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Catch con sottotitoliFocus

La prima volta che WWF e AAA collaborarono: nasce WWF Super Astros

Dominic De Chiara
Ultima modifica: 12 Giugno 2025 15:35
Dominic De Chiara
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20 Min di lettura
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WWF Super Astros fu uno dei primi esperimenti della World Wrestling Federation a tema lucha libre, realizzato con la AAA: ecco un approfondimento su quanto accadde!

Ciao amici di The Shield Of Wrestling, io sono Dominic e in questo nuovo appuntamento con “Catch con sottotitoli” vi parlerò di WWF Super Astros, un programma che racchiude la prima collaborazione tra la federazione dei McMahon e la AAA.

Il 22 novembre 1998 va in onda WWF Super Astros, un programma della durata di 20 minuti pensato per introdurre al pubblico americano le superstar messicane della AAA e non solo. Le punte di diamante erano El Hijo del Santo e Negro Casas, due assolute leggende in patria. La loro fama, soprattutto in Messico, supera tranquillamente quella di Rey Mysterio Jr. (sì, proprio quel Rey Mysterio che ha conquistato gli schermi italiani durante il boom del wrestling sulla tv in chiaro tra il 2002 e il 2007).

Cosa troverai
  • Come nasce la collaborazione per WWF Super Astros?
    • Il primo episodio di WWF Super Astros
    • Gli altri episodi e i primi problemi
  • La fine dell’esperimento tra WWF e AAA

El Hijo del Santo, come suggerisce il nome, è il figlio di El Santo, considerato il luchador per eccellenza insieme a Blue Demon e Mil Máscaras. Il padre è diventato una leggenda immortale anche grazie ai numerosi film di cui è stato protagonista tra il 1958 e il 1982, anno in cui si ritira sia dal cinema che dal ring.

Come nasce la collaborazione per WWF Super Astros?

La AAA fu creata nel 1992 da Antonio Peña dopo la sua uscita dal Consejo Mundial de Lucha Libre, fecero leva su uno stile di lucha libre molto estremo rispetto agli standard messicani e guadagnarono molta visibilità. Con la prima collaborazione con la WCW e il conseguente addio delle sue stelle, la federazione iniziò ad attraversare una crisi economica; da questo presupposto la federazione messicana aveva tutte le intenzioni di mantenere il suo blasone internazionale e trovò appoggio nella WWF, la quale vedeva nella lucha libre una possibilità di espandersi.

Nei primi mesi del 1997, alle porte della Royal Rumble, le due promotion si accordarono per far apparire alcuni wrestler della AAA dentro l’omonimo match che dava anche il nome al PPV. Il nome più importante che la WWF riuscì a prelevare fu proprio Mil Máscaras. Il lottatore messicano, già citato a inizio articolo, compone la triade dei più famosi luchador, anche lui si è cimentato in qualche film e tutt’oggi è il primo wrestler mascherato ad aver lottato al Madison Square Garden, permesso che gli fu concesso grazie alle pressioni di Vince McMahon Sr., il quale era disposto a tutto pur di farlo partecipare a un suo show.

Il primo episodio di WWF Super Astros

Come vi ho anticipato prima, il 22 novembre 1998 viene trasmesso il primo episodio. Ma come era strutturato? La puntata inizia con una sigla molto latino-americana, a suggerirci che i match saranno molto veloci e si baseranno sullo stile messicano della lucha libre, immagini di pochi secondi si susseguono con molteplici tagli, le superstar che ci vengono mostrate sono quelle della WWF tra cui Stone Cold Steve Austin, The Rock, Undertaker e tanti altri, che si alternano a El Hijo del Santo, Negro Casas e altri personaggi che ancora non conosciamo ma che ci verranno presentati a breve.

La sigla comincia con i wrestler che si incamminano verso il ring, man mano che passano i secondi iniziano a susseguirsi Suicide Dive e voli dalle corde. Oserei dire che la sigla è la parte più memorabile di tutto il programma soprattutto perché trasmette divertimento e leggerezza.

Al termine della sigla la telecamera si collega con il backstage nella zona del controllo della produzione, ad accoglierci è Marcelo Rodriguez che ci spiega brevemente cosa andremo a vedere con questo programma. In seguito arriva il collegamento con l’arena, un palazzetto apparecchiato per lo show che comincerà poco dopo, ovvero Monday Night RAW. WWF Super Astros ha, dunque, anche il compito di scaldare il pubblico per l’evento successivo, giocando il ruolo di “fluffer” in vista dell’inizio delle puntate dello show rosso.

Nei primi 3 episodi sembra che ci sia anche un piano a lungo termine con una storia che si porterà avanti, apparentemente, per molte puntate.

Nella prima puntata dello show c’è un opener con lo scopo di introdurre la lucha libre. Ad esibirsi sono Armando Fernandez e Scott Taylor in un match di 4 minuti, l’incontro in sé è solo una dimostrazione di cosa sia lo stile messicano, la struttura del match è la più basilare possibile.

I due wrestler si scambiano una sequenza molto rapida di chain wrestling fino a quando uno dei due, dopo un’Irish Whip, prevale con una mossa volante (molto spesso è una Hurricanrana o Head Scissor Takedown). Il wrestler che la subisce si rifugia fuori dal ring e l’avversario chiuderà il tutto con un Suicide Dive, una volta tornati sul ring si passa subito alla parte finale. Di solito, il wrestler che esegue il volo fuori dal ring riesce a tenere il controllo e dopo un altro scambio, che si finalizza con la mossa finale, va a vincere il match.

L’altro sbocco narrativo, invece, vede uscire vincitore il wrestler che sta subendo, riuscendo a connettere un roll-up. Nel bel mezzo dello show abbiamo molto spesso un act comedy per tenere vivo il pubblico in vista del main event, questo compito viene spesso assegnato a El Merenguero che, come suggerisce il nome, non è altro che una gimmick che si ispira al ballo merengue, infatti Huracan Castillo (colui che interpreta il personaggio) entra con il ring attire di un ballerino e la sua entrata consiste essenzialmente nel ballare l’omonima danza.

Ovviamente il personaggio va subito over tra il pubblico che lo segue a ritmo di danza. Sul ring purtroppo si vede poco e niente, la durata dell’incontro è di 2 minuti e mezzo, ma basta e avanza per tenere il pubblico su di giri in vista del main event.

L'attire colorato di El Merenguero durante WWF Super Astros
L’attire colorato di El Merenguero durante WWF Super Astros

 

Nell’ultimo incontro El Hijo del Santo viene accolto in modo caloroso e deve affrontare Super Loco. Il match non è altro che una dimostrazione di cosa sappia fare il figlio del leggendario El Santo; in 4 minuti vince l’incontro e rimanda il collegamento nel backstage con Marcelo Rodriguez che ci saluta chiudendo ufficialmente l’episodio.

 

 

Gli altri episodi e i primi problemi

WWF Super Astros dura esattamente 3 episodi, o almeno, questo era il piano originale. Nel secondo episodio l’obiettivo è quello di introdurre Negro Casas con un match nel main event, nel quale sfiderà Funaki. Il wrestler giapponese è quello che all’interno di questo programma farà più strada nella federazione della WWE. Infatti, dopo WWF Super Astros, riesce ad arrivare nel main roster conquistando la posizione nella categoria dei pesi leggeri, verrà poi licenziato nel 2010 dopo più di 10 anni di permanenza, in seguito riassunto dalla compagnia per svolgere il ruolo di commentatore per il pubblico giapponese, ruolo che svolge ancora oggi.

Torniamo al 1998 al Main event del secondo episodio, Negro Casas in 4 minuti sconfigge Funaki, nemmeno ha il tempo di festeggiare che viene assalito dai membri del Kaientai DX capitanati da Dick Togo. Ma chi sono i membri di questa stable? E perché degli atleti giapponesi fanno parte di un programma incentrato sulla collaborazione tra AAA e WWE?

Da WWF Super Astros sono passati 27 anni ma, per nostra fortuna, tutti i dettagli di questa collaborazione sono stati svelati: a parlarne è proprio Bruce Prichard nel suo podcast “Something to Wrestle with Bruce Prichard”.

Nell’episodio STW #325: “In Your House: Cold Day In Hell” gli viene chiesto quale fosse la situazione generale nel campo delle collaborazioni, il braccio destro di Vince McMahon racconta alcuni retroscena molto importanti che vi andrò a riassumere.

Come tutti sappiamo, la WWF era nel bel mezzo della lotta dei rating, la Monday Night War, con la WCW: la federazione di Ted Turner in quegli anni collaborava con la NJPW, la compagnia giapponese era la seconda federazione per importanza dietro alla All Japan Pro Wrestling. Nonostante ciò, entrambe le federazioni riscuotevano un grande successo con gli eventi, dove si apriva la Forbidden Door, e di conseguenza la WWF iniziò a rendersi disponibile per una collaborazione con una federazione giapponese.

Il 1997 è un periodo dove, nel wrestling, la Extreme Championship Wrestling aveva già introdotto gli atleti della AAA come Rey Mysterio, Eddie Guerrero, Psicosis e Juventud Guerrera. Tutti atleti che, però, nel 1996 Eric Bischoff e la WCW misero sotto contratto, creando la divisione dei cruiserweight e introducendo la lucha libre su larga scala.

McMahon quindi come prima offerta ricevette le lusinghe della FMW di Atsushi Onita, federazione famosa per essere un po’ “la ECW giapponese” con le dovute proporzioni e il dovuto rispetto, andata over negli anni ’90 grazie alla stipulazione: “No Ropes Barbed Wire Current Mine Explosion Time Bomb Death”. Uno Steel Cage dove le pareti della cella erano equipaggiate di esplosivo, c’era anche la versione senza gabbia con il filo spinato a delineare il ring.

 

La foto di un match tra Genichiro Tenryu e Atsushi Onita in FMW
La foto di un match tra Genichiro Tenryu e Atsushi Onita in FMW

 

Bruce Prichard quindi afferma che, in realtà, l’offerta di Onita non era altro che quella di poter prelevare qualche wrestler sotto contratto con la WWF e portarlo in Giappone per un match one night only. La contrattazione finisce con un nulla di fatto. Bruce Prichard, in primis, riteneva la FMW una perdita di tempo: la stipulazione che rese famosa la federazione di Onita non era altro che un modo per allontanare i tifosi.

Dopo Onita quindi la WWF si ritrova davanti a sé le avances della Michinoku Pro Wrestling creata nel 1993 da The Great Sasuke, leggenda assoluta della categoria Junior. La Michinoku Pro Wrestling trova la risonanza mediatica grazie al futurismo dei suoi match, la federazione si basa su atleti cruiserweight (junior in Giappone) che assimilano la velocità e le mosse ad alto impatto visivo della lucha libre e la mischiano con la precisione tecnica del Puroresu, dando vita a uno stile che ancora oggi viene utilizzato e si chiama lucharesu.

Nella Michinoku Pro Wrestling, nemmeno a farlo apposta, c’è la stable che farà un’apparizione in WWF Super Astros e cioè la Kaientai DX formata da Dick Togo, MEN’s Teioh, Shiryu, Funaki e Taka Michinoku. Bruce Prichard, sotto consiglio di Paul Heyman, si fece chiarire le idee e si convinse che l’unico wrestler effettivamente da prendere era Taka Michinoku. Nonostante questo consiglio The Great Sasuke riuscì a portare in Giappone The Undertaker per un’apparizione che avvenne un mese prima della messa in onda di WWF Super Astros, mentre la WWF portò con sé tutta la stable.

Dunque, arriviamo al terzo episodio di WWF Super Astros dove Negro Casas, dopo l’attacco subito a fine secondo episodio, deve fronteggiare Dick Togo. In questi due episodi viene suggerita una storia a lungo termine per la quale si arriverà a svolgere un incontro a squadre tra El Hijo del Santo e Negro Casas contro Dick Togo e con molta probabilità Taka Michinoku. Io continuo a pensare che ci fosse speranza anche per un 3v3 in pieno stile Michinoku Pro Wrestling, citandola in modo indiretto e allo stesso tempo mandando over il loro stile di lotta.

Come ho anticipato prima però questo programma, o almeno l’idea iniziale, durerà esattamente tre episodi. Ci sono vari problemi avvenuti nel dietro le quinte per lo show, uno è il consiglio iniziale dato da Heyman a Prichard e cioè quello di firmare Taka Michinoku, il secondo deriva dalla AAA. Perché, come se non bastassero le trattative tra Giappone e America, anche nel continente americano iniziarono i problemi ed è come sempre Bruce Prichard a svelarci i motivi.

Prichard, sempre nell’episodio 325 del suo podcast, definisce la AAA non professionale, in Messico è ricorrenza iniziare le vacanze di Natale a inizio dicembre fino a inizio febbraio e, in questo lasso di tempo, la federazione messicana non solo interrompeva gli show, ma neanche rispondeva al telefono per organizzarsi sulla programmazione di WWF Super Astros.

La WWF quindi si ritrova totalmente fregata, il loro calendario no-stop cozza tremendamente con la mentalità della AAA e quindi è costretta a trovare una soluzione. Il rimedio che trovarono è quello di accorciare i minutaggi degli incontri e riempire lo spazio televisivo con interi spezzoni di Monday Night RAW.

Torniamo all’episodio 3, esattamente dopo il main event, per collegarci poi con l’episodio successivo e spiegare bene il primo vero cambio di programma. Negro Casas ha appena sconfitto Dick Togo e si accinge a fare un promo nel backstage, l’argomento del segmento non è altro che spiegare come Casas sia un atleta di terza generazione e che il wrestling faccia parte di lui sin dalla nascita. Nemmeno il tempo di continuare il discorso e viene interrotto da Apolo Dantes Jr. il quale rivendica di essere il più forte atleta di terza generazione.

 

La sfida per l’episodio 4 è annunciata, la card, come avevo anticipato prima, vede sempre El Hijo del Santo nell’opener e Casas nel Main event. Nel primo match l’atleta con la maschera d’argento sconfigge Jose Estrada Jr. mentre il Main event finisce in squalifica, a Negro Casas viene assegnata la vittoria in quanto è stato assalito dall’atleta Jose Estrada Jr., avversario di Hijo del Santo. E così il programma, che da prima sembrava avere del potenziale, finisce nell’inesorabile booking senza impegno probabilmente fatto e diretto dalla WWF. Match che finisce in squalifica per impostare l’episodio successivo, un po’proprio come accade ancora nel 2025.

Nell’episodio 5 registrato il 30 novembre 1998 e mandato in onda il 20 dicembre 1998 viene trasmesso quello che è l’ultimo episodio prima delle feste di Natale, Negro Casas e il suo partner vincono match e faida contro gli altri due atleti. Arrivano quindi gli episodi registrati a dicembre e come detto arrivano match a caso e senza la presenza delle due stelle Casas e Santo. Per un paio di episodi verrà portata in scena la costruzione per la Royal Rumble 1999, con cui si va avanti per tutta la durata delle vacanze.

La fine dell’esperimento tra WWF e AAA

Ci sono stati in totale 28 episodi di questo programma, ma già alla fine delle vacanze di Natale, WWF Super Astros viene scritto nello stesso identico modo degli episodi 4 e 5: match in singolo, match tag team che chiudono la faida, con il rimescolamento delle alleanze e così via. Da menzionare c’è solo il maggior coinvolgimento di Taka Michinoku, l’unico superstite insieme a Funaki dopo l’episodio 2.

WWF Super Astros chiude ufficialmente con l’ultimo episodio che va in onda il 6 giugno 1999, il programma è durato 7 mesi, il tempo che è servito alla WWF per provare ad acquisire la AAA.

Perché a differenza del 2025, dove la WWE è riuscita a comprare il 51% della federazione, nel 1998 le cose sono andate in modo diverso.Un piano di lavoro completamente agli antipodi e la difficoltà nelle trattative hanno fatto rinunciare alla compagnia di Vince McMahon di provare il primo assalto alla federazione di Antonio Peña.

WWF Super Astros nonostante i suoi 7 mesi di vita è riuscita a portare sul grande schermo qualche leggenda di questo sport e a regalarci delle gemme nascoste e degli incontri con protagoniste stelle della lucha libre messicana.

 

Vibes immacolate anche sul quadrato per WWF Super Astros. Prima sequenza di un match direttamente dal 2025 nel 1998.

Questo programma non era altro che un fluffer in vista di Raw che sarebbe iniziato subito dopo. pic.twitter.com/QnsNBAcItB

— Dominic (@Godzdomo) April 25, 2025


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Seguo il wrestling costantemente dal 2014, guardo qualsiasi sport ma il mio preferito rimane quello per cui scrivo
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