Booker T spiega perché non gli piace l'Elimination Chamber

Booker T spiega perché non gli piace l’Elimination Chamber

Una struttura non affatto gradita

Booker T è tornato alla ribalta con il singolo di Bad Bunny (che, nell’ultima puntata di RAW, ha vinto il WWE 24/7 Championship, grazie all’aiuto di Damian Priest).

Durante il radio show Hall of Fame, Booker T ha spiegato il motivo per il quale non ha mai apprezzato l’Elimination Chamber Match (e, allo stesso modo, l’Hell In A Cell Match).

Booker T: “Non mi piacciono quelle strutture”

“La prima Elimination Chamber non era un qualcosa di cui volevi davvero far parte, oltre al fatto di far parte della storia, di essere parte di un qualcosa. Quello per me era fantastico. Ma, arrivando in WWF a quel tempo, adesso WWE, quei ragazzi lavoravano in modo diverso. Pensavano in modo diverso. Andavano lì fuori e dicevano: “Andiamo, sangue e budella”. Diavolo, mettetemi nel ring e lasciatemi lavorare, collar e elbow tie up, un volo dalle corde, quella roba lì.

Non mi piacevano le strutture di questi match e dicevo ogni volta alle persone che io mi trovavo sempre a disagio, quando facevo cose del genere. Non volevo davvero esserci, quando facevo quel tipo di cose. Non volevo essere visto come uno di quei ragazzi che, quando arriva quel momento dell’anno e tornano questi match, “questa è la persona che ci entrerà”. E’ per questo motivo che non sono mai stato in un Hell In A Cell Match. Non ho mai chiesto l’Hell In A Cell. Non ho mai parlato con qualcuno e chiesto: “Hey, potresti inserirmi in uno di questi?”

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