Flop 10 peggiori arrivi da NXT
Flop 10 peggiori arrivi da NXT

Flop 10 peggiori arrivi da NXT

Quando il passaggio da NXT a RAW e SmackDown non è una promozione, ma una retrocessione

Flop 10 peggiori arrivi da NXT: in questi 10 anni di NXT di atleti ne abbiamo visti tantissimi, tanti ottimi prospetti che quindi a rigor di logica sarebbero dovuti essere trascinatori anche di RAW e SmackDown. Ho detto bene, “sarebbero”

Buongiorno amici della disciplina più entusiasmante del mondo, alla macchina da scrivere telematica c’è quel pasticcione di Alex Zocchi pronto a servirvi una classifica particolare.
L’idea è nata quando Matt Riddle, wrestler di NXT dalle grandi abilità, fu annunciato qualche settimana fa come “promosso” a SmackDown. In quel momento mi si rievocarono in testa una marea di incubi che noi qui chiameremo “sprechi”. Sto parlando di lottatori che ad NXT sono stati a dir poco incredibili e che hanno vissuto la promozione a RAW e SmackDown come una retrocessione, finendo cambiati, snaturati o addirittura nel tremendo dimenticatoio.
Visto che però mi sono reso conto di quanti wrestler purtroppo siano stati sprecati nel passaggio da NXT ai Main Roster, e visto che era anche brutto e difficile fare una classifica dal meno peggio al peggiore, ho deciso che vi dirò quelli che sono per me in generale i 10 wrestler che più hanno sofferto e ci hanno fatto soffrire per loro in quel di RAW e SmackDown.
Quindi bando alle ciance e ciancio alle bande ed ecco a voi la Flop 10 dei peggiori arrivi da NXT!

Ember Moon

Siamo nel 2017 e Asuka è campionessa femminile di NXT da tempo immemore. Non solo, è anche una wrestler invincibile che non contempla la sconfitta. Solo un infortunio la costringerà alla perdita del titolo per poi fare il salto nei roster principali. Ma durante questo regno solo una donna non si dava per vinta ed il suo nome è Ember Moon. La ragazza fu l’unica a dare filo da torcere alla giapponese e con quest’ultima fuori dai giochi diventò anche campionessa.
Inoltre era ed è caratterizzata da un ottimo atletismo ed una finisher incredibile: trattasi di una stunner dopo un volo dalla terza corda. Epico.
Insomma, iniziamo questa flop con un perfetto esempio di atleta che aveva tutti i presupposti per portare avanti da protagonista la categoria femminile di Raw e Smackdown, ma quello che è successo dopo lo sappiamo tutti: un’anomala gestione, facendoci dimenticare tutte le gesta a NXT e poi infortuni, tanti infortuni di cui l’ultimo sembra star mettendole a rischio la carriera.
Speriamo che ciò non accada e di vederla presto in qualche match titolato perchè se lo merita.

 

Authors of Pain

Verso questo tag-team v’era amore e odio da parte del WWE Universe. Una parte li riteneva troppo rozzi, banali e con poco carisma per poter fare strada, l’altra invece come uno dei migliori tag-team per il futuro della WWE. Ad NXT hanno do-mi-na-to, ma chi li criticava su una cosa aveva ragione: non avevano carisma, erano un quadro senza cornice, ergo non sarebbero mai riusciti a star appesi bene ad un muro, ed eccola qui la chiave di svolta, ovvero Paul Ellering, colui che da manager riusciva a fare di questa coppia di wrestler una concreta minaccia. Infatti vinsero gli NXT Tag-Team Championship.
Poi però vennero chiamati alla corte dei main roster dove praticamente persero tutto tornando ad essere un tag-team anonimo. Forte sì, ma anonimo.
Paul Ellering se ne andò, poichè non ci stava ai ritmi di Raw e Smackdown più i Live Events (almeno questo è quanto trapelato) con l’allora General Manager di 205 Live Drave Maverick, che in tutti i sensi nulla c’entrava con gli AOP, messo a sostituirlo.
Fecero parte di pessime storyline ed obrobriosi segmenti (Maverick che si fa la pipì addosso sono cose che ancora non mi fanno dormire bene la notte) e vinsero comunque i Raw Tag-Team Championship ma…. qualcuno si ricorda di quel regno?
Adesso sembravano essere tornati per servire alla corte del Monday Night Messiah Seth Rollins, ma l’infortunio di uno dei due ha tolto dalle scene anche l’altro.

Emma

L’eroina non celebrata della Women’s Revolution. Onestamente non finirò mai di essere avvilito per la sua gestione nei Main Roster, poichè hanno persino cercato di trattarla come una Divas, volendo proporla come Emmalina, ragazza avvenente alla vecchia maniera quando questa era insieme a Paige, prima ancora delle Four HorseWomen, una delle iniziatrici della rivoluzione femminile.
La ragazza, che ad NXT spennellava buon wrestling alla faccia delle Divas di RAW e SmackDown, in questi ultimi anni venne relegata al ruolo di quasi jobber, andatasene dopo aver fatto lottare il primo match al di fuori di NXT ad Asuka (ancora oggi a mio parere uno dei migliori della giapponese) in quel di TLC 2017.
Più volte in contrasto con la dirigenza per la sua gestione, alla fine ha preso la strada che oggi la vede lottare ad IMPACT!
Davvero un peccato, soprattutto per il dimenticatoio in cui è finita.

Samoa Joe

Quand’ero ancora un fan sfegatato della TNA, ero estremamente affascinato da 3 wrestler in particolare: Kurt Angle, Christian Cage (più semplicemente in WWE, Christian) e Samoa Joe. Quest’ultimo lo ritengo tutt’ora uno dei migliori wrestler del panorama mondiale.
Una stazza ed un atletismo in simbiosi, quasi imparagonabili.
Quando firmò per la WWE quasi non ci credevo, come anche mi fece un pò strano il suo periodo ad NXT, ma si sa che esso non serve solo ai giovani per imparare, ma anche ai veterani del mestiere per capire come si lavora in WWE, come si sta dietro alle telecamere e via dicendo.
In poche parole, ad NXT fu un dominatore! Con tanto di 2 regni titolati.
Arrivato a RAW, all’inizio ebbe una faida con Brock Lesnar che portò ad un match titolato in quel di Great Balls of Fire 2017 dove però perse. Ma ci sta, d’altronde è Brock Lesnar e comunque ne uscì sconfitto bene, nel senso che il personaggio non ne fu tanto danneggiato. Ma dopo essersi allontanato dal WWE Universal Championship, praticamente il nulla. I periodi da campione degli Stati Uniti, gestiti anche male, non dettero onore alla caratura del wrestler e, quando finalmente andò a collidere per il WWE Championship di AJ Styles, anche lì sembrò non avere il mordente giusto per diventare campione. Inoltre i match non furono all’altezza delle aspettative (visti i loro numerosi precedenti in TNA) e da lì in poi pochi match e tanti infortuni.
Forse non il più sprecato ma sicuramente (infortuni permettendo) avrebbe meritato un regno titolato a Smackdown.

Aleister Black

Aleister Black: futuro in pericolo dopo il caso Paul Heyman?

Toccato un tasto dolente? Ancora adesso mi chiedo cosa ci faccia a RAW, visti i suoi lussuosi precedenti ad NXT dove fu anche Campione.
Black paga il dazio del personaggio complesso, che ad NXT ha tempi ed atleti per essere presentato, accolto e per mettersi in mostra, oltre a vincere ovviamente.
Qua non so se essere arrabbiato, deluso o se devo urlare alla malagestione. Penso che l’unico errore (GRAVE) sia stato promuoverlo nel giro di RAW e SmackDown.
Non siamo più in un periodo storico tale dove questi personaggi cupi, complessi, psicologici, trovano fortuna.
The Fiend è un eccezione, ma si sa che l’eccezione non fa la regola e poi lì parliamo del frutto di mesi e mesi di lavoro del wrestler stesso.
Aleister Black è anonimo, colpa del suo personaggio e visto che il wrestling (soprattutto quello WWE) non è posto per chi sa solo lottare bene, eccolo pagare per i crimini non commessi.
Qui lo spreco è stato proprio toglierlo dallo show giallo-nero, perchè tutti noi sapevamo in cuor nostro che un personaggio così avrebbe fatto sicuramente fatica.

EC3

EC3 formerà una stable con i Revival?

Sarò breve: il rapporto “poco tempo investito su di lui a Raw” con “mia arrabbiatura” è direttamente proporzionale.
In più ho una domanda da farti cara WWE: che senso ha promuovere gente da NXT in piena Road to WrestleMania? Spiegamelo, perchè io non ne vengo a capo….

Big Cass & Enzo Amore

Non devi per forza vincere titoli per essere un grande wrestler, basta saper lasciare il segno, e questi due assieme alla loro accompagnatrice Carmella seppero farlo benissimo. Amore per quanto mi riguarda è stato uno dei migliori wrestler microfono alla mano. Big Cass nel tag-team faceva ciò che doveva fare, ovvero menava.
Ma chi si occupava di loro dietro le quinte si impigrì e mentre ad NXT i loro soliti promo andavano sempre circa comunque bene, fu a RAW che divennero ripetitivi ed insopportabili. Davvero non avevano nient’altro di meglio da fargli fare? Inoltre mandarono Carmella a SmackDown, lasciandoli soli.
Alla fine i due splittarono finendo in una faida abbastanza ridicola dove Golia se la doveva vedere con un codardissimo Davide.
Poi Amore seppe circa rifarsi una carriera nei pesi leggeri vincendo due volte il titolo a 205 Live, ma anche qui seppe diventare ripetitivo facendo poi annoiare tutti.
Nessuno dei due lavora più in WWE e forse sono gli unici in questa Flop ad essersi fatti fuori da soli: Enzo Amore fu rilasciato dopo essere stato accusato di violenza sessuale ai danni di una ragazza mentre Big Cass per brutti atteggiamenti negli spogliatoi e con la dirigenza.

Sanity

Ad NXT hanno distrutto il sistema. Ciò che erano i Sanity è qualcosa di difficile da ripetere. Personalmente sono stati, insieme all’Undisputed ERA, la miglior stable mai vista nello show giallo-nero. Avevano un’identità ben definita, sconquassavano tutto il roster, la loro presenza era tangibile anche quando non se ne parlava e la loro entrata era un capolavoro.
Chi l’ha vista dal vivo m’ha detto di aver avuto una sorta di paura/soggezione impressionante. Poi sono passati a SmackDown….
Intanto senza un membro fondamentale ovvero Nikki Cross, poi senza uno scopo che tra l’altro non hanno mai trovato.
Vedere loro, una stable contro il sistema, al servizio di Shane McMahon è stata una gran presa in giro.
Poi il draft ed Eric Young, leader dei Sanity, che passa a RAW sancendo nella più totale indifferenza la fine della stable. Un trattamento a dir poco vergognoso.

Robert Roode

Robert Roode

Partiamo da un presupposto, ovvero che io lo chiamerò Bobby Roode. Bene, adesso possiamo iniziare.
Roode arrivò ad NXT con un curriculum di tutto rispetto con anni ed anni di sontuosa carriera in TNA. Non ci volle molto per vincere l’NXT Championship, ma ciò che lo rese amato e famoso fu la sua gimmick accompagnata dalla theme song d’entrata. Era il Glorioso Bobby Roode, che entrava con la canzone “Glorious Domination”. Si sentiva superiore, era un heel spaccone, ma dal gran talento e con un’aura addosso invidiabile.
Poche volte come quella lì fui convinto che un lottatore proveniente da NXT avrebbe fatto gran carriera nei main roster, ma così non fu.
Intanto la perdita dello status di Heel, che lo portò ad essere un glorioso scialbo che alla fine, mi tocca dire, aveva solo una theme song d’entrata che lo rendeva riconoscibile. Ciò fu la sua fine.
Onestamente qui non vedo tante colpe da dare al team creativo WWE, poichè il personaggio del Glorioso si è divorato il wrestler Bobby Roode ed i suoi possibili successi in quel di RAW e SmackDown.
Adesso lo troviamo a bazzicare senza identità tra divisione singola e di coppia, con il ridicolo nome di Robert Roode (il senso?). A 43 anni ormai la vedo difficile per lui una risalita anche solo per i titoli secondari.

Shinsuke Nakamura

Beh, non potevo che chiudere la classifica che con il giapponese. Arrivò ad NXT dalla New Japan Pro Wrestling ed era uno dei migliori acquisti mai fatti dalla WWE.
Wrestler famoso, acclamato, idolo in patria, riconoscibile e soprattutto molto molto talentuoso. Ad NXT vinse il titolo massimo e fu un gran campione. Era il Re dello Strong Style. Insomma, una lunga sfilza di riconoscimenti, titoli, conferme. Cosa volere di più?
Nei Main Roster sembrava arrivare da predestinato, anche se senza motivo non era più il Re dello Strong Style, ma l’Artista.
Vista la caratura del wrestler, la sua gestione fa imbestialire!
Perse più volte nei match titolati contro l’allora WWE Champion Jinder Mahal, cosa che lo affossò non poco. Poi però la WWE fece l’errore: per regalarci un match famoso perchè già combattuto in quel di Wrestle Kingdom 10 tra il giapponese ed AJ Styles, la compagnia gli fece vincere la Royal Rumble 2018 per mandarlo contro il Fenomenale a WrestleMania per il Titolo WWE. Ci regalarono 3 match, uno peggiore dell’altro ed anche qui Nakamura fallì sempre.
Poi regni minori ma inconsistenti, che lo lanciarono nel baratro degli sprechi. Però ragazzi, rendiamoci conto di chi stiamo parlando….

 

Augurando a Matt Riddle ed a tutti i grandi prospetti del futuro di non fare gli stessi scivoloni, auguro a tutti voi un buon Wrestling!


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