Ted DiBiase Jr. e il suo team legale hanno chiesto il rinvio del processo di almeno 3 mesi. Ecco le ultime novità sul caso.
L’ex wrestler della WWE, figlio del leggendario “Million Dollar Man” Ted DiBiase, non sta assolutamente vivendo un periodo facile. Il classe 1982 deve fronteggiare diverse pesanti accuse: avrebbe infatti utilizzato circa 3 milioni di dollari ricevuti dal TEFAP (The Emergency Food Assistance Program) e dal TANF (Temporary Assistance for Needy Families) per delle spese personali, come l’acquisto di una barca e di una casa.
Ted DiBiase Jr. deve quindi rispondere alle accuse di cospirazione finalizzata alla frode telematica e al furto ai danni di programmi che ricevono fondi federali, furto e riciclaggio di denaro e non solo. L’ex WWE rischia addirittura più di 30 anni di carcere. Il fratello Brett ha già patteggiato dichiarandosi colpevole.
Secondo quanto rivelato da WJTV, il principale avvocato di Ted DiBiase Jr. è al momento impossibilitato a partecipare al processo per motivi di salute. La complessità e la gravità del caso renderebbero difficile il lavoro di un sostituito che andrebbe a subentrare, portando la difesa a chiedere il rinvio del processo di almeno 3 mesi.
I pubblici ministeri si sono temporaneamente opposti, sottolineando come DiBiase abbia a disposizione altri avvocati. Come se non bastasse, John Davis (ex direttore esecutivo del Mississippi Department of Human Services e testimone chiave dell’accusa) sta attualmente affrontando cure oncologiche e non è chiaro se potrà tornare in aula per testimoniare.
Il caso di Ted DiBiase Jr., dunque, sembra ancora lontano da una fine definitiva.
Ted DiBiase Jr. leaving court after the first day of testimony in his federal conspiracy, wire fraud, and money laundering trial. The former professional wrestler is accused of embezzling $2.9 million in Mississippi TANF welfare funds. pic.twitter.com/spvdzGfby9
— Ross Adams (@radamsWAPT) January 7, 2026




