La All Elite Wrestling torna nel Regno Unito per All In: London 2026, il più grande evento dell’anno della federazione di Jacksonville.
Dopo due anni, la All Elite Wrestling, per la terza volta nella sua storia, torna nel Regno Unito: il Wembley Stadium ospita All In: London 2026, l’evento più importante dell’anno della federazione di Jacksonville. Lo scorso anno, la compagnia di Tony Khan era approdata per la terza edizione di All In in Texas, negli Stati Uniti, fermando per un anno la tradizione dello show nella casa britannica. Quest’anno, invece, con una card d’eccezione, la AEW torna nella splendida cornice del Wembley Stadium: come sarà stato il Pay-Per-View? Scopriamolo con le nostre pagelle!
Le pagelle di All In: London 2026
La card di All In: London 2026 presenta otto incontri, un numero leggermente ridotto rispetto agli altri Pay-Per-View in casa All Elite. Nonostante ciò, la kermesse è davvero di rilievo, con i migliori nomi della federazione in azione, incontri titolati e il main event riservato all’eroe di casa, Will Ospreay. Iniziamo dunque a recensire lo show partendo dall’opener mentre, QUI, potete trovare le pagelle all’ultimo PPV della AEW, ovvero Redemption 2026.
- Le pagelle di All In: London 2026
- AEW World Trios | Multi-Trios match
- AEW Women’s World Tag Team – Divine Dominion (Lena Kross & Megan Bayne) (c) vs The Brawling Birds (Alex Windsor & Jamie Hayter)
- AEW Continental | Continental Challenge Cup Final match – Jon Moxley (c) vs Nigel McGuinness
- AEW International | Three Way match – Kyle Fletcher (c) vs Konosuke Takeshita vs Kazuchika Okada
- Men’s Casino Gauntlet Match
- AEW World Tag Team – Cage and Cope (Christian Cage & Adam Copeland) (c) vs The Young Bucks (Matt Jackson & Nick Jackson)
- TNT Title | Falls Count Anywhere Match – Kevin Knight (c) vs Darby Allin
- AEW Women’s World Championship – Willow Nightingale (c) vs Mercedes Moné
- AEW World Championship – Kenny Omega (c) vs Will Ospreay
- Come è stato All In: London 2026? Un commento finale
AEW World Trios | Multi-Trios match
Lo show di All In: London 2026 inizia in medias res, quando le azioni del match a più squadre, valevole per le cinture trios e originariamente destinato al pre-show, continuano con l’inizio del main show. Fanno il loro debutto in All Elite Wrestling gli ex New Day, ovvero Austin Creed e Kofi, al fianco di Swerve Strickland.
Kofi si rende protagonista di un divertente spot con Prince Nana per salvarsi dall’eliminazione dal match. Per il resto, sono pochi i momenti da ricordare di quello che, alla fine, è un incontro alquanto confusionario e poco spettacolare. Vince il nuovo trio di Austin Creed, Kofi e Swerve Strickland.
Voto: 5.5
AEW Women’s World Tag Team – Divine Dominion (Lena Kross & Megan Bayne) (c) vs The Brawling Birds (Alex Windsor & Jamie Hayter)
L’opener ”ufficiale” di All In: London 2026 è il primo dei due incontri femminili previsti in card: le campionesse in carica della divisione femminile, Lena Kross e Megan Bayne, mettono in palio le cinture contro Alex Windsor e Jamie Hayter. L’incontro che le due coppie mettono in scena segue gli stilemi classici dei teag team match da ”scuola”, e le dinamiche sul ring, per quanto ben orchestrate, non riescono a coinvolgere del tutto. Le azioni si susseguono ma l’interesse generale è basso: alla fine vincono le contendenti alle cinture, dando una nuova scossa alla divisione.
Voto: 6
AEW Continental | Continental Challenge Cup Final match – Jon Moxley (c) vs Nigel McGuinness
Subito dopo, Jon Moxley e Nigel McGuinness si affrontano per il titolo continentale e per il trofeo della medesima coppa, istituita recentemente proprio in vista di All In: London 2026. Il percorso dell’eroe di casa è stato molto coinvolgente: Nigel McGuinness, la cui presenza sul ring si fa sempre più continua, si è imposto come miglior performer della competizione. La finalissima da disputare contro Jon Moxley, alla vigilia, intrigava per l’incontro sul ring di due stili di lotta alquanto simili.
Il match che ne emerge è uno scontro duro e combattuto fino alla fine, tendente quasi per l’intera durata al lato del campione in carica: è Nigel McGuinness, infatti, a doversi liberare il più delle volte dal dominio del suo avversario. Peccato per alcune sottomissioni non sempre riuscite, e un ritmo fin troppo compassato. Il finale, con il pubblico di casa schierato a gran voce dalla parte del proprio eroe, riesce nel mostrare la difficoltà nel liberarsi dalla presa alla gamba di Jon Moxley e, dopo alcuni capovolgimenti di fronte, a vincere è proprio il Death Rider, che rimane campione e festeggia nel post match con i compagni di squadra.
Voto: 7.5
AEW International | Three Way match – Kyle Fletcher (c) vs Konosuke Takeshita vs Kazuchika Okada
Uno degli incontri a più alto star power della card di All In: London 2026 è sicuramente il match a tre valevole per la cintura internazionale, detenuta e messa in palio da Kyle Fletcher contro il compagno di squadra Kazuchika Okada e l’acerrimo nemico Konosuke Takeshita. Il match rispecchia le aspettative e riesce, discretamente, a mostrare le doti di tutti e tre gli atleti combinati insieme, con sequenze spettacolari e continui capovolgimenti di fronte.
Narrativamente, il match è condotto dal confronto tra Kyle Fletcher e Konosuke Takeshita, che rimanda alla loro amicizia e all’attuale faida; tra Kazuchika Okada e Konosuke Takeshita, anch’essi rivali dopo un periodo di forzata collaborazione e, infine, dal rapporto conflittuale tra Kyle Fletcher e Kazuchika Okada, membri della stessa squadra ma ora in lotta per il titolo internazionale.
Questi spunti narrativi, però, non danno vita a notevoli momenti di tensione, e anche le azioni in ring sembrano non entusiasmare al massimo delle possibilità, visti gli atleti coinvolti. Alla fine, la cintura torna nelle mani del Rainmaker, dopo un finale alquanto sbrigativo.
Voto: 7
Men’s Casino Gauntlet Match
Tradizione per ogni edizione, anche All In: London 2026 presenta in card il Casino Gauntlet Match, valevole per un’opportunità titolata alla cintura mondiale. I primi due ingressi sono quelli di MJF e del campione nazionale, Andrade, in faida l’uno contro l’altro sin dal finale di Forbidden Door 2026. Poi, a seguire, come previsto dalle regole dell’incontro, subentrano tutti gli altri contendenti, fin quando non si arriva al pin vincente.
Il match, come da aspettarsi, è molto ritmato, e ogni nuovo ingresso infiamma il pubblico e le azioni sul ring. Ci sono confronti interessanti, come quello tra MJF e Mistico, vecchi rivali, o tra quest’ultimo e Komander, i due luchador in cerca di gloria in quel di Londra. Alla fine, però, non vi sono particolari spot o momenti memorabili, e il divertimento rimane quasi fine a se stesso, pronto a finire nel dimenticatoio. Vince Andrade e, ancora una volta, il risultato del Casino Gauntlet Match potrebbe far discutere: sarà lui a poter sfidare il campione mondiale della AEW.
Voto: 6.5
AEW World Tag Team – Cage and Cope (Christian Cage & Adam Copeland) (c) vs The Young Bucks (Matt Jackson & Nick Jackson)
Uno degli incontri più attesi di All In: London 2026 è il dream match tra gli Young Bucks e i campioni di coppia in carica, Cage and Cope: si tratta di uno vero e proprio scontro generazionale, tra uno dei tag team più importanti per la scena del pro-wrestling moderno e una delle coppie più influenti del passato.
Allo stesso tempo, però, non si tratta di un incontro tra allievi e maestri: gli Young Bucks hanno fondato la federazione di cui Christian Cage e Adam Copeland sono, al momento, i campioni, e vantano una lunga carriera tra match, momenti e vittorie di cinture che hanno scritto la storia della disciplina.
L’incontro mette in scena la densità narrativa dello scontro, ma non del tutto profondamente: le azioni in ring, meno spettacolari rispetto ai consueti match di Nick e Matt Jackson, non riescono a tramettere la giusta tensione che un tale confronto, forse, meritava. In effetti, se non per alcuni ”doverosi” false finish – in parte prevedibili – non vi sono stati momenti in cui il match è stato emotivamente in bilico.
In fin dei conti, si è assistito ad un buon match, ma non ad un ottimo match, e guardando alla portata narrativa e ai nomi impegnati, si tratta di una nota di demerito per All In: London 2026. A confermare questo appunto è il post match: l’arrivo dei migliori tag team del roster della AEW conferma la natura ”transitoria” del match appena terminato.
Voto: 7
TNT Title | Falls Count Anywhere Match – Kevin Knight (c) vs Darby Allin
Per All In: London 2026 c’è spazio anche per della sana violenza, assicurata da Darby Allin che, in un Falls Count Anywhere Match, affronta Kevin Knight per il titolo TNT. Il cammino verso la gloria in singolo di Kevin Knight, che lo ha condotto fino alla conquista della cintura televisiva, ha inizio proprio da Darby Allin, con il tradimento nei confronti di quest’ultimo.
Abbandonato, al meno per ora, il sogno del titolo mondiale della All Elite, proprio dopo averlo perso, Darby Allin torna sui passi della cintura TNT, di cui ne è parte storica. E non poteva mancare all’appello un match dalla stipulazione speciale.
Purtroppo, però, se non per il finale spettacolare, con il volo dallo stage di Darby Allin e per un secondo volo dalla rampa, sul corpo inerme di Kevin Knight – che in seguito gli vale la vittoria – la stipulazione del Falls Count Anywhere non viene sfruttata del tutto, e gran parte delle azioni avvengono sul ring.
E sul ring c’è spazio per gli alleati di Kevin Knight della Don Callis Family e per Steven Borden, figlio di Sting, e per Sting stesso, che a sorpresa – nemmeno fin troppa, dato l’ormai consuetudinario aiuto di The Icon al suo ex allievo nei momenti più difficili – fa il suo ritorno.
Alla fine, si è trattato di un incontro divertente, posizionato in card per dare quella necessaria spinta adrenalinica al pubblico di Londra prima dei due incontri di cartello di All In: London 2026.
Voto: 7
AEW Women’s World Championship – Willow Nightingale (c) vs Mercedes Moné
Il miglior incontro di All In: London 2026 arriva verso la fine dello show, quando le due acerrime rivali di lunga data, Willow Nightingale, campionessa femminile in carica, e Mercedes Moné si affrontano sul quadrato per un’altra entusiasmante sfida tra due delle migliori performer del roster dell’AEW.
L’incontro si prende il giusto minutaggio per far si che le due avversarie riescano a mettere su una contesa equilibrata e combattuta fino alla fine, con un crescendo di dramma molto coinvolgente: il pubblico è dalla parte della campionessa in carica, che vuole dimostrare sullo stage più importante di tutti di poter battere, finalmente, la sua nemesi. Ma la contendente alla cintura deve ritornare alla vetta della compagnia, per dimostrare di essere ancora la numero uno.
Una carica emotiva trasposta sul ring con manovre intense, che danno vita anche a momenti violenti e, infine, ad una fase finale molto tesa: in una lunga presa, dopo aver incassato molto, Mercedes Moné fa arrendere Willow Nightingale, vincendo il match e la cintura mondiale femminile.
Voto: 8
AEW World Championship – Kenny Omega (c) vs Will Ospreay
Il main event di All In: London 2026 è il match valevole per il titolo mondiale della All Elite Wrestling tra il campione in carica, Kenny Omega, e lo sfidante, Will Ospreay. Si tratta del capitolo conclusivo, almeno per ora, della trilogia iniziata tre anni fa al Tokyo Dome, continuata in Canada e, ora, sull’uno pari, conclusa a Londra, nella splendida cornice del Wembley Stadium, con il pubblico locale che canta la theme song di Will Ospreay.
Un incontro che, nelle settimane precedenti lo show, è andato oltre le premesse iniziali della faida, spostando l’attenzione dalla dimostrazione in-ring del migliore al mondo al ritorno in auge di una serie di scheletri nell’armadio, da entrambe le parti: in un tentativo di approfondire il rapporto tra i due avversari, la storia, alla vigilia, si è appesantita e ingarbugliata – quasi forzatamente.
L’impostazione del match vede un Kenny Omega molto agguerrito, che domina gran parte della contesa, fino al comeback decisivo di Will Ospreay. Si tratta di un’impostazione che rimanda direttamente al primo dei tre scontri, disputato a Wrestle Kingdom 17. Anche questa volta, con ancor più audacia e confidenza nei propri mezzi, il campione in carica decide di portare all’estrema sofferenza il proprio avversario, sempre più all’angolo man mano che i minuti passano.
Il comeback è inevitabile, ma non in tutte le sue sequenze funziona: alcune di esse, forse, sono state frettolosamente messe in scena, e la catarsi nell’impresa di Will Ospreay subisce una battuta di arresto emotiva – come, ad esempio, il kick-out dalla One Winged Angel, poco sensazionalistico.
Kenny Omega incassa alcuni dei colpi più importanti del moveset di Will Ospreay, ed esce al conteggio di uno: immancabile, dunque, il kick-out ad uno dopo una finisher anche al main event di All In: London 2026 A. Ma l’ultima Hidden Blade riesce a consegnare la tanto attesa vittoria finale di Will Ospreay, che alza al cielo il titolo con i fan in arena che lo acclamano.
Voto: 8.5
Come è stato All In: London 2026? Un commento finale
L’evento di All In: London 2026 viene salvato dai due match di cartello che chiudono lo show e, per il resto, offre uno spettacolo non del tutto degno di un palcoscenico simile, almeno se si avanzano paragoni con la qualità di altri incontri dei precedenti Pay-Per-View e, pertanto, tra le edizioni di All In, forse, la seguente è la meno riuscita nel complesso. Nonostante tale giudizio generale, nel merito l’evento ha proposto sempre incontri sufficienti, se non nel primo caso, mancando però di arrivare più a fondo della storia e delle azioni mostrate. C’è un nuovo inizio in casa All Elite, grazie al nuovo campione massimo, ma per il resto il roster non sembra uscirne così sconvolto nelle sue gerarchie.
TODAY!
IT’S FINALLY #AEWALLIN LONDON DAY!
Remember! The show starts at a special time of 6pm BST/1pm ET/10am PST LIVE on @HBOMax PPV, TODAY! pic.twitter.com/W2Ag7gUaDJ
— All Elite Wrestling (@AEW) August 30, 2026





