A Monster from the Abyss – WrestleWeek N°8
A Monster from the Abyss – WrestleWeek N°8

A Monster from the Abyss – WrestleWeek N°8

In questo secondo numero della nuova edizione di WrestleWeek vi racconto la storia del mostro della TNA: Abyss!

Bentornate a tutte le amiche e a tutti gli amici di The Shield Of Wrestling! Come ogni domenica sera arriva WrestleWeek, l’editoriale che sceglie ogni settimana il wrestler che più di altri si è messo in mostra negli ultimi 7 giorni, ma non solo! Perché in questo nuovo ciclo di pubblicazioni, nella prima parte di “W.W.” parleremo di alcuni dei wrestler più sottovalutati della storia recente e non.

La scorsa settimana vi ho raccontato di Monty Brown e anche stasera rimaniamo in casa TNA/Impact perché arriva il turno di Abyss, The Monster!

 

The Monster Abyss

Si può parlare di wrestler sottovalutati, sottoutilizzati o che non hanno avuto fortuna nel corso della loro carriera. Ma si può parlare anche di meteore e comparse: nel caso di Abyss nessuna di queste definizioni è vera o lo può essere del tutto. Perché esistono anche wrestler che si sacrificano (e non uso volutamente virgolette) per il bene della federazione e che lasciano andare avanti gli altri piuttosto che se stessi. Wrestler che accettano di perdere i loro gimmick match pur di pushare nuove leve, che quasi sempre valgono un quinto del veterano che accetta di perdere e lanciarli. Pensiamo ad Impact Wrestling e a Sami Callihan: è sempre uno dei wrestler più in vista della compagnia (anche grazie al suo carisma fomentante) eppure da un anno a questa parte, perde quasi tutto ciò che può perdere.

E ora torniamo indietro e parliamo del protagonista di oggi: Abyss. Per definire anche meglio quest’uomo (che oggi milita in WWE come agente/produttore e che abbiamo visto solo in una puntata di Smackdown, come addetto privato delle statistiche personali di Aj Styles: io, voi, noi … boh.) basti dire che circa quindici anni orsono disse no alla WWE stessa. Voi direte: non è il primo e nemmeno l’ultimo. Giusta e scontata osservazione. Ma quanti wrestler (prendendo per veri tutti i rumor e le dichiarazioni di questi anni) avrebbero rinunciato a passare dalla TNA alla WWE, quando Mister McMahon ti vuole offrire un match con Undertaker a WM, fartelo battere durante il percorso della faida e farti vincere il titolo WWE? Metterti pure al primo posto nella lista di giganti WWE (all’epoca composta anche da Khali, Show e Henry solo per dirne alcuni) per portarti al livello del DeadMan e farti prendere il posto della legittima nemesi dello stesso (suo fratello Kane)? Mi sbilancio: pochi, anzi nessuno. Perché se è vero che diversi lottatori della fu TNA in quel periodo fecero il salto della barricata (Monty Brown e Chris Harris, per dirne due) è vero che a nessuno fu prospettato un push del genere. Sarebbe stata una cosa storica ma il mostro della TNA disse no. Voleva lottare solo in quella federazione con il ring esagonale, che tentava di proporsi come alternativa alla WWE e che cercava di portare avanti un modo di fare wrestling distante da diversi canoni in voga a Stamford. Abyss per la TNA/Impact c’è sempre stato: quando le cose andavano bene e quando sono andate anche poi male. Quando c’era da inventare match iconici e quando c’era da perderli per mandare avanti gli altri (leggasi Monster Ball). C’era quando subì uno dei beat down più duri di sempre (contro C.Cage e i suoi alleati) e faceva scatenare un’empatia dovuta al suo dolore fisico, che nessuno tifoso si aspettava di poter provare nei confronti di un mostro simile. C’era da buono e c’era da cattivo; c’era come Abyss e come Christopher Joseph Park (nome di battesimo).C’era da peso massimo e da lottatore della X-Division. C’era da solo e in stable (ad esempio con i Decay). C’era pure quando Steven Richards divenne Dr. Stevie, uno “stimato” psicanalista che voleva redimere Abyss in qualche modo. C’era quando altri meno meritevoli gli sono passati davanti e lui ha vinto solo una volta il titolo dei pesi massimi NWA-TNA. C’era pure quando Jeff Jarret si inventò la Ring Ka King o lo volle negli Immortals. Abyss insomma è sempre stato un soldato fedele della TNA, ma non ha mai ottenuto quello che davvero meritava. Come Monty Brown si direbbe, ma con la differenza che l’Alpha Male è stato a Nashville e Toronto circa dieci anni in meno di Chris Parks. O come anche solo Samoa Joe, altro talento che nella TNA ha dato tutto e che poteva ricevere qualcosa di più. Io personalmente avrei voluto tanto vedere Abyss impegnato nella guerra del lunedì sera tra WWF e WCW, contro la NWO magari o contro la DX. Come mostro solitario o chissà in coppia con Sting (e magari Vampiro) da un lato o proprio con The Undertaker (e chissà, Kane) dall’altro. Fantawrestling lo so. Certo Abyss e Sting hanno poi avuto modo di interagire e molto in TNA. Così come con lo stesso Aj Styles e con tutti gli ex WWE dell’epoca: Hulk Hogan, Ric Flair, Eric Bishoff, Kurt Angle, Ken Anderson solo per citarne alcuni.

Una carriera lunga quella di Parks, impossibile da riassumere qui, ma di sicuro interesse per i fan della disciplina. Anche e forse soprattutto per i nostalgici come il sottoscritto, che quando ripensano a certi nomi della vecchia TNA tornano indietro nel tempo, alle superiori, quando pensavi che i tuoi preferiti avrebbero vinto qualche titolo in più. E sarebbe stato del tutto meritato. Come lo sarebbe per l’attuale Sami Callihan, verso il quale mi sento di dire la stessa cosa detta la scorsa settimana per Moose: gli auguro di vincere tutto ciò che merita di vincere.

 

The Wrestler of the week is:

Senza alcun dubbio, nonostante Under Siege di ieri sera e WrestleMania Backlash di stanotte e nonostante i tanti match belli visti in settimana tra Dynamite e Impact, c’è un nome in assoluto che merita il premio di stasera. Vi parlo di Miro (ex Rusev in WWE) che mercoledì ha battuto Darby Allin e si è consacrato nuovo TNT Champion AEW. Un match bello, brutale, lottato alla grande da tutti e due, che è servito anche allo stesso Allin per fare uno step in più nel suo percorso di crescita. Un match che ha visto tutta la forza animale di Miro scatenarsi addosso ad Allin, quasi come se fosse un avatar di Kip Sabian (con il quale Miro ha perso il feud contro i Best Friends e diverso tempo utile). Miro è il nuovo campione televisivo della AEW e già si trova avversari su avversari: un rematch con Darby è d’obbligo. Poi c’è Archer alla finestra/porta, pronto a buttare giù tutto e prendersi una chance titolata. Ma anche Ethan Page e Scorpio Sky sono lì e quando smetteranno di infastidire Sting, potranno guardare verso il Best Man. Senza dimenticare lo stesso Kip Sabian , che è già stato massacrato negli spogliatoi di Dynamite ma che vorrà una rivincita sulla bestia bulgara. Insomma se con Miro viene adottato un booking di buon livello, qui siamo di fronte ad un futuro monster heel coi fiocchi. Senza dimenticare che Miro è in grado di andare over da solo, anche con idee che nascono per il midcarding ma che il pubblico ha poi amato fin da subito (ricordate tutti il Rusev-Day vero). Insomma Miro è il wrestler della settimana e se non avete ancora visto il match con Allin è ora di farlo.

E adesso, forse a causa del pranzo di oggi mi sbilancio convintamente: a me questo Miro ricorda Batista. A voi?

 

A domenica prossima amiche e amici lettori di WrestleWeek, con un nuovo wrestler della settimana e un nuovo tuffo nel passato. E ricordate: We Are The Shield Of Sports!

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