Renzo Rose, che ha fatto parte della schiera di italiani presenti agli ultimi tryout WWE, ci ha raccontato la sua esperienza.
Tra i protagonisti dell’ultimo Tryout WWE in Inghilterra, come ormai è noto, c’erano ben quattro rappresentanti del nostro paese provenienti sia dalla scena indipendente che da altri sport.
Dopo la piacevole chiacchierata avuta con il bodybuilder Lorenzo Muscariello, abbiamo contattato anche Renzo Rose, wrestler piemontese con 10 anni di esperienza e residente in Irlanda (dove è un nome affermato in OTT, una delle migliori promotion del Vecchio Continente), per sentire le sue impressioni dopo le giornate passate in quel di Londra. Ricordiamo che quanto segue è solo un estratto dell’intervista integrale, che potete recuperare su tutti i nostri canali social.
TSOW: “Innanzitutto, è doveroso rinnovare i complimenti per aver ottenuto questa opportunità che non viene certamente regalata al primo atleta che capita. Qual’è stata la tua reazione non appena hai ricevuto la notizia della selezione per il Tryout? E nella tua testa c’era il pensiero di poter effettivamente essere chiamato?”
Renzo Rose: “Giustamente l’emozione è stata enorme non appena ho ottenuto la chiamata, ma non starò a mentire; un po’ me l’aspettavo che sarebbe arrivata prima o poi in questo anno. Nell’ultimo anno e mezzo la WWE ha iniziato a guardare in modo più massiccio all’Europa e ad avere degli scout presenti in Europa. Quindi me lo aspettavo anche a livello geografico, perché hanno tanto interesse sull’Italia, ma ricevere la chiamata è stato un culmine di tanti anni di lavoro l’ho ottenuta con tanta emozione.”
TSOW: “C’erano molti nomi già noti del panorama europeo assieme a te. Conoscevi già alcuni di essi? E chi è che ti ha maggiormente colpito?”
Renzo Rose: “Praticamente conoscevo quasi tutti i presenti. I due che mi hanno maggiormente colpito sono stati Peter Tihanyi, ungherese che lotta principalmente in wXw e che ha fatto un tryout ottimo specie lato match, e Ema Corsi che è stato il primo italiano ad essere notato dalla WWE essendosi formato quasi esclusivamente in Italia. Io personalmente ho dovuto spostarmi all’estero, allenarmi in Canada e in Irlanda, mentre lui è riuscito a ottenere questo traguardo semplicemente stando in Italia. Nei match e nei promo era tra i migliori secondo me.”
TSOW: “Considerando il momento di forma del nostro panorama, è lecito aspettarsi altri italiani in grado di ottenere questo tipo di opportunità nel breve periodo?”
Renzo Rose: “Sì, certamente. Tra atleti e wreststler ci sono stati quattro italiani al Tryout, che è un numero molto alto considerando che eravamo una trentina circa. Secondo me ce ne sono di atleti pronti, sicuramente una scena (quella del Wrestling Italiano, ndr) che osservano tanto in WWE e secondo me non bisognerà aspettare molto tempo prima che ci sia un altro italiano che faccia un Tryout.”
(Clicca QUI per l’intervista a Lorenzo Muscariello, altro partecipante italiano ai Tryout WWE)
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