SAJ Rashomon è il nome dell’ultimo evento targato Squash A Jobber wrestling, con ospiti internazionali e i migliori wrestler d’Italia. Leggi la recensione dell’evento.
Oltre quattro mesi erano passati senza un evento della SAJ wrestling, promotion milanese che in poco più di tre anni di attività ha già saputo conquistarsi un affetto spropositato da parte dei suoi fan.
La ricetta degli show SAJ è semplice da spiegare quanto complessa da realizzare: un mix dei migliori lottatori italiani con nomi di primissimo piano della scena internazionale che si intrecciano in incontri, faide e storyline come mai fatto prima nella storia del wrestling italiano.
- L’opener di SAJ Rashomon: JJ Gale vs Nico Inverardi
- Owadasan vs Tony Callaghan
- SAJ Tag Team Titles & ASCA Tag Team Titles: L’Orda (Luca Bjorn & Rust) (c) vs War Code (Adriano & Ema Corsi)
- Key of Heaven: Emanuel El G vs Flamingo vs Gabriel Bach vs Irene vs Lupo vs Merak vs Mirko Mori vs Session Moth Martina
- Combat Roulette – 30 Pins match: Goro vs Tony Deppen
- SAJ Openweight Title: Sebastian DeWitt (c) vs Spencer
- Il main event di SAJ Rashomon: Dragon Dia & Dragon Kid vs Crimi & Mike Bird
È con questa aspettativa in mente che sabato 4 ottobre 2025 mi sono recato al Magnete Bistrot di Milano, ormai casa della promotion, per assistere a SAJ Rashomon.
L’opener di SAJ Rashomon: JJ Gale vs Nico Inverardi
Il ring announcer Pier Francesco Casula ci dà il benvenuto a SAJ Rashomon e si parte subito con il primo match: l’ex campione di coppia SAJ e ASCA JJ Gale affronta Nico Inverardi, immancabile nella lista dei migliori wrestler italiani al momento.
Entrambi mostrano da subito l’energia giusta per un opener, ed in particolare per un opener di fronte al pubblico della SAJ, arrivato al Magnete con 4 mesi di astinenza dal fare casino. Dopo la fase iniziale di shine da parte di JJ Gale, che carica il pubblico, a prendere il controllo del match è Nico.
Inverardi in particolare lavora sul collo di Gale, che resiste ma non riesce a nascondere quello che è ormai diventato un bersaglio facile per Nico. Verso il finale, Gale mostra una ripresa aumentando ulteriormente il ritmo della sfida. A bloccarlo però c’è Nico, che dopo tutto il lavoro fatto sul collo del suo avversario punta a chiudere con la Sleeper Hold.
Il finale è al cardiopalma, Gale riesce a liberarsi e dopo qualche rapido scambio sorprende Inverardi con la Cutter che gli assegna la vittoria. Nel post match, JJ Gale festeggia con il pubblico di quella che è ormai diventata la sua casa in Italia e, microfono alla mano, sfida Miyu Yamashita per Final Bout 4 il prossimo 29 novembre.
Owadasan vs Tony Callaghan
Due debutti in Squash a Jobber, uno contro l’altro, nel secondo match di SAJ Rashomon: da un lato l’ex Urban Guerrilla Tony Callaghan, accolto bene dai fan SAJ; dall’altro il giapponese Owadasan, proveniente dalla NOAH dove è parte del Team 2000X.
L’incontro è tra i più classici ma funziona: Owadasan, heel disposto ad usare qualsiasi scorciatoia (lecita o illecita) pur di ottenere la vittoria, viene ampiamente fischiato dal pubblico della SAJ e cerca rifugio fuori dal ring. È qui che Callaghan lo raggiunge e, dopo qualche scambio di chop tra la folla, lo riporta sul quadrato.
Nonostante i tentativi di scorrettezze da parte di Owadasan, puntualmente non viste dall’arbitro, Tony riesce a mantenere il controllo dell’incontro e a vincere con una Spinning Uranagi.
SAJ Tag Team Titles & ASCA Tag Team Titles: L’Orda (Luca Bjorn & Rust) (c) vs War Code (Adriano & Ema Corsi)
SAJ Rashomon prosegue con il terzo match della serata, valevole per i titoli di coppia SAJ e ASCA. Qui i campioni, i fischiatissimi Luca Bjorn e Rust de L’Orda, difendono dall’assalto di Adriano ed Ema Corsi.
Questi ultimi arrivano da una vittoria nel precedente show, SAJ Hunter’s Net, che gli aveva consegnato il titolo di primi sfidanti per le cinture di coppia. Adriano inoltre, primo campione Openweight SAJ, ha un conto in sospeso con Bjorn ed è determinato a prendersi la sua rivalsa (e non solo le cinture).
I protagonisti del match, non a caso, sono proprio Adriano e Bjorn: dopo l’attacco dell’Orda prima dell’inizio della sfida (e la conseguente rissa fuori dal quadrato) sono loro due a ritrovarsi sul ring uno contro l’altro.
Riportato l’incontro nell’alveo del tradizionale tag team wrestling, l’Orda riesce per un certo periodo a lavorare in 2 vs 1 su Corsi, non riuscendo tuttavia a fermare l’hot tag di Adriano. Quando quest’ultimo ha chiuso Bjorn nella Full Nelson Camel Clutch che potrebbe essere decisiva (anche perché arrivata subito dopo l’Olympic Slam del Leone di Roma) ci pensa Rust a mandare tutto in vacca.
Il tag team partner di Bjorn attacca prima l’arbitro alle spalle, per poi colpire Adriano alla nuca con la caratteristica catena già utilizzata dai campioni di coppia SAJ per vincere scorrettamente i propri incontri. I War Code non possono nulla contro la scorrettezza degli heel e perdono così l’incontro per le cinture.
Peccato per l’arbitro che, nonostante sia stato colpito scorrettamente dagli heel, abbia deciso comunque di contare loro il 3 vincente.
Key of Heaven: Emanuel El G vs Flamingo vs Gabriel Bach vs Irene vs Lupo vs Merak vs Mirko Mori vs Session Moth Martina
L’ultimo match prima della pausa di SAJ Rashomon è il tanto atteso Key of Heaven Match: una sfida ad 8 lottatori, che entrano cadenzati e possono essere eliminati per schienamento o sottomissione fino a quando sul ring non sarà rimasto il vincitore del Key of Heaven.
A quest’ultimo sarà donata dalla federazione una grossa chiave, simbolo della garanzia di un contratto per un match per il titolo SAJ Openweight in qualsiasi momento (basta annunciare la propria volontà di incasso prima dell’inizio dello show in cui si vuole incassare).
Il match è stato divertente dall’inizio alla fine grazie ad imprevedibilità, comedy (che di solito non piace al sottoscritto) e alla giusta amalgama tra lottatori spesso diversi fra di loro. In ordine, il primo ad entrare è Gabriel Bach, anch’egli al debutto in SAJ ed accompagnato dalla “Sirena” Kalypso. Un plauso a quest’ultima per l’ottimo lavoro da heel fatto semplicemente con la voce e la presenza scenica, che ha settato i fan della SAJ nel giusto mood per odiare Bach.
E infatti al Magnete si è registrata una vera e propria esplosione al momento del secondo ingresso nel Key of Heaven, quello di Flamingo: l’idolo comedy della promotion si presenta a SAJ Rashomon in tuta da astronauta e mette in serio imbarazzo Bach. Seguono gli ingressi (sempre all’insegna del comedy, con spot che legano un’entrata all’altra) dell’irlandese Session Moth Martina, ormai di casa in SAJ, e di Emanuel El G.
Tra una birra in compagnia e una sfilata a due sul ring, l’incontro procede all’insegna del divertimento anche con l’ingresso di nomi più grossi come Lupo e Mirko Mori: insieme a Merak ed El G i due erano tra i più probabili vincitori di un incontro imprevedibile anche dal punto di vista del risultato, che ha quindi tenuto incollati gli occhi dei fan verso il ring dall’inizio alla fine.
Lupo e Mori, oltre a Irene, vengono coinvolti in prima persona anche in alcuni spot comedy. Una scelta questa, che personalmente non ho apprezzato: avrei preferito una maggiore separazione tra il segmento comedy e quello “serio” del match, visto che il vincitore andrà a sfidare il campione massimo della promotion.
Tolta questa piccola critica, dopo l’ingresso di Merak il Key of Heaven match va verso la conclusione: grazie all’intervento di Owadasan, arrivato in aiuto di Lupo tra i fischi del pubblico, il Maschio Alpha riesce a sgominare molti dei suoi avversari rimanendo da solo sul ring con El G.
Nonostante il finale al cardiopalma, con il pubblico SAJ desideroso di vedere l’ex campione tag team con in mano la Chiave per il Paradiso, è Lupo ad aggiudicarsi la vittoria ed una futura title shot.
Prima della pausa, la SAJ manda in scena un video promo che manda tutti in visibilio: il 31 gennaio 2026 al Magnete, per lo show SAJ Evil Eye, tra gli ospiti internazionali ci sarà l’ex campione mondiale IWGP Tetsuya Naito.
Combat Roulette – 30 Pins match: Goro vs Tony Deppen
Dopo la pausa (e lo shock per l’annuncio di Naito, regnante tra il pubblico di SAJ Rashomon per tutta la durata dell’evento e oltre), si riparte con la Combat Roulette: il torneo che assegnerà il nuovo titolo di campione Combat attraverso una serie di sfide ciascuna contrassegnata da una stipulazione particolare.
Questa volta tocca al 30 Pins: l’idolo underdog di casa Goro affronta Tony Deppen, gatekeeper delle indy americane (in particolare della GCW in uno dei suoi migliori periodi) al ritorno in Squash a Jobber. Vincere tuttavia non è così semplice: i due lottatori devono tenere a terra le spalle dell’avversario per 30 pin (conteggi dell’arbitro) complessivi.
La stipulazione, in pieno stile DDT, è molto originale quanto complicata da gestire: anche un singolo conto di 1 può fare la differenza, e tenere il conto (per l’arbitro, l’annunciatore che lo riferisce e il pubblico che deve seguire) non è così semplice. I due tuttavia, tra pin rubati e momenti da vero heel insopportabile di Deppen (che tutti quanti però, sotto sotto, avremmo voluto tifare), hanno saputo gestire benissimo la difficoltà.
L’iniziale vantaggio accumulato da Deppen, che ad un certo punto doppia addirittura i punti totalizzati da Goro, non impedisce tuttavia a quest’ultimo di ribaltare il risultato e avanzare nel Combat Roulette con un punteggio finale di 30 a 29. Dopo il match, Deppen (arrivato in SAJ con una maglietta di Jeff Cannonball, wrestler americano a cui è stata purtroppo recentemente diagnosticata la SLA) riceve l’omaggio della Curva Indyvidui per il suo collega e turna face per qualche secondo, ribadendo l’importanza del gesto.
Il ring announcer, nel frattempo, comunica a Goro che il prossimo avversario nella Combat Roulette gli verrà rivelato direttamente a Final Bout 4.
SAJ Openweight Title: Sebastian DeWitt (c) vs Spencer
Segue quella che è forse la sorpresa di SAJ Rashomon, anche oltre l’annuncio di Naito per SAJ Evil Eye: la difesa titolata di Sebastian DeWitt, campione Openweight della promotion e vero e proprio idolo del pubblico, contro l’odiatissimo Spencer.
Una sorpresa perché il match, che inizialmente fatica a decollare, ad un certo punto prende una piega inaspettata: Spencer, che già dall’inizio aveva mostrato un atteggiamento diverso nel modo di portare avanti l’incontro (attaccando da subito DeWitt ad esempio, senza tirarsi indietro o provare a scappare di fronte ad un avversario più grosso e preparato di lui), lotta da face mostrando diverse mosse del suo repertorio che in SAJ aveva momentaneamente messo da parte.
Ma il vero cambio di passo si ha quando Spencer, scontrandosi contro uno dei quattro paletti di sostegno del ring, si apre la fronte iniziando a sanguinare copiosamente: di fronte alla scena il campione, babyface ma evidentemente ancora piccato dall’attacco alle spalle subito da Spencer al termine dello scorso show, inizia ad infierire sull’avversario colpendolo proprio in corrispondenza della ferita.
L’arbitro dichiara il KO perché Spencer non sembra più in grado di difendersi, ed assegna la vittoria a DeWitt: quest’ultimo, non contento, continua ad infierire sul corpo straziato di Spencer anche dopo il suono della campana, arrivando addirittura a spintonare l’arbitro che stava cercando di fermarlo.
Ad interrompere quello che sembra a tutti gli effetti il principio di un doppio turn (heel-DeWitt per l’assenza di compassione, babyface-Spencer per il coraggio dimostrato durante l’incontro e l’empatia generata nel pubblico nella sua conclusione) è Merak: nonostante la sconfitta nel Key of Heaven, il lottatore sfida l’ex rivale DeWitt chiedendogli se è questo il tipo di campione ed esempio che vuole essere per i suoi fan.
Il main event di SAJ Rashomon: Dragon Dia & Dragon Kid vs Crimi & Mike Bird
Non poteva non chiudersi così SAJ Rashomon: la leggenda della Dragon Gate, Dragon Kid, insieme al suo pupillo Dragon Dia affrontano il tag team di Mike Bird e Crimi, rispettivamente un veterano gallese ormai di casa in SAJ e un giovane italiano in rampa di lancio che fino ad adesso ha fatto di tutto per farsi detestare dal pubblico.
Analogamente a quanto successo a SAJ Hunter’s Net con Masato Tanaka, l’ingresso di Dragon Kid segna un cambio totale di atmosfera all’interno del Magnete: una leggenda di tali proporzioni, anche di fronte ad un pubblico che non necessariamente ha seguito la sua carriera, emana un’aura tale da imprimere nei calorosissimi fan presenti l’idea di stare vivendo, da quel momento alla fine del match, in un’altra dimensione.
L’incontro, tra cori “rivali” per Dragon Kid e per Mike Bird, inizia con quest’ultimo contrapposto a Dragon Dia in un rapido scambio al tappeto. Ma l’atmosfera ben presto si scalda e tutti e quattro i partecipanti accelerano progressivamente l’azione, sul ring e fuori. Dragon Kid, nonostante gli ormai 49 anni, delizia il pubblico con una super Hurricanrana dalla terza corda su Crimi.
Nonostante l’ottima performance dei giapponesi, alla fine a trionfare è l’insolito team di Bird e Crimi con la combo Piledriver dalla seconda corda di Bird + Frog Splash di Crimi su Dragon Dia, che incassa il pin vincente. Al termine dell’incontro i due tag team si mostrano rispetto reciproco, e non mi viene difficile scrivere che questo incontro è il principio di ciò che lancerà Crimi ad un ulteriore livello nel suo percorso di crescita. SAJ Rashomon si chiude infine con Bird e Crimi che, forti della vittoria appena ottenuta, sfidano l’Orda per i titoli di coppia SAJ/ASCA.
Tra annunci sempre più sorprendenti, frizzantissime scene titolate e un wrestling (preso nella sua interezza) che al momento è tra i più belli in Italia, io vi saluto e vi do appuntamento alla prossima review (o, come spero per voi, dal vivo al Magnete il 29 novembre per SAJ Final Bout 4).
BREAKING NEWS: Maki Itoh joins SAJ for Final Bout 4! 💥
📅 29 Nov – Her only European appearance!
🌍 International fans: travel info thread coming soon!
Don’t miss the cutest in the world! ❤️🔥 #MakiItoh #SAJFB4 pic.twitter.com/9y8mQTsHy6
— SAJ Wrestling 🇮🇹 (@SAJWrestling) August 15, 2025





