Brian Pillman: il recap dell'episodio di Dark Side of the Ring

Brian Pillman: il recap dell’episodio di Dark Side of the Ring

Il documentario di VICE ha fatto il suo ritorno con un doppio episodio dedicato alla vita ed alla carriera del Loose Cannon

Giovedì scorso è andata in onda la season premier della terza stagione di Dark Side of the Ring e, similmente a quanto successo nella stagione precedente con il caso Chris Benoit, si è aperta con un doppio episodio riguardante una personalità controversa: Brian Pillman. Oltre all’ospite fisso Jim Cornette ed al narratore Chris Jericho, a questo doppio episodio hanno partecipato anche Jim Ross, Eric Bischoff, “Stone Cold” Steve Austin, il giornalista del Wrestling Observer Newslatter Dave Meltzer ed i familiari di Pillman. Ma adesso scopriamo più nel dettaglio che cosa è stato detto nella season premiere della terza stagione del documentario di VICE.

Brian Pillman: cosa è venuto fuori dal doppio episodio di Dark Side of the Ring?

1- La sua caratteristica voce

Una delle caratteristiche del Loose Cannon era il suo tono di voce estremamente rauco, ma tale tonalità vocale ha un’origine abbastanza particolare. Come raccontato dalla sorella di Brian, Linda, quando erano ancora bambini un giorno la madre rientrò in casa e sentì Brian ansimare e respirare molto pesantemente, tanto che quando chiamò il medico rivolse la cornetta proprio verso il figlio. Poco dopo, all’arrivo dell’ambulanza, il dottore decise che non c’era tempo da perdere ed operò il futuro atleta con una Tracheotomia sul tavolo della sala da pranzo.

2- L’approdo in WCW

Poco dopo la fine della breve carriera nel football americano, Pillman decise di allenarsi nell’Hart Dungeon di Stu Hart ed iniziando la propria carriera nel pro-wrestling nella Stampede Wrestling di proprietà del patriarca della famiglia Hart. Molto particolare, invece, è il suo approdo in World Championship Wrestling. Infatti Pillman contattò Dave Metzer agli inizi della sua carriera, poiché il giornalista era intenzionato a fare uno scambio di filmati di match e show. Grazie ai report di Meltzer sugli incontri di Pillman Jim Ross, all’epoca talent scout della WCW, si interessò a lui e lo convinse a mettere una buona parola per il Loose Cannon alla WCW.

3- La tumultuosa vita privata ed amorosa

Una delle parentesi più controverse e discutibili di Brian Pillman è senza ombra di dubbio la sua complicata vita amorosa. Infatti egli iniziò ad uscire con una donna di nome Rochelle, che poi sposò ed ebbe una figlia chiamata Brittany, scoprendo in seguito di aver avuto un’altra figlia da una precedente relazione, Dani, riconoscendola come sua figlia poco dopo. Ciononostante Pillman, nel periodo in cui lavorava in WCW, tradì Rochelle con un’altra donna, Melanie, la quale rimase incinta di Brian Jr. portando all’inevitabile divorzio di Pillman con Rochelle, seguito dal matrimonio con Melanie. Avendo avuto entrambi figli da altre relazioni, la famiglia di Brian e Melanie divenne abbastanza numerosa.

Se questa parte della storia sembra già abbastanza complicato, ciò che successe in seguito assume un tono molto più sinistro. Stando a quanto raccontato da Melanie, fu Brian a chiedere la custodia della figlia Brittany a discapito dell’ex-moglie Rochelle, la quale aveva già avuto diversi problemi personali ed il vedersi portare via la figlia la portò ad uccidersi con un colpo di pistola. Melanie, al solo pensiero di questi fatti, si sente tutt’ora in colpa.

4- Retroscena del suo periodo in WCW

Tornando a parlare del suo periodo in WCW, il primo approccio tra Pillman ed il suo storico tag team partner Steve Austin, all’epoca noto come Stunning Steve, non fu dei migliori poiché il Texas Rattlesnake non era particolarmente convinto che due midcarder in singolo avrebbero avuto successo. Austin, però, si ricredette una volta conosciuto meglio il suo tag team partner e del successo che i due iniziarono a riscuotere tra il pubblico. Il Bionic Redneck ricorda anche che, durante i viaggi on the road, Pillman era solito leggere dei dizionari ed una volta gli chiese cosa stava facendo, così il Loose Cannon rispose che stava cercando ispirazione. Tra l’altro fu proprio un’idea di Pillman quella di chiamare il loro tag team “Hollywood Blonds”.

Dopo la separazione degli Hollywood Blonds on screen e la morte di Rochelle nel privato, Pillman si immerse ancora di più nel suo lavoro iniziando a piantare i semi del suo personaggio del Loose Cannon. Nel frattempo, però, iniziano diverse dispute contrattuali tra Pillman ed Eric Bischoff, allora presidente della WCW, e queste diatribe dettate dalle continue richieste di un aumento da parte di Brian lo portarono ad abbandonare la federazione di Atlanta. Ciò portò l’allora World Wrestling Federation ad interessarsi a lui.

5- La fulminea apparizione in ECW, l’incidente in auto e l’assunzione in WWF

Lasciatosi alle spalle la WCW, Pillman approdò brevemente nell’Extreme Championship Wrestling e qui sembrava aver trovato la sua dimensione ideale se non fosse stata per la mera sfortuna. Pillman, purtroppo, ebbe un grave incidente in auto che quasi gli costò la vita, tanto che una volta in ospedale ebbe bisogni di placche di metallo per il viso mentre la caviglia era gravemente rotta ed i medici considerarono addirittura l’idea di amputargli il piede.

Una volta ripresosi, Pillman firmò per la WWF in una conferenza stampa. La sua strada si incrociò nuovamente con quella del suo vecchio tag team partner Steve Austin, con il quale diede vita al segmento di RAW più importante di quel periodo, il famigerato “Pillman’s Got a Gun”, il cui filmato è stato mostrato nel documentario.

6- Il ruolo di Kim Wood

Un altro importante ospite del programma di VICE è stato Kim Wood, coach di Pillman quando giocava a football nei Cincinnati Bengals. Wood oltre che allenatore era anche un mentore per Pillman, tanto che consigliò a Brian cosa fare quando stava rinegoziando il suo contratto con la WCW nel 1996, oltre ad essere colui che affermava che il wrestling si basa su attenzioni e valori “superficiali”, una convinzione che portò involontariamente Pillman a creare il personaggio del Loose Cannon.

Wood, inoltre, ha esternato cosa pensa Vince McMahon lasciandosi andare alla frase “Che cosa faresti con una p****a? V*******o!”. Questa forte affermazione deriva dal fatto che sia McMahon che Bischoff altro non erano che dei “mark” che erano lì solo per farsi lavorare, per poi definire una m***a di cui dovrebbe solo che vergognarsi il fatto che Bischoff creda di essere coinvolto nella creazione del personaggio del Loose Cannon di Pillman.

Queste forti dichiarazioni lasciano intuire quanto Wood volesse bene a Pillman, così come quanto desiderasse il meglio per lui.

7- Bad Blood 1997

Pillmann avrebbe dovuto partecipare al pay-per-view Bad Blood 1997, ma come ben sappiamo non si presentò all’evento. Jim Cornette disse di aver chiamato all’hotel in seguito, ma soltanto per sapere che Pillman era deceduto. Cornette inizialmente pensava che tutto fosse un qualcosa preparato dallo stesso Pillman, ma purtroppo scoprì poco dopo che non era così.

La cosa più inquietante, però, è una conversazione avvenuta tra Brian e la moglie Melanie qualche mese prima della tragedia dove il Loose Cannon le disse che sarebbe dovuta tornare ad Atlanta e risposarsi “se dovesse succedergli qualcosa”. Tutt’ora Melanie si chiede se queste parole furono il frutto di una macabra coincidenza o se il marito sapesse che non gli restava molto tempo.

Un’altra piccola menzione va al figlio Brian Jr., il quale inizialmente non credette alla morte del padre ed anzi pensava che facesse tutto parte di una storia e ci vollero un paio d’ore per convincerlo della verità dei fatti.

8- L’epilogo per i figli

Come da volontà del marito, Melanie si risposò ma la vita per i figli di Brian si fece di gran lunga più complicata dato che il loro patrigno non si faceva problemi ad abusare di loro, oltre ad usare i cani per assicurare che gli obbedissero. Ciononostante con il passare del tempo Brian Jr. si riavvicinò alla madre dopo questo periodo buio, dicendole anche la sua volontà di voler diventare un wrestler come il padre seppur Melanie all’inizio non fosse contenta di tale scelta.

La storia ha però un lieto fine dato che Linda Pillman, sorella di Brian, vuole assicurarsi che i nipoti rimangano sempre vicini e ciò è accentuato dalle ultime immagini del documentario che raffigurano i fratelli Brian Jr., Dani e Brittany insieme alla zia.

Così si concludono i primi due episodi di Dark Side of the Ring interamente dedicati a Brian Pillman. Restate connessi con The Shield of Wrestling per il recap anche della prossima puntata del documentario su VICE TV, che tratterà della figura di Nick Gage.

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