Bentornati a Between, l’editoriale di TSOW dedicato a valutare quello che accade all’interno della federazione WWE e, soprattutto, ai vari feud che sono attualmente in corso d’opera. Siete qui con Michael “Genocide” Lelli e andiamo ad analizzare i tre brand della WWE alla luce dei recenti eventi.

L’anno è appena iniziato e già mi trovo a dover scrivere cose non molto gradevoli sulla WWE. Ci sono stati diversi spezzoni, in questa settimana, che ho trovato parecchio monotoni e ripetitivi. Come ad esempio…

LA GLORIA DEI JOBBER

Ebbene si. I jobber hanno avuto una giornata eccezionale in quel di RAW e SMACKDOWN. Assistiamo ad una Battle Royale per decretare il #1 contender per il titolo intercontinentale e risulta piena di Jobber. Jinder Mahal che vince contro Heath Sleater e Rhyno, Sonya Deville si risveglia dal lungo letargo e batte Naomi. E in tutto questo si vedono a malapena i vari campioni. Addirittura in nessuno dei due brand compaioni i campioni TAG che rimangono a riposare. Bello il periodo natalizio, ci regala un inizio del mese della Royal Rumble pieno di storie poche interessanti e, per riempire quel vuoto, lo riempe con alcuni match senza alcun senso e pieno di Jobber. Ma questo non è stato assolutamente la cosa che più mi ha shockato in questa settimana.

CONOSCI LA DEFINIZIONE DI FOLLIA?

Ripetere le medesime azioni sperando che alla fine il risultato sia diverso. E abbiamo assistito a questo evento in entrambe le puntate. A Smackdown continua il feud, con un pubblico glaciale, tra Jeff Hardy e Samoa Joe. Non mi stancherò mai di dirlo: è vecchio e stantio. Il fatto che abbiano aggiunto la clausola per mandare il vincitore nel fatal-5-way serale non è stata di molto aiuto. A Raw, come detto sopra, s’inventano una battle royale per cercare di smuovere il titolo intercontinentale ricascando in un classico perenne. Un classico che spesso prevede che il vincitore perda contro il campione. Tutto questo per far si che la prima azione dell’Authority appena tornata sia quella di andare contro a… Seth Rollins. Seth Rollins che era un fido scudiero e che poi si è ribellato a Triple H, adesso torna in quel ruolo, identico, a distanza di quasi un anno. Perchè? Vogliono costruire un personaggio più solido? Ammetto che la sua rabbia contro Lashley è stata incredibile, ma da lì a creare un personaggio completo ce ne corre. E credo che alla WWE questa cosa continuerà in eterno, cercando di mandare Rollins sempre più su a causa dell’assenza forzata di Roman Reigns.

RICASCHIAMO NEL CLICHÈ

E in conclusione arriviamo ai piani alti, quelli che dovrebbero tener viva una federazione a 360°. E cosa ci troviamo? Un Fatal-5-Way match preannunciato e senza colpi di scena a Smackdown, una dominazione ancora più devastante nella categoria femminile di Raw. Nello show blu abbiamo un Aj Styles che vince il match e si lancia per andare contro Daniel Bryan alla Royal Rumble in un match lento ma dal finale veloce e rocambolesco.

A Raw abbiamo Ronda e Natalya che vincono contro le ri-esumate Nia Jax e Tamina. Quest’ultimo match è stato praticamente un 1vs2 con Natalya chiamata poco in causa se non con un piccolo intervento nella fase iniziale. Un classico dello show rosso oramai: Ronda è imbattibile, le altre possono solo guardare. Il tutto lasciando le tre beniamine del pubblico nella parte centrale contro la Riott Squadd. Ammetto che Sasha Banks, Ember Moon e Bayley non hanno il medesimo appeal che avevano ad NXT, ma se sono ridotte così è anche colpa del pessimo Booking a cui sono sottoposte. Potevano essere avversarie credibili, ma purtroppo il tutto è cascato nel dimenticatoio.

A NXT ARRIVANO I PREMI

A NXT oggi abbiamo avuto la puntata delle nomination annuali, dunque abbiamo poco da commentare. Se non che il match tra Kassius Ohno e Matt Riddle ha avuto come vincitore quest’ultimo. Riddle è stato tanto atteso e, grazie ad Ohno, sta salendo velocemente la graduatoria. Ammetto che è un piacere che una grande star come Ohno si sacrifichi per aiutare una nuova leva, però spiace anche vedere che un wrestler così dotato non abbia mai avuto un push adeguato.

Anche per oggi siamo ai saluti. Ci vediamo tra 7 giorni ancora più carichi e speriamo di non dover distruggere la WWE anche questa volta!