La Royal Rumble a cinquanta uomini andata in scena durante Greatest Royal Rumble, l’house show fatto passare per PPV dalla WWE, si è conclusa con la vittoria di Braun Strowman. Il match in se ha fatto da atto finale ad un evento con degli incontri godibili ma che proprio come in un house show non prevede alcuna sorpresa salvo rari casi. Come dissi durante la scorsa puntata di Over The Top Rope, il match a 50 uomini era da prendere così com’era, senza aspettarsi chissà cosa ma nemmeno partendo già scoraggiati.

UN INCONTRO DA ZERO A ZERO

Alla fine si può dire che il match ci abbia lasciato uno zero a zero, ovvero ha detto tutto e non ha detto niente ci ha fatto vedere belle cose ed altre meno belle e le storyline tranne una, non sono nemmeno state messe in ballo. La durata della Rumble ed il numero di atleti sono stati due fattori gestiti abbastanza bene, la rosa ampia di wrestler ci ha permesso di vedere delle chiamate da NXT come quelle di Roderick Strong, Tucker Knight e Dan Matha ma soprattutto il tanto atteso ritorno di nomi come Chris Jericho e Rey Mysterio e non solo, c’è stato spazio infatti anche per due volti completamente nuovi per il WWE Universe, Babatunde Aiyegbusi, che si sta allenando al Performance Centre e Hiroki Sumi, proveniente dal mondo del sumo.
Nonostante il veloce ricambio di wrestler sul ring ed un’azione abbastanza scorrevole, c’è stato un tempo piuttosto morto durante l’incontro, si tratta del periodo nel quale le entrate stavano oscillando tra le trenta e le quaranta, in quel momento c’erano delle fasi di match un po’ troppo statiche con molti atleti fermi agli angoli. Indubbiamente però gli elementi che hanno fatto uno il bello e l’altro il cattivo tempo del match sono stati senz’altro due.

DUE NUOVI RECORD

A farci provare immensa gioia ci ha pensato l’egregia prestazione di Daniel Bryan, che non solo ha battuto il record di permanenza sul ring durante una Royal Rumble, appartenente a Rey Mysterio, restando nel match per 75 minuti e 46 secondi, entrando per primo ed uscendo per quarantottesimo ma ci ha anche dimostrato di stare veramente tanto in forma. A farci veramente tanto male agli occhi invece ma anche a strapparci una risata ci hanno pensato i diversi botch durante il match, uno su tutti la goffissima caduta di Titus O’Neal sotto al ring, durante la sua entrata ; una cosa così esilarante che ha portato la stessa regia della WWE a prendere in giro il wrestler con vari replay riguardanti l’accaduto.

Le menzioni speciali di fine match vanno sicuramente a Braun Strowman, vincitore e nuovo recordman per numero di eliminazioni, ben 13 ; ad Elías che ha ottenuto un’ottima reazione dal pubblico di Jeddah e all’ennesimo salvataggio di Kofi Kingston da un’ eliminazione, stavolta avvenuto grazie al compagno, Xavier Woods.
Nonostante questo match non sia stato uno snodo importante per le storie future dei due brand si può affermare con certezza che non è una cosa che si può ripetere durante un PPV ufficiale mentre in questo contesto si afferma come la conclusione migliore di uno show organizzato grazie ai tantissimi soldi di coloro che lo hanno “commissionato” per far vedere la giostra della WWE in Arabia Saudita, dove alcuni fans sono così disabituati o magari troppo impegnati dal dare le spalle allo show o addirittura stare al telefono e passeggiare mentre l’azione imperversa sul ring