Torna, più scottante che mai, il nostro Burning Hammer! Dopo diversi mesi di assenza, siamo pronti di nuovo ogni 15 del mese (per questo mese eccezionalmente il 16) ad aggiornarvi sul mondo del Puroresu. Prendete in mano il martello con noi e non perdiamo altro tempo!

Ospreay of the Super Juniors!

Torniamo giusto in tempo per una delle competizioni annuali e più importanti che la NJPW ha l’onore di portare: Best of The Super Juniors. I nomi facenti parte del canonico torneo anche quest’anno erano scoppiettanti: Marty Scurll, Shingo Takagi, Dragon Lee, Ryusuke Taguchi, Sho, Tiger Mask e, last but not least, Will Ospreay.

Prima di parlare del vincitore (che dal titolo del paragrafo è abbastanza ovvio) e della finale, ricapitoliamo velocemente la classifica finale dei due blocchi.

BLOCK A:

  1. Shingo Takagi (18)
  2. Taiji Ishimori (14)
  3. Dragon Lee (14)
  4. Sho (10)
  5. Marty Scurll (10)
  6. Jonathan Gresham (8)
  7. Titàn (6)
  8. Yoshinobu Kanemaru (6)
  9. Tiger Mask (4)
  10. Taga Michinoku (0)

BLOCK B:

  1. Will Ospreay (14)
  2. Ryusuke Taguchi (12)
  3. El Phantasmo (12)
  4. Bushi (12)
  5. Yoh (12)
  6. Bandido (10)
  7. Robbie Eagles (10)
  8. Rocky Romero (6)
  9. Douki (2)
  10. Ren Narita (0)

Dopo aver sconfitto rispettivamente Ishimori e Taguchi, Shingo Takagi e Will Ospreay si sono affrontati nella tanto attesa quanto spettacolare finale di questo Best of the Super Juniors.

La prima interazione e provocazione dei due è arrivata subito dopo la vittoria di Ospreay nella propria semifinale, quando Shingo è salito sul ring complimentandosi con il suo futuro avversario, ma affermando di essere migliore di lui. Il diveE’ trbio oratorio si è concluso con una frase molto importante detta da Ospreay: “Sono l’unico che riesce ad unire il ponte tra junior heavyweight e heavyweight e quindi non solo ti batterò, Shingo…ma “I am going to slay the dragon.”

Parlare del match che questi due atleti ci hanno offerto nella finale del torneo, tramite una tastiera, è quasi superfluo. E’ una contesa che va vista, dal primo all’ultimo minuto. Un incontro dal ritmo altissimo, senza esclusione di colpi, un incontro in cui i due hanno deciso di darsi battaglia senza evitare di dare sfogo a tutte le proprie abilità. Entrambi non hanno esitato a sfoggiare il proprio parco mosse e a farci restare a bocca aperta dinanzi alla velocità d’esecuzione dei counter e delle combo. Un match super consigliato, che va recuperato al più presto. (Il noto giornalista Dave Meltzer gli ha assegnato ben 5.75 stelle di valutazione)

La vittoria finale è andata a Will Ospreay, che vince così il suo secondo BOSJ dopo quello del 2016 e confermandosi come uno dei migliori talenti e performer che la disciplina ha da offrire, mondialmente, in questo momento. Ci si aspetta un’evoluzione in crescendo per lui, o, per restare in tema, un CLIMAX ascendente.

Jon F’N Moxley

Dopo aver messo nell’armadio per sempre i panni di Dean Ambrose, Jon Moxley è tornato ad essere se stesso. Prima, con un emozionante e scioccante debutto nella neonata federazione della All Elite Wrestling, attaccando Chris Jericho e Kenny Omega, e poi firmando un accordo anche con la New Japan Pro Wrestling.

Che Moxley potesse tornare in terra nipponica lo sospettavano tutti, visti i tanti promo criptici apparsi nei mesi precedenti durante gli eventi della federazione.

Una volta che sull’account Twitter dell’ex Ambrose è apparso un video molto simile a quelli appena citati con l’allusione alla data del 5 giugno (giorno delle finali del BOSJ), ormai era praticamente certo.

Non solo Moxley aveva firmato con la NJPW, ma aveva anche le idee molto chiare riguardo il proprio primo obiettivo: Juice Robinson e il suo IWGP United States Heavyweight Championship. Match tra i due, con il titolo in palio, reso ufficiale poco dopo proprio per le finali del Best of Super Juniors.

Durante l’incontro abbiamo potuto vedere un Moxley che non vedevamo ormai da anni, un risveglio. Non gli sembrava vero di poter finalmente sfoggiare il proprio vero io.

Morsi, manovre sporche, Piledriver e una versione rivisitata della Dirty Deeds, che lo ha portato alla prima vittoria e, di conseguenza, al primo titolo individuale dopo la altalenante parentesi in WWE.

Ma le novità per l’ex mastino dello Shield nella nuova parentesi nel Puroresu non sono ancora finite: lo stesso Moxley, con un promo dopo aver sconfitto Shota Umino durante l’evento della NJPW, Dominion 6.9, ha confermato la sua ufficiale partecipazione al prossimo G1 Climax (di cui sveleremo i due blocchi più avanti). Ne vedremo delle belle…

From Dominion…to Climax!

Come si può concludere la review nipponica di questo mese senza parlare dell’importante evento appena svoltosi? Non si può!

Dominion 6.9 in Osaka-jo Hall, che ha visto il proprio svolgimento il 9 giugno di quest’anno, è stato accolto in maniera molto positiva da tutti coloro che lo hanno visto, sia dalla critica che dai fan della disciplina.

Tantissimi incontri di alta qualità ed intensità: Dominion 6.9 è stato un toccasana e un bicchiere d’acqua fresca per tutti in questa imminente calda estate di wrestling, dove la qualità, fino ad ora, stava scarseggiando.

Ci sono stati ben tre cambi di titolo: il NEVER Openweight Championship è stato strappato dalle mani di Taichi da Tomohiro Ishii; Will Ospreay ha “ucciso il dragone” sconfiggendo Dragon Lee, ritornando IWGP Junior Heavyweight Champion per la terza volta; infine Tetsuya Naito ha detronizzato Kota Ibushi, diventando un quattro volte IWGP Intercontinental Champion.

Per quanto riguarda gli altri incontri titolati, invece, i Guerrillas of Destiny (Tama Tonga e Tanga Loa) hanno mantenuti gli IWGP Tag Team Championship dall’assalto dei due membri dei Los Ingobernables do Japon, SANADA e Evil, e Kazuchika Okada ha resistito all’assalto di Chris Jericho al suo IWGP Heavyweight Championship in un buonissimo Main Event.

Importanti curiosità da sapere sull’evento:

  • Il ritorno di KENTA, che torna in Giappone dopo la brutta parentesi in WWE sotto le mentite spoglie di Hideo Itami, annunciando la propria partecipazione al G1 Climax.
  • Jon Moxley ha sconfitto Shota Umino in un match di nemmeno 4 minuti.
  • Uno spot durante il match tra Naito e Ibushi ha messo a serio rischio la salute del Golden Lover, per saperne di più potete leggere cliccando qui.
  • Dopo il match, Chris Jericho, frustrato per la sconfitta, ha attaccato Okada, ma in soccorso del campione è arrivato Hiroshi Tanahashi (impegnato in un Six-Men Tag Team Match contro il Bullet Club durante lo show). Che sia il preambolo di un feud tra Y2J e l’ex campione IWGP?

E’ giusto dire che Dominion 6.9 è stato importante per capire alcune dinamiche del G1 Climax che partirà il 6 luglio fino al 12 agosto.

Proprio oggi, sono stati annunciati i due gruppi che formeranno il torneo.

BLOCK A:

  • Lance Archer
  • Evil
  • Bad Luck Fale
  • Kota Ibushi
  • KENTA
  • Kazuchika Okada
  • Will Ospreay
  • Zack Sabre jr.
  • SANADA
  • Hiroshi Tanahashi

BLOCK B:

  • Jeff Cobb
  • Hirooki Goto
  • Tomohiro Ishii
  • Jon Moxley
  • Tetsuya Naito
  • Juice Robinson
  • Taichi
  • Shingo Takagi
  • Jay White
  • Toru Yano

Il nostro Burning Hammer ha smesso di fiammeggiare, lo buttiamo a terra pronti a raccoglierlo il 15 luglio dove avremo importanti novità e parleremo dei primi risvolti del G1 Climax. Thanks for reading!