Il primo regno da campione massimo face di Seth Rollins è arrivato dopo una lunga attesa, ma ci aspettavamo davvero questo? E’ davvero la consacrazione dell’Architetto?

Dove tutto è partito: WrestleMania 35

Dopo i buoni regni da face da campione intercontinentale, Rollins era destinato nel 2019 ad essere finalmente l’uomo di punta della federazione. Ho storto già il naso ai tempi circa il modo in cui fosse arrivato a WrestleMania (come si può leggere da qui). Il regno da campione Universale è partito, a mio avviso, proprio male. E’ stato un match di brevissima durata, che ha visto Rollins vincere contro Brock Lesnar in un modo anticlimatico e poco credibile dopo un paio di sediate. Infatti, la bestia in passato ha resistito a qualsiasi cosa ed è brutto vedere un face trovare il suo momento di consacrazione in quel modo. Chi ben comincia è a metà dell’opera…

Primo feud: AJ Styles

L’autonominatosi Beast Slayer però è riuscito a mantenere l’affetto del pubblico, felice di essersi liberato di Lesnar. La WWE subito ha deciso di puntare pesante sul suo regno contrapponendogli niente poco di meno che AJ Styles. Discutibile è il fatto che il match sia avvenuto in un PPV secondario, ma ancora più discutibile è la storyline in generale. Questo “dream match” avrebbe meritato un altro backgroundconsiderato il fascino che lo contraddistingueva. Invece ci siamo ritrovati una storyline plasticosa in cui a parte forse il primo segmento non c’è stata nessuno spunto narrativo. Nonostante sia stato un match gradito ai molti che hanno gridato al capolavoro, penso sia stato un incontro buono, ma tutt’altro che un capolavoro. I due hanno sicuramente un’ottima chimica e i loro scambi sono stati di pregevole fattura, ma la sensazione che ho avuto dal match è che siano stati fini a se stessi. L’assenza appunto di preparazione ha fatto la sua parte nella mia esperienza da spettatore, infatti penso che lo storytelling sia venuto fuori solamente nel finale contrapponendo la voglia di emergere dei due face.

Secondo feud: Baron Corbin

Archiviato con un retrogusto di delusione il feud con Styles, l’avversario contrapposto all’Architetto è Baron Corbin. Quello che all’inizio sembrava essere un avversario di transizione in realtà ancora oggi gravita attorno alla zona titolata. In piena Wildcard Rule, dopo il match sicuramente non indimenticabile di Super Show-down, la storia si è soffermata sul fantomatico arbitro del match di Stomping Grounds. Rollins ha praticamente perseguitato ogni possibile arbitro proposto da Corbin, colpendolo con sediate. Anche qui il suo comportamento face è decisamente atipico, ma il punto più discutibile viene raggiunto proprio in quel di Stomping Grounds. E’ Lacey Evans l’arbitro speciale, che essendo donna non poteva essere colpita da Rollins, secondo il “buon costume” vigente in WWE. Dopo la sagra dell’overbooking è Becky Lynch a fare da equalizzatore, permettendo a Rollins la vittoria. La WWE sfrutta la relazione legit tra Rollins e Becky Lynch per creare una storyline dal retrogusto cringe e forzato, puntando sulla popolarità dei due. La resa dal punto di vista narrativa è finora discutibile, la cosa continuerà almeno fino a Extreme Rules, dove è annunciato un tag team misto tra i due e la coppia formata da Corbin e Lacey.

Considerazioni generali

Rollins è caratterizzato come un face che usa molto l’ingegno ed è pronto a tutto per raggiungere l’obbiettivo, anche con modi non convenzionali. Dopo i suoi due regni da heel in cui il concetto appena descritto è stato giustamente estremizzato, mi aspettavo un regno da face con uno status decisamente più alto. Ma se tale caratterizzazione rappresenta una sfumatura condivisibile del personaggio dell’Architetto, il problema principale sta nella pessima scrittura delle storyline. Vedere un attesissimo dream match con Styles sprecato in quel modo e la pigrizia nel bookarlo puntando sulla coppia con la rossa irlandese, piuttosto che sul suo personaggio mi rendono davvero amareggiato. Attualmente le prospettive per il regno di Rollins sono davvero nere, anche perché non vedo grossi contendenti heel da potergli seriamente contrapporre, dato il modo in cui stanno sprecando il potenziale enorme di Drew McIntyre. Una piega degna di Uomini e Donne potrebbe essere dietro l’angolo…

” In anybody else’s hands, this is just a microphone, in my hands, it’s a PIPEBOMB “

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