Hulk Hogan è purtroppo scomparso qualche giorno fa, e abbiamo dunque deciso di ricordarlo raccontandovi alcuni suoi incontri molto particolari.
Ciao amici di The Shield Of Wrestling, io sono Dominic e in questo nuovo appuntamento con “Catch con sottotitoli” vi parlerò dei match che sono secondo me i più interessanti di Hulk Hogan.
Questo articolo vuole portare alla luce alcuni dei match che, per un motivo o per un altro, hanno delle chiavi di lettura per capire al meglio cosa fosse e cosa rappresentasse Hulk Hogan quando saliva sul quadrato.
- 5. WWF Superstar 21 (5.01.87) – Dark Tag Team Match – Hulk Hogan & Ricky Steamboat vs Randy Savage & The Honky Tonk Man
- 4. NJPW IWGP Championship League 1983 – Tag 28 (2.06.83) – IWGP Heavyweight Title – IWGP League 1983 Final Match (vacant) – Hulk Hogan vs Antonio Inoki
- 3. AWA (2.05.82) – Two On One Handicap Match – Hulk Hogan vs The Heenan Family
- 2. SWS SuperWrestle In Tokyo Dome (12.12.91) – Singles Match – Hulk Hogan vs Genichiro Tenryu
- 1. WWF WrestleMania X8 (17.03.02) – Singles Match – Hollywood Hogan vs The Rock
5. WWF Superstar 21 (5.01.87) – Dark Tag Team Match – Hulk Hogan & Ricky Steamboat vs Randy Savage & The Honky Tonk Man
Siamo nel gennaio 1987 e Hulk Hogan, come sappiamo, a WrestleMania 3 andrà a sfidare André The Giant.
Ricky Steamboat e Randy Savage invece lotteranno in un match in singolo per il titolo intercontinentale, che poi è entrato nella storia per la sua bellezza e il suo essere così avanti nel futuro.
Questo match non è canonico in quanto è un Dark Match (incontro fatto a telecamere spente dopo la fine dello show), per questo motivo gli abbinamenti spesso e volentieri non devono rispettare le storie; molto spesso si abbinano due buoni e due cattivi e si mettono sul ring.
Questo incontro mostra come tutti e 4 i partecipanti riescano ad avere un controllo sul pubblico facendo essenzialmente poco (se paragonati agli standard di oggi).
La storia è semplice: Randy Savage scappa per la maggior parte del tempo, non volendo ritrovarsi sul ring insieme a Steamboat. Honky Tonk Man si ritrova per forza di cose sul ring e riesce a controllare il ritmo del match impostando il classico comeback dei buoni.
Ed è assurdo pensare, guardando questo incontro, quanto il pubblico sia coinvolto. Nonostante Hulk Hogan sia un comune denominatore essendo presente in ogni incontro di questo articolo, non è possibile non vedere quanta differenza ci sia tra il pubblico di ieri e quello di oggi.
4. NJPW IWGP Championship League 1983 – Tag 28 (2.06.83) – IWGP Heavyweight Title – IWGP League 1983 Final Match (vacant) – Hulk Hogan vs Antonio Inoki
Cambiamo continente e andiamo in Giappone. Antonio Inoki, fondatore della NJPW, nel 1983 decide di fondare il suo organo direttivo che si chiamerà International Wrestling Grand Prix (IWGP), istituzione che in realtà non esisteva ed era fatta in totale kayfabe. Inoki stesso, che è un grande fan delle arti marziali miste, voleva dare un tono di realismo alla sua federazione e ai suoi atleti, e per questo ha creato un organo governativo.
Una volta che è stato fondato il tutto, compresa la cintura, era il momento di imbastire il torneo che avrebbe generato il primo campione IWGP.
Hulk Hogan partecipa al torneo e riesce ad accedere alla finale dove sfiderà Inoki. L’incontro è presente in questa lista grazie al finale, che nel bene e nel male è entrato nella storia.
Nella parte finale del match Inoki sbatte contro il paletto con la fronte e rimane a terra molto confuso. Hogan, una volta risalito sul ring, attende la vittoria per Count-out. Il presidente e fondatore della NJPW si arrampica fino ad arrivare sull’apron ring, e l’Hulkster in modo molto scaltro prende la rincorsa e, rimbalzando sulle corde, lo butta di nuovo giù. Colpo che, per le sorti del match, risulterà fatale in quanto Inoki perderà ufficialmente per KO.
Il fascino di questo match quindi si ritrova nelle varie dichiarazioni che sono state fatte a incontro concluso. Alcune teorie vedono un Hogan che esce dal copione e sferra questo colpo per vincere un match che non lo vedeva vincitore ai “blocchi di partenza”.
Secondo il giornalista Dave Meltzer e lo storico Fumi Saito, ospiti del podcast Talk Is Jericho, il finale causò panico tra gli spettatori e lo stesso Hogan, che sembrava sconvolto, come se temesse di aver realmente infortunato Inoki.
Saito ha dichiarato che Inoki “ingoiò la lingua” e che nessuno, incluso Hogan, l’arbitro e il socio di Inoki, Seiji Sakaguchi, era stato informato di un piano per un finale del genere. Nonostante questa prima teoria, mossa da persone come Fumi Saito coinvolte in prima linea nel dietro le quinte della federazione, c’è anche il rovescio della medaglia.
Inoki era famoso per i cosiddetti “worked shoot”, match che apparivano reali ma erano in realtà coreografati per sembrare autentici. Alcuni fan su Reddit hanno notato che un incidente simile avvenne anni prima con Stan Hansen, dove Inoki fu mandato “KO” da un lariat sul bordo del ring, in una storyline simile. Questo fa pensare che il finale con Hogan fosse una citazione di quella storia, progettata per elevare Hogan come star gaijin senza danneggiare troppo l’aura di Inoki.
Con il passare degli anni, in molti si sono convinti che questo finale fosse programmato. Antonio Inoki, nelle vesti di fondatore e presidente, aveva tutto il potere decisionale possibile e la sua idea fosse semplicemente quella di sparare nella stratosfera lo status di Hulk Hogan.
3. AWA (2.05.82) – Two On One Handicap Match – Hulk Hogan vs The Heenan Family
È il 1982 e Hulk Hogan è alle prese con la sua prima importante faida che lo deve assestare come volto della federazione. Come nelle più classiche delle faide tra buono e cattivo, abbiamo Hulk Hogan in rampa di lancio e primo sfidante al titolo della federazione gestita da Verne Gagne.
Nick Bockwinkel, attuale campione AWA, aveva dalla sua un gruppo che lo aiutava a vincere grazie a interferenze e uso di oggetti. Tutto questo veniva orchestrato da Bobby Heenan, che svolgeva il ruolo di manager della stable chiamata Heenan Family.
Per arrivare all’handicap match che ho segnalato dobbiamo passare dal match precedente: Hogan sfida il campione in un incontro uno contro uno e riesce a vincere mandando in delirio il pubblico. Quello che però successe è che l’arbitro decretò la squalifica in quanto Hogan intercettò un oggetto che Heenan voleva passare al suo assistito e lo usò per vincere.
Tutto questo non fece piacere al pubblico presente, che fischiò a gran voce la decisione. Arriviamo dunque a questo handicap match: Hulk Hogan era determinato a farla pagare ad entrambi in una singola volta.
Heenan e Bockwinkel, molto più piccoli di stazza, cercavano in tutti i modi di opporsi alla maggiore forza di Hogan. Tutti questi tentativi finivano in mancanze di comunicazione e i due semplicemente si colpivano a vicenda.
Un match che fa urlare di gioia il pubblico ogni volta che Hogan riesce ad avere la meglio sui due avversari e, alla fine del match, arriva la citazione finale:
Heenan, in un momento di difficoltà, si ritrova a bordo ring e decide che per vincere non c’è altro modo che barare. Prende lo stesso oggetto usato nel match precedente e prova a colpire Hogan. In un momento di confusione, con l’arbitro distratto, Hogan leva l’oggetto dalle mani di Heenan e lo usa per vincere. Questa volta l’arbitro non vede e decreta l’Hulkster vincitore.
2. SWS SuperWrestle In Tokyo Dome (12.12.91) – Singles Match – Hulk Hogan vs Genichiro Tenryu
Non ci sono altre parole per descrivere questo incontro. È esattamente quello che gira di più in termini di highlights o reel. I fan sfegatati dell’Hulkster lo usano come prova inconfutabile che Hulk Hogan in realtà sia un grande worker limitato dallo stesso Vince McMahon.
La verità è che sì, ad Hogan non è stato permesso di fare molto sul quadrato ma semplicemente perché la sua forza non è il lottato, ma è quella di vendere biglietti e di controllare il pubblico (come vedremo nel prossimo match).
Vince McMahon questo lo aveva capito già quando Hogan era ancora in AWA, e per questo lo ha pagato a peso d’oro e messo al vertice della propria federazione.
1. WWF WrestleMania X8 (17.03.02) – Singles Match – Hollywood Hogan vs The Rock
Non si può non parlare di Hulk Hogan senza incappare in questo match. È il suo match migliore, e per un motivo ben preciso.
Come ho detto poche righe fa, la forza dell’Hulkster è proprio quella di controllare il pubblico: quando è sul quadrato non vedrete mai un suo match silenzioso, ogni sua azione è supportata sempre al massimo dal pubblico presente nell’arena.
The Rock e Hulk Hogan si ritrovano a trasformare in realtà questo dream match che fino a pochi anni prima sembrava solo utopia. L’Hulkster era passato in WCW a metà anni ’90 ed era il capo del NWO insieme a Scott Hall e Kevin Nash. Ci fu la battaglia dei rating con la WCW, che fece una striscia di 83 settimane senza perdere un confronto diretto con la WWF.
Non sembrava quindi vicino un ritorno a casa di Hogan. Le cose ovviamente andarono diversamente: Eric Bischoff e lo stesso Terry Bollea, grazie al loro ego e alla libertà creativa, mandarono la federazione di Ted Turner nell’oblio più totale.
Ai piani alti, invece, accadde il resto, con il proprietario di TBS messo da parte grazie ad accordi e alla nascita di nuove società. Con Turner come unico oppositore alla chiusura della WCW e senza più controllo decisionale, la WCW chiuse i battenti nel 2001. Vince McMahon acquistò la federazione e tutti i suoi diritti e riportò Hulk Hogan a casa.
A WrestleMania 18 quindi quel dream match divenne realtà. Bollea debuttò addirittura con il ring attire del NWO: la WWE portò l’act che li stava per far chiudere nel proprio show. Hogan quindi era sempre il cattivo della situazione, solo in una federazione diversa, e The Rock gli fece da oppositore.
Quello che però successe il 17 marzo 2002 fu sbalorditivo. I ruoli erano chiari: Hogan cattivo e The Rock buono, i due entrano nel ring ma il pubblico ha altri piani. Quello acclamato come una divinità fu proprio l’Hulkster, che capendo la situazione decise di invertire i ruoli nel giro di pochi secondi.
Il match quindi entra nella categoria “interessante” proprio per le dinamiche di improvvisazione che si sono venute a creare. È anche per questo che Vince McMahon scelse Terry Bollea come prescelto per farlo arricchire.
Non esisterà molto facilmente un altro wrestler che possa capire e controllare il pubblico come Hulk Hogan.
Rest in Peace, Terry Bollea aka The Immortal Hulk Hogan 🕊️💐
To millions of little kids you were a childhood hero – myself included.
In 1984, I gave you your “HULKSTER” headband back, in the locker room in Madison Square Garden – I was the lucky kid caught it when you threw it… pic.twitter.com/6kl67EZ8g1
— Dwayne Johnson (@TheRock) July 25, 2025





