Buon pomeriggio e buona domenica fan di TSOW, chi vi scrive è Lorenzo Spagnoli e lo fa per presentare il primo numero di Wrestling Stories: una rubrica dedicata ai migliori momenti dello sport spettacolo per eccellenza, cercando di capire le dinamiche e gli sviluppi che regolano il variegato mondo del professional wrestling.

Oggi partiamo parlando di attualità.
Nella fattispecie (come avrete intuito dal titolo) il focus sarà dedicato a “The Man” Becky Lynch e “The baddest woman on the planet” Ronda Rousey!

LARGER THAN LIFE

Voglio cominciare subito con un’ opinione piuttosto impopolare: il booking team della WWE ha costruito in maniera perfetta i personaggi delle campionesse dei due roster. Sebbene molte volte ci siamo trovati a criticare le scelte dei writers, in questa occasione non si può che porre un plauso a chi ha orchestrato l’evoluzione delle due protagoniste. Ronda ha goduto di una gestione estremamente razionale, nessun ‘effetto Lesnar’ e ciò ha contribuito a rendere l’ex artista marziale sempre piu wrestler, sfruttando la sua fama oltre che il suo carisma.
Dall’altro lato della barricata abbiamo una storyline talmente semplice da potersi mischiare con la vita reale, un mix di ingredienti storicamente funzionanti. Un’ascesa, quella di Becky Lynch attesa a lungo ma che è stata proposta nel miglior contesto possibile.
Anche se in modo diverso, entrambe sono riuscite a fondere i tratti caratteristici del character interpretato con la propria e personale attitudine. Niente scissione fra persona e personaggio, in sintesi “larger then life”.

COME ROCK ED AUSTIN

Si sa, lo sport vive di paragoni ed il wrestling di certo non è esente.
A differenza di molti, tuttavia ritengo che non solo sia possibile, ma che sia anche doveroso in un certo senso fare dei confronti per comprendere a pieno il prodotto.
In particolare, la faida che coinvolge l’irlandese e la statunitense rievoca le grandi sfide fra icone del passato come Stone Cold Steve Austin e The Rock.
In analogia con i due hall of famer le ragazze infiammano i palazzetti, mantenendo comunque una linea del tutto differente. Non c’è, almeno in questo inizio, la sfida fra il bene ed il male così che il fulcro dello scontro diventa quanto più personale e a noi spettatori non resta che guardare e scegliere da che parte stare. Becky Balboa e Rowdy Ronda Rousey infatti sono ai poli opposti e l’aspetto più bello è che ognuno, fan della disciplina o meno, si rispecchia di più in uno dei due modelli e di conseguenza la rivalità assume una portata di massa, il buon wrestling che si associa al mainstream. Coincidenza più unica che rara.

WOMENS REVOLUTION, SOCIAL POWER E WRESTLEMANIA

“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior” cantava sapientemente Faber. Perché questa citazione? Perché è proprio quello che è successo. Le sfide Champ vs Champ spesso non riescono ad esaltare eppure, grazie alla cagata di Nia Jax (parafrasando il poeta genovese) è aumentato così tanto l’hype per un match fra Ronda e Becky che non sarebbe un’utopia vederle nel Main Event della prossima edizione di Wrestlemania. Questa vetta certificherebbe uno status leggendario e probabilmente sarebbe il culmine della Rivoluzione Rosa in WWE.
Per tenere in caldo questo astio occorre proseguire sulla strada dei social, un espediente fondamentale per attirare il fan casual ma anche per dare un pizzico di libertà creativa alle due. Abilissima in questo caso è la Lass Kicker, la quale ha cominciato a farsi un nome tenendo testa a personaggi come Chris Jericho e Conor McGreagor.
Non credo di esagerare dicendo che l’incontro fra le due potrebbe diventare
un classico, una sfida che dopo tanti anni restituirebbe al Main Event di ‘Mania la sua aurea di match più importante dell’anno.

CONCLUSIONI

La sensazione è quella di trovarsi davanti all’occasione di dare seguito alle parole, almeno per quanto riguarda la federazione di Stamford.
Dopo tanti anni di proclami finalmente si può concretamente far diventare delle donne superstar, basta crederci e dargli spazio una volta per tutte, senza indugi e capendo che si sta puntando sui cavalli giusti.

Si può discutere su tutto ma non è in dubbio che Becky Lynch e Ronda Rousey siano due fenomeni, ad ogni modo solo il 7 aprile capiremo se saranno diventate leggende.