In WWE, al giorno d’oggi, si lottano troppi pochi match? Ecco cosa ne pensano Maven e TJ Wilson, entrambi ex wrestler della federazione.
Nel corso degli ultimi anni la federazione di Stamford ha senza dubbio cambiato i propri modi di fare. Un nuovo team creativo dopo l’addio di Vince McMahon, una nuova proprietà, e tanti piccoli aggiustamenti che hanno modificato la compagnia rispetto agli anni precedenti.
Collaborazioni con altre federazioni, più focus sul booking a lungo termine, riduzione dei Live Event e un minor numero di incontri nei Premium Live Event: oggi, infatti, solitamente le card dei grandi eventi propongono circa 5 incontri.
I wrestler WWE combattono troppi pochi match?
Maven, ex wrestler della WWE, in un video pubblicato sul suo canale YouTube ha sottolineato come il fatto che i wrestler della compagnia lottino troppi pochi incontri possa essere davvero un grande problema.
“Un wrestler di oggi lotta in un mese quanto noi lottavamo in una sola settimana. A volte anche meno. Al me stesso più giovane sarebbe piaciuto molto un calendario del genere. Ma ora riconosco anche che si migliora solo facendo qualcosa ripetutamente, ancora e ancora. Non si migliora affatto come lottatore se non si lotta. Limitando gli house show, non si aiuta i ragazzi sul ring a lavorare meglio.”
Per fare un esempio, Maven ha citato CM Punk vs Jey Uso di WWE Saturday Night’s Main Event:
“Penso immediatamente al match che hanno disputato CM Punk e Jey Uso. Due ragazzi che credo un giorno saranno nella Hall of Fame, se lo meritano. Due ragazzi che so per certo saprebbero darmi lezioni di wrestling. Due ragazzi che sono al top della forma.
A Saturday Night’s Main Event, hanno messo in scena un match di cui entrambi, nel profondo del cuore, probabilmente non sono rimasti soddisfatti. Sembravano lenti. Tempismo sballato. Mancavano di aggressività e sembrava che fossero ancora nella fase di studio reciproco. Quella fase di studio che noi avremmo superato dopo una o due sere di house show. Quando lavori con qualcuno tre o forse quattro volte in una settimana, capisci cosa funziona e cosa no. Riesci a eliminare le cose che non funzionano o non risultano fluide come dovrebbero. Capisci esattamente come si muove il tuo avversario.
Perché è importante? Perché ad esempio se qualcuno sferra un braccio teso deviando leggermente a destra o a sinistra, inizi a capirlo. Puoi quindi cambiare posizione con il corpo e adattarti. Non puoi fare questo genere di prove direttamente in televisione.”
L’opinione di TJ Wilson, producer WWE
TJ Wilson, conosciuto con il ring name di Tyson Kidd, dopo un grave infortunio al collo è stato costretto a ritirarsi dal wrestling lottato. Il canadese ha comunque continuato a lavorare per la WWE, assumendo il ruolo di producer e concentrandosi principalmente sui match della divisione femminile.
Intervistato da Dan Marston, anche TJ Wilson ha espresso le sue perplessità sui pochi match lottati dai wrestler della WWE.
“LA Knight è stato il wrestler con più match l’anno scorso, con 64… Ho chiesto a degli atleti indipendenti durante un seminario quanti incontri avessero disputato, e alcuni dicevano: ‘Ne ho fatti circa 100 quest’anno’.
Tra tre anni, a questo ritmo, loro avranno disputato 300 match… mentre il nostro lottatore più utilizzato ne avrà fatti 190. E che dire di chi ne combatte solo 15? Tra tre anni ne avrà all’attivo meno di 50. 50 match non sono molti, e non è colpa di nessuno. È solo il modo in cui le cose sono cambiate… è così che va oggi.”
TJ Wilson ha poi concluso concordando con le parole di Maven:
“L’unico modo per migliorare nel wrestling è lottare.”
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