Bryan Danielson ha commentato la crescita di Cody Rhodes negli ultimi anni e la controprogrammazione della WWE contro la AEW.
Il figlio del leggendario Dusty Rhodes, dopo aver lasciato la WWE nel 2016, ha cominciato un percorso tra in giro per il mondo tra federazioni indipendenti e New Japan Pro-Wrestling che lo ha portato poi a fondare la All Elite Wrestling nel 2019.
Rhodes, insieme a Kenny Omega e gli Young Bucks, è stato scelto per il ruolo di vice-presidente esecutivo della compagnia di Jacksonville, carica che ha rivestito fino al febbraio del 2022 quando ha deciso di lasciare la AEW. Qualche mese più tardi è tornato in WWE, dove ha già conquistato per due volte il WWE Championship diventando una delle star più importanti della federazione di Stamford.
Negli ultimi tempi la WWE ha deciso di proporre una controprogrammazione, organizzando importanti eventi proprio in contemporanea con gli show della All Elite. Il 20 settembre, ad esempio, si terranno sia Wrestlepalooza che All Out, con Tony Khan che ha deciso di anticipare la messa in onda del PPV.
Le parole di Bryan Danielson sulla controprogrammazione WWE
Bryan Danielson, intervistato dai Kairouz Bros, ha affermato di non capire perché la WWE consideri la AEW una minaccia e proponga degli show negli stessi giorni in cui ci sono degli eventi targati All Elite.
“Sono semplicemente curioso di sapere cosa pensa chi prende queste decisioni. Nel senso di ‘Oh, ok. La AEW è davvero pericolosa per il nostro business da miliardi di dollari…’ Non può essere così.
L’unica cosa che penso è che l’esistenza dell’AEW e il suo successo abbiano cambiato il panorama del wrestling per i lottatori stessi. Stiamo cercando di recuperare terreno rispetto ai tanti anni che ha avuto la WWE per crescere. Ma è interessante, perché non siamo ancora al punto di rappresentare una minaccia. Non capisco perché chi brama il potere e ha un sacco di soldi gioca a questi giochi.
L’esempio di Cody Rhodes e CM Punk
Durante l’intervista Bryan Danielson ha citato l’esempio di Cody Rhodes e CM Punk:
“Sembra che vogliano distruggere tutti i competitor. Perché? È un bene per i wrestler sia in AEW che in WWE. È stato un bene per loro, tipo… ok, se l’AEW non fosse nata, Cody Rhodes sarebbe dove è adesso? No. Hanno una megastar perché l’AEW esiste. CM Punk sarebbe mai tornato? Probabilmente no.
Molte persone che conosco in WWE sono persone fantastiche. Quindi mi piacerebbe sapere qual è il processo decisionale in questo caso. Ma non è affar mio…”
Vi ricordiamo che a partire dalla puntata di AEW Dynamite di questa sera Bryan Danielson diventerà un telecronista full-time per la All Elite Wrestling.
Bryan Danielson gives his take on WWE’s counter programming measures against AEW, wonders what the decision-making process on WWE’s part is:
“I think of it and I wonder, right? Like, I’m just curious what the people who are making these decisions, what they’re thinking. In the… pic.twitter.com/s6bU9rTxaK
— WrestlePurists (@WrestlePurists) September 9, 2025




