Rasche Brown, ex wrestler della Ring of Honor, ha fortemente criticato l’Halftime Show dell’ultimo Super Bowl che ha visto come protagonista Bad Bunny.
Il cantante portoricano, che in passato abbiamo visto sui ring della WWE, è stato scelto dalla National Football League per dare spettacolo tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo del 60° Super Bowl, vinto dai Seattle Seahawks contro i New England Patriots.
L’obiettivo di Bad Bunny era quello di portare un messaggio di amore, unione e fratellanza tra i popoli, con un “God bless America” non riferito solo agli Stati Uniti ma a tutti gli stati che fanno parte del continente americano. “L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore” era la scritta scelta su uno dei maxischermi presenti al Levi’s Stadium di Santa Clara, sede di WrestleMania 31.
La critica dell’ex wrestler Rasche Brown
Rasche Brown, ex wrestler della Ring of Honor e della National Wrestling Alliance, ha fortemente criticato lo spettacolo portato in scena da Bad Bunny. Brown, che in passato ha lottato un paio di incontri sui ring della WWE non venendo però messo sotto contratto dalla federazione, ha puntato il dito verso dei presunti “messaggi omosessuali” che il portoricano avrebbe mostrato durante il suo breve concerto.
“Non arrabbiatevi quando vedrete i vostri figli strusciarsi sui figli di altre persone nel prossimo futuro. Permettete che guardino la televisione sapendo che la televisione ha il grande potere di influenzare… questo è ciò che ho da dire su Bad Bunny. Non mi importa da dove viene né la lingua in cui canta, ma i toni omosessuali che la sua musica e i suoi video portano alle masse… Voi lascerete che la televisione influenzi i vostri figli.”
Chi, a differenza di Rasche Brown, ha difeso Bad Bunny dalle critiche è stato Logan Paul, che si è schierato contro suo fratello Jake.
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