La AEW ha presentato uno dei PPV più importanti dell’anno, All Out 2025: come è stato l’evento della federazione di Tony Khan?
Quest’anno la competizione tra la WWE e la AEW si è intensificata ancor di più: in una sola serata, i fan del wrestling hanno assistito a due grandi eventi di fila. Il primo tra questi è stato quello della federazione di Tony Khan, ovvero All Out 2025, tenutosi in Canada, a Toronto, in una Scotiabank Arena andata vicinissima al sold out, con il più alto numero di biglietti venduti nella storia dello show.
Ma come sarà stato l’evento? Andiamo a scoprire come sono stati gli incontri del main show a cui abbiamo assistito durante il Pay-Per-View targato AEW.
- Pagelle di All Out 2025
- Tag Team match – Adam Copeland & Christian Cage vs FTR (Dax Harwood & Cash Wheeler)
- Big Bill vs Eddie Kingston
- Tables ‘N’ Tacks match – Mark Briscoe vs MJF
- Trios match – The Hurt Syndicate (Bobby Lashley, Shelton Benjamin & MVP) vs Ricochet & GOA (Bishop Kaun & Toa Liona)
- TBS Title match – Mercedes Moné (c) vs Riho
- AEW Unified Three-Way match – Kazuchika Okada (c) vs Konosuke Takeshita vs Mascara Dorada
- Coffin Match – Jon Moxley vs Draby Allin
- AEW Women’s World Title Four-Way Match – “Timeless” Toni Storm (c) vs Jamie Hayter vs Kris Statlander vs Thekla
- AEW World Tag Team Titles Four-Way Ladder Match – Brodido (Brody King e Bandido) (c) vs The Young Bucks (Matt Jackson e Nick Jackson) vs JetSpeed (Kevin Knight e “Speedball” Mike Bailey) vs Don Callis Family (Hechicero e Josh Alexander)
- AEW World Title Match – ”Hangman”Adam Page (c) vs Kyle Fletcher
- Come è stato All Out 2025? Un commento finale
Pagelle di All Out 2025
La card di All Out 2025 prevede ben dieci match, di cui cinque titolati: partiamo dunque con l’opener, proseguendo fino al main event tra ”Hangman” Adam Page e Kyle Fletcher per il titolo mondiale. Intanto, QUI potete trovare l’anteprima completa allo show.
Tag Team match – Adam Copeland & Christian Cage vs FTR (Dax Harwood & Cash Wheeler)
Il primo incontro di All Out 2025 è uno dei match più attesi dell’intero show: dopo anni e anni di speculazione, finalmente si assiste allo scontro da sogno tra due dei tag team tra i più noti ed influenti nel panorama statunitense di due epoche differenti.
Adam Copeland, riunitosi con Christian Cage, eterno compagno di carriera, affronta gli FTR, che stanno attraversando un periodo da cattivi puri e duri: l’ex Edge vuole la vendetta per l’infortunio, ma vuole anche mettere fine alle scorrettezze di Dax Harwood e Cash Wheeler, impartendo loro una lezione a casa sua, in Canada.
Il match ha dalla sua delle buone permesse, minate alla base però da una raffazzonata reunion tra Cope e Cage. Nonostante ciò, l’interesse alla vigilia era elevato. L’incontro non delude, ma non esalta come avrebbe potuto, ma non dovuto: è chiaro che la faida continuerà, e il meglio, tecnicamente parlando, deve dunque ancora arrivare.
Il match è discreto: ha un ritmo che cresce al passare dei minuti, con degli spot emozionanti – tra cui la Five Knuckle Shuffle e la Attitude Ajdustment di Cope, che risponde così alla Spear di John Cena attuata in quel di SmackDown – e un ritorno, quello di Beth Phoenix, esaltante ed inaspettato. Segue un canovaccio abbastanza scolastico, con i cattivi che tentano di rubare una vittoria e l’eroe di casa che resiste a tutto – eccedendo in un overbooking fuori posto, nelle fasi finali.
Alla fine, come c’era da aspettarsi, vincono Adam Copeland e Christian Cage, ma nel finale accade di tutto, e per il racconto si rimanda al report dell’intero show, QUI disponibile.
Voto: 7
Big Bill vs Eddie Kingston
Il secondo match di All Out 2025 segna il ritorno sul ring di Eddie Kingston, lontane dalle scene per un grave infortunio alla gamba da quasi cinquecento giorni. A sfidarlo per l’occasione è stato Big Bill, con alcune provocazioni durante le puntate di Collision.
Non una grande costruzione, ne tanto meno una interessante combinazione di atleti. In aggiunta, il ritorno già annunciato in anticipo di Eddie Kingston rompe un pò la magia della sorpresa. Alla fine, infatti, il match che ne esce è molto passabile: breve, non particolarmente esaltante e, a conti fatti, utile solo per riportare davanti alle telecamere l’ex campione continentale.
Voto: 5.5
Tables ‘N’ Tacks match – Mark Briscoe vs MJF
A seguire, Mark Briscoe e MJF si affrontano finalmente sul quadrato, in un match dalla stipulazione alquanto bizzarra: gli oggetti contundenti da poter utilizzare nell’incontro sono i tavoli e le puntine, come scelto dall’ex campione della Ring of Honor.
Una faida che dura da molto, e che va avanti con intensità dal post All In: Texas: MJF viene tagliato fuori momentaneamente dalla zona main event, dopo aver perso il match contro Adam Page lo scorso mese, e questa rivalità lo tiene impegnato. E, con la vittoria di Mark Briscoe qui a All Out 2025 è possibile che ne vedremo ancora.
Per quanto riguarda il match di per sè, le azioni che vediamo sul ring divertono: lo scontro rispecchia le aspettative, c’è della sana violenza, contestualizzata al feud, e gli oggetti vengono usati con intelligenza. MJF domina la prima parte della battaglia, ma non la vince: l’Elbow Drop sul tavolo con al di sopra centinaia di puntine fa da assist alla vittoria finale di Mark Briscoe, grazie alla Jay Driller.
Voto: 7
Trios match – The Hurt Syndicate (Bobby Lashley, Shelton Benjamin & MVP) vs Ricochet & GOA (Bishop Kaun & Toa Liona)
Si prosegue con l’incontro, forse, meno atteso di tutta la card di All Out 2025: il trio dell’Hurt Syndicate affronta la nuova alleanza composta da Ricochet e dal duo di Bishop Kaun e Toa Liona, in un match tre contro tre, che fa proseguire la faida intrapresa dall’ex WWE contro i campioni di coppia e MVP.
Un match abbastanza riempitivo, non solo per lo show ma per la rivalità stessa che, con il risultato della sconfitta dell’Hurt Syndicate, non può che non continuare ancora. Almeno, abbiamo assistito ad una genuina sorpresa, che arriva in modo logico ed intelligente: MVP è l’anello debole della stable, e pertanto Bobby Lashley e Shelton Benjamin vengono isolati – con delle azioni fuori dal ring abbastanza confusionarie.
Una volta solo e con il ginocchio destro malandato, MVP viene fatto fuori per il contro di tre vincente, che chiude un incontro alla fine insufficiente ma passabilissimo.
Voto: 5.5
TBS Title match – Mercedes Moné (c) vs Riho
Il primo incontro femminile di All Out 2025 vede contrapporsi Mercedes Moné, che mette in palio la cintura TBS, e la rientrante Riho. Il ritorno di quest’ultima è stato accolto positivamente dai fan e ha dato una scossa alla divisione femminile. Con una faida più strutturata e un evento in cui il match avrebbe potuto avere più spazio, con qualche posizione in card più alta, si sarebbe anche potuto osare con la sconfitta della campionessa.
Si sta raggiungendo un punto di forte staticità con la gestione dell’ex Sasha Banks che qui, ancora una volta, vince, e lo fa dopo un incontro discreto, ma che avrebbe potuto sicuramente essere migliore, viste le doti di entrambe.
Le azioni che vediamo sul ring sono buone, ma messe insieme senza troppo mordente, e la presa emotiva è bassa. Il finale arriva, forse, in un momento poco propizio, e risulta un pò anticlimatico. Alla fine, come già detto, la campionessa vince e ritira la cintura.
Voto: 7
AEW Unified Three-Way match – Kazuchika Okada (c) vs Konosuke Takeshita vs Mascara Dorada
Per All Out 2025 è stato indetto un piccolo torneo per assegnare i due avversari di Kazuchika Okada, pronto a difendere il titolo unificato – di cui, a ben vedere, non si conosce ancora il significato: è una terza cintura o è l’unificazione tra quella internazionale e continentale?
Confusione nella gestione dei titoli a parte, nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un crescendo di tensione all’interno della Don Callis Family, tra i due nomi giapponesi di punta della All Elite Wrestling, ora sotto un’unica direzione manageriale. Kazuchika Okada e Konosuke Takeshita si incontrano sul ring, e nel mezzo si infila anche Mascara Dorada, eccelso talento della Consejo Mundial de Lucha Libre.
Il match a tre gioca molto bene sulla presenza aggiuntiva del luchador, che si rende protagonista dell’intero scontro: il suo stile veloce e dinamico, tipico della Lucha Libre, intrattiene il pubblico, con acrobazie e manovre mozzafiato, disturbando il faccia a faccia tra i due nipponici.
Ci sono tante combinazioni spettacolari, e il match regala una contesa degno di nota, come era prevedibile. Alla fine, ovviamente, a spuntarla è il campione in carica, che con la sua solita velocità e astuzia approfitta dei danni fatti a Mascara Dorada per colpirlo rapidamente con la Rainmaker vincente, dopo aver mandato via dal ring Konosuke Takeshita con un Dropkick.
In aggiunta, il match potrebbe essere un importante tassello per la faida tra l’ex DDT Pro-Wrestling e l’ex New Japan Pro-Wrestling: sarà proprio The Alpha a detronizzare il lunghissimo regno del Rainmaker?
Voto: 8
Coffin Match – Jon Moxley vs Draby Allin
Uno degli incontri di cartello di All Out 2025 è sicuramente il Coffin Match tra Jon Moxley e Darby Allin, frutto della lunga rivalità tra quest’ultimo e i Death Riders, che risale a più di un anno fa. La direzione presa dalla AEW, narrativamente parlando, è quella di consacrare, una volta per tutte, uno dei beniamini del pubblico. Ma questa consacrazione dovrà arrivare, per forza di cose, dopo la lunga guerra con Jon Moxley.
Il Coffin Match, come stipulazione, si presta benissimo ad un contesto narrativo simile, ma purtroppo non eccelle: vuoi per la posizione in card, vuoi per il poco minutaggio a disposizione o vuoi per il prosieguo della rivalità, alla fine l’incontro risulta essere abbastanza schematico. Segue infatti il solito canovaccio del pestaggio ai danni del buono, ma non offre alcuno spot e momento davvero esaltante.
Il finale aggiunge qualcosa di interessante, con il ritorno di PAC e l’aiuto al suo leader: Darby Allin incassa una violenta Crusifix Powerbomb sulla bara, e poi viene chiuso in un sacco e riposto nell’altra bara, per la vittoria finale. Bryan Danielson, impossibilitato ad intervenire, per richiesta di Darby Allin stesso, ci prova ad aiutarlo, passandogli il sacchetto con cui era stato tradito dai Death Riders un anno fa.
Ma Jon Moxley resiste grazie ai suoi scagnozzi, come detto, che poi portano Darby Allin nella bara al di fuori del ring e verso il backstage.
Voto: 7
AEW Women’s World Title Four-Way Match – “Timeless” Toni Storm (c) vs Jamie Hayter vs Kris Statlander vs Thekla
L’altro incontro femminile di All Out 2025 è il match a quattro valevole per la cintura mondiale, detenuta da Toni Storm: come per lo scontro tra Mercedes Moné e Riho, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un match che, sulla carta, prometteva non poco, e che aveva dalla sua un coinvolgimento da parte del pubblico, negli intrecci narrativi e nei singoli confronti, abbastanza elevato.
Ma, alla fine, anche in questo caso, la posizione in card e il poco spazio concesso alle rivali pesano sulla buona uscita del match. In aggiunta, le quattro avversarie non riescono ad incastrare bene delle sequenze memorabili, e gli scambi risultano, nella maggior parte dei casi, alquanto confusionari.
Dopo poco più di dieci minuti, un veloce e fulmineo roll up di Kris Statlander beffa la campionessa: Toni Storm, sorpresa come il pubblico, perde il match e la cintura. Un risultato giusto, sia in chiave narrativa che meritocratica. Adesso le carte in tavola della divisione femminile sono mescolate di più.
Voto: 6
AEW World Tag Team Titles Four-Way Ladder Match – Brodido (Brody King e Bandido) (c) vs The Young Bucks (Matt Jackson e Nick Jackson) vs JetSpeed (Kevin Knight e “Speedball” Mike Bailey) vs Don Callis Family (Hechicero e Josh Alexander)
Subito dopo, si assiste ad un altro Four-Way Match, questa volte con le scale: il team di Brody King e Bandido mette in palio le cinture di coppia mondiali dall’assalto di altre tre coppie della divisione della AEW, in un Ladder Match.
Nonostante un inizio un pò lento e privo di idee interessanti, il match man mano che i minuti passano ingrana sempre di più con la spettacolarità e con gli spot mozzafiato: i momenti salienti sono molti, visti gli innumerevoli tavoli rotti e scale usate come oggetto contundente. Sarebbe superfluo elencare ogni manovra: nel finale, grazie ad un Moonsault con la scala di Bandido contro gli ultimi sopravvissuti al di fuori del ring, la coppia dei Brodido riesce ad afferrare le cinture, confermandosi campioni qui a All Out 2025.
Un risultato giusto, giunto dopo il miglior incontro della serata, fino a questo punto della card. L’act dei Brodido ha presa sul pubblico, e vanta uno stato di grazia di Bandido. In aggiunta, l’esperienza degli Young Bucks, la agilità e l’imprudenza dei Jetspeed e, infine, la cattiveria di Josh Alexander e Hechichero si mischiano bene in questo tanto caotico quanto divertente Ladder Match.
Voto: 8.5
AEW World Title Match – ”Hangman”Adam Page (c) vs Kyle Fletcher
Il main event di All Out 2025 è il match valevole per la cintura mondiale detenuta e difesa per la seconda volta in questo regno titolato da Adam Page contro Kyle Fletcher, in un incontro in cui, per volontà di quest’ultimo, sono bandite ogni interferenza esterna da parte della Don Callis Family.
La AEW è dovuta ricorrere ai ripari per All Out 2025, presentando come primo sfidante al titolo mondiale il già campione TNT. Purtroppo, per le zone alte della card, le assenze di Kenny Omega, Will Ospreay e Swerve Strickland pesano, e si fanno sentire. Nonostante ciò, la faida tra Adam Page e Kyle Fletcher, seppur emersa non da subito, ha avuto una buona presa sul pubblico – vista anche la recente ribalta dell’ex Aussie Open.
Il match segue una impostazione abbastanza inusuale, ma comunque funzionale: Kyle Fletcher non gioca la parte del giovane talento in difficoltà, anzi, per molti momenti durante il match ha l’incontro sotto controllo e domina il suo avversario. Piuttosto, pecca di superbia, e crede di avere l’avversario in pugno, tanto da poterlo sconfiggere pesantemente.
Vuole infatti fargli quanto più male possibile, usando tavoli e scoprendo le protezioni di un angolo. Il campione, invece, ben più forte, riesce a resistere a tutto, e proprio nel momento in cui Kyle Fletcher pensava di poter terminare il match con la Brainbuster sull’angolo scoperto, viene beffato: Deadeye dalla terza corda e Buckshot Lariat, per il conto di tre vincente.
Un match tecnicamente più che ottimo, ma narrativamente non eccelso. Poi, come spesso accade nei main event in All Elite Wrestling, i troppi false finish e l’overbooking nella parte centrale del match inficiano la qualità finale dell’incontro, e All Out 2025 non differenza.
Voto: 8.5
Come è stato All Out 2025? Un commento finale
Alla fine, dopo un lungo PPV, la All Elite Wrestling si porta a casa una edizione di All Out 2025 qualitativamente non delle migliori, nonostante il successo commerciale legato alla vendita dei biglietti. Di fatti, una card fin troppo piena di incontri ha colpito direttamente alcune contese importanti che, in altri contesti, sarebbero state migliori e con un impatto maggiore – come, ad esempio, nel caso dei match femminili.
In aggiunta, All Out 2025 ha sofferto di incontri fin troppo riempitivi, che potevano semplicemente prendere parte ad una puntata di uno show settimanale. Bisogna anche ammettere che le assenze di Kenny Omega, Will Ospreay e Swerve Strickland si fanno sentire, e questo non dovrebbe far altro che spingere per un loro imminente push, quando sarà possibile.
Il momentum post All In: Texas è quasi svanito: in particolar modo, il regno titolato di Adam Page è in una fase di stallo, e necessita di interessanti sviluppi, dopo un inizio non dei migliori.
.@BryanDanielson may have had a BIT of trouble staying impartial on commentary during @DarbyAllin and @JonMoxley‘s Coffin Match! pic.twitter.com/GdlWEXQyzi
— All Elite Wrestling (@AEW) September 21, 2025




