 con un match che, forse, avrebbe potuto ricollocarsi in una puntata settimanale.
Le azioni in squadra, le combinazioni, i voli dal ring e le manovre spettacolari sono tante, così come i capovolgimenti di fronte e i continui false finish. Il ritmo del match non lascia un minuto di respiro ai fan in arena, totalmente coinvolti dalle azioni in ring.
Vincono i JetSpeed e Mistico, con la Mistica applicata su Kyle Fletcher, che è costretto ad arrendersi. Durante i festeggiamenti, il titantron in arena mostra la grafica ”Mistico is All Elite”.
Voto: 7
Andrade ”El Idolo” vs Bandido
A Revolution 2026 prende forma un vero e proprio piccolo dream match interno al roster della All Elite Wrestling, quando Andrade affronta Bandido. L’interesse alla vigilia era tutta dovuta alle doti atletiche di entrambi i lottatori, che di fatti si affrontano senza un supporto narrativo effettivo.
Una volta messo da parte che i due rivali non lottano per qualcosa di specifico in palio, ci si può godere una contesa che, comunque, rimane limitata dal contesto: un buon incontro che, chiaramente, con uno spazio più ampio sarebbe potuto essere più che ottimo.
Di fatti, se non per il rocambolesco finale, il resto dello scontro è passabile: vince Andrade, grazie alla The Message dalla terza corda, dopo un’altra prestazione eccezionale.
Voto: 7
Trios Match – Darby Allin, Orange Cassidy & Roderick Strong vs The Dogs (David Finlay, Clark Connors & Gabe Kidd)
David Finlay e Clark Connors si sono ufficialmente uniti al roster della All Elite Wrestling, assieme a Gabe Kidd, già impegnato recentemente con la federazione di Jacksonville. I primi a mettersi sulla tracce degli ex BULLET CLUB sono Darby Allin, già in faida con Gabe Kidd, e il duo di Orange Cassidy e Roderick Strong.
Il match in questione, però, nonostante l’interesse per la reunion dei War Dogs, non offre alcun spunto narrativo interessante e, tecnicamente, non è spettacolare. In alcuni tratti lo scontro è confusionario, e a volte suggerisce una violenza che non arriva mai, a conti fatti.
Unico momento da ricordare è, forse, il lancio di Darby Allin con lo skateboard sulla schiena di Gabe Kidd dallo stage. Alla fine, poi, vincono i buoni, scongiurando un possibile impatto dirompente dei nuovi arrivati in AEW.
Voto: 5.5
AEW World Title | Texas Death Match – MJF (c) vs ”Hangman” Adam Page
Il main event di Revolution 2026 è il Texas Death match valevole per la cintura mondiale tra il campione in carica MJF e lo sfidante ‘‘Hangman” Adam Page che, in caso di sconfitta, non può più sfidare per il titolo per il resto della sua carriera.
La fine del regno da campione di Adam Page non è stata delle migliori e su questo punto ci siamo già espressi in diverse occasioni. La nota positiva è che il titolo mondiale è tornato nelle mani di MJF, ma allo stesso tempo il nuovo regno del campione non sta offrendo, a ben vedere, qualcosa di innovativo, sia al character che alla zona main event – se non per lo scenario a tre, con Kenny Omega, Swerve Strickland e, per l’appunto, Adam Page.
La All Elite ha deciso di rimescolare le carte in tavola proponendo una posta in palio elevata come non mai: in caso di sconfitta, Adam Page rinuncia a sfidare nel futuro il campione massima della federazione. Eppure, nonostante ci sia in palio così tanto, il match sembra privo di un’adeguata carica emotiva.
È immediato fare i paragoni con il match di All In: Texas, dove la storia raccontata sul quadrata sembra, a paragone di questo incontro, ben più densa dal punto di vista emotivo. Segnale evidente è il finale, che arriva forse con fin troppa tempestività e la resa di Adam Page è meno ricca di pathos di quella di Jon Moxley.
Nonostante ciò, l’incontro è comunque ottimo, soprattutto per l’innovazione in termini di spot e di oggetti utilizzati: la violenza e il sangue rendono la battaglia una vera e proprio carneficina, e il divertimento è assicurato. Alla fine del lungo incontro, vince MJF: come da stipulazione, un Adam Page in barella non potrà mai più sfidare il campione della All Elite per il resto della sua carriera.
Voto: 8.5
Come è stato Revolution 2026? Un commento finale
Il PPV di Revolution 2026, facendo un quadro generale dei match a cui abbiamo assistito, è stato un evento buono ma non ottimo, come invece ci si poteva aspettare. Anche questa volta, ad inficiare sulla qualità e soprattutto sulla fruizione dello show è stata una card fin troppo piena, che ha colpito alcuni incontri, come quello femminile per il titolo massimo, e ha beneficiato altri, che meritavano invece uno spazio e un contesto differente, come i due match Trios.
Il main event si prende il rischio di proseguire con il regno di MJF al costo della carriera di Adam Page, alla luce di un booking della All Elite che, nel tentativo di rimescolare le carte in tavole e di fare la scelta più coraggiosa sempre e comunque, si dimostra alquanto confusionario e poco lineare.
Hanged The Hangman. pic.twitter.com/mM7DWhfBwp
— Maxwell Jacob Friedman™️ (@The_MJF) March 16, 2026




