"Cowboy In The Storm" - WrestleWeek N°10.
"Cowboy In The Storm" - WrestleWeek N°10.

“Cowboy In The Storm” – WrestleWeek N°10.

Grande traguardo raggiunto oggi con "WrestleWeek", l'editoriale della domenica di The Shield Of Wrestling: siamo infatti arrivati alla decima pubblicazione e oggi sarà in versione special Monday!

Bentornate amiche e amici di The Shield Of Wrestling e di “WrestleWeek”, l’editoriale della domenica del gruppo The Shield Of Sports. In questo quarto appuntamento (che esce oggi lunedì 31 Maggio) del secondo ciclo di pubblicazioni, vi parlo di wrestler sottovaluti e “non vincenti” come le loro qualità avrebbero permesso. Il nome odierno lo tengo “top secret” fino al prossimo paragrafo ma vi do solo un indizio: è un Cowboy, il più importante nel Pro Wrestling degli ultimi anni!

 

“Il Cowboy & La Tempesta”

Ad inizio di questo secondo ciclo di pubblicazioni avevo premesso che avrei parlato di wrestler sottovaluti e sottoutilizzati e che avrebbero meritato (o meritano) ben altri successi in carriera. E aggiunsi che mi sarei limitato agli ultimi 15 anni (anche perché se andiamo davvero a ritroso, ci sarebbero serviti 25 editoriali almeno per trattare tutti i sottovalutati del mondo del Pro Wrestling). E mi sono limitato al territorio statunitense e canadese, senza andare in Giappone o in Messico. Oggi non ero sicuro di che atleta parlarvi e dunque mi sono affidato a Google e ho scritto la parola chiave: wrestler sottovalutati (voi come parola chiave scrivete sempre WrestleWeek, mi raccomando eh). Tutti i risultati portavano a Christian Cage, attualmente in forza alla AEW e con importanti trascorsi in WWE (RAW,SDL, Ecw) e in TNA/Impact Wrestling. Ma proprio tutti lo mettono in cima ai wrestler più sottovalutati dei tempi moderni. Certo non ha vinto come il fratello Edge, ma è comunque un sei volte campione mondiale (WWE, NWA-TNA e WWE/ECW). Il che mi fa pensare che se davvero lo avessero utilizzato a dovere, quanto avrebbe vinto? 12 titoli del mondo? Quante WrestleMania si sarebbe fatto nel Main Event? In quanti film lo avremmo visto recitare? Quanti milioni di dollari avrebbe prodotto il suo merchandise? Domande a cui non mi sono dato risposte, anche perché non ho scelto lui come protagonista di oggi. Dunque ho pensato: in un’altra coppia, chi non ha reso come il fratello più quotato? Ho virato dunque sui fratelli Hardy: con Matt che però ha comunque vinto tre volte il titolo di campione del mondo (seppur contro i sei dei Jeff) Beh, vero che parliamo di wrestler sottovalutati e non-vincenti, ma non si tratta solo di questo. Non è solo questione di titoli. E poi Matt è ancora in giro in AEW, proprio con “Captain Charisma” Christian Cage.

E dunque su chi scrivo adesso? Ho pensato di nuovo ad una grande coppia, un tag team che poteva darci soddisfazioni elevate e che invece se ne parli oggi, quanti sono a ricordarli? Io ci sono e so anche voi ci siete: parlo degli American Most Wanted. Uno dei tag team più fighi della TNA e a parer mio anche di tutto il Pro Wrestling degli ultimi 20 anni. Però, di nuovo, non mi sono fermato qui: ho deciso di parlare solo di James Storm e non perché Chris Harris non mi piaccia ma perché dopo essere passato in WWE e cambiato nome in Braden Walker … è sparito. Sì, è riemerso un mese fa in IMPACT Wrestling, ma giusto un’apparizione dopo 15 anni. E dunque oggi si parla solo di James Storm, aggiungendo però la stessa premessa di settimana scorsa con Christopher Daniels: sono atleti ancora in attività e quindi possono ancora dare una svolta finale alla loro carriera. James Storm è un wrestler di 42 primavere compiute, che in carriera è stato ovunque: TNA, ROH, NWA, WWE (Nxt), NJPW, NOAH. Senza dimenticare gli esordi nelle Indies, la WCW e qualche viaggio in Messico: dunque come tanti altri lottatori di livello, ha combattuto ovunque potesse trovare il suo spazio di qualità. Andiamo subito al sodo: James Storm in carriera ha vinto solo un titolo di campione mondiale e ciò nel 2011, dieci anni fa, in TNA. Lo fece contro Kurt Angle in un gran bel match e con festeggiamenti del roster al termine dell’incontro. Quello che poteva essere l’inizio di un regno fu invece solo un momento di passaggio: nemmeno 15 giorni dopo James perse quel titolo. E lo perse contro colui che fu per lungo tempo un altro suo grandissimo tag team partner: Bobby Roode.

In quell’occasione Roode colpì Storm con una birra (immaginate cosa vuole dire essere colpito da una bottiglia di birra, per uno che con la birra ci entra nel ring) e compiendo un turn heel, riuscì a vincere il titolo a danno del suo ex amico e compagno di tag. Perché Bobby Roode (altro atleta che avrebbe potuto vincere ben altro in carriera) era in coppia con James Storm nei Beer Money And Co. A James Storm non è andata bene con i compagni di tag: già con Chris Harris si era arrivati ad una faida interna agli A.M.W. dopo che i due avevano dominato la categoria tag della TNA (sia da face che da heel). Nei tempi recenti il “Cowboy” è stato anche campione di coppia in NWA con Eli Drake, ma con lui (a causa dello stop degli show imposto dalla pandemia globale) non si è arrivati ad una faida. Anche perché Drake è passato in WWE ed è tornato alla competizione singola. Va detto che Storm è un fenomeno della categoria tag (è uno degli atleti più vincenti di sempre in coppia) essendosi portato a casa 7 titoli di categoria NWA (sei con Harris negli AMW), 7 di coppia in TNA (5 con Roode) e 1 in NWA appunto. A livello di competizione singola “The Cowboy” ha riscosso pochi successi (su tutti: il King Of The Mountain in TNA e il National Title in NWA) ma niente di più. Non dico che dovesse diventare 3 volte campione del mondo in TNA/IMPACT, ma nemmeno dargli meno di quindici giorni di regno in tutto però! IlCowboy” è stato brevemente in WWE a NXT, dove cinque anni fa ha lottato e vinto alcuni match, senza poi firmare per la federazione di Stamford e per il roster gestito da HHH. Nel 2020 lo stesso Storm sarebbe dovuto tornare in WWE, ma sempre a causa pandemia non se ne fece nulla. Storm è anche stato un “uomo stable” e non solo tag (ricordando pure quello con Gunner), ma anche in queste occasioni non è mai stato pushato veramente da singolo ma è sempre rimasto ai margini. E’ successo con i The Fortune, con i The Revolution, con i Death Crew Council.

Ma veniamo ad oggi: il “Cowboy” è tornato per la terza volta a IMPACT e si trova in alleanza con Chris Sabin, che non può contare ora su Alex Shelley (suo partner nei MCMG). Nella puntata numero 1000 di IMPACT, Storm è riuscito a vincere il main event contro Eric Young del team “Violent By Design” ed ha pure ritrovato il suo primo e vecchio amico/nemico: Chris Harris. Un cerchio che torna e si chiude, così come questa parte di “WrestleWeek” che voglio concludere con un augurio per James “The Cowboy” Storm. Lo stesso usato per Chris Daniels. Dare la possibilità a questo atleta, che non è ancora pensionato, di poter vincere di nuovo un titolo del mondo e fargli fare un vero regno, come si deve. Magari proprio a IMPACT Wrestling, la federazione che in tag gli ha fatto vincere tutto (e più volte) ma che in singolo non si è fidata di dargli la responsabilità di condurre gli show come Campione. Un peccato a pareremio, al quale si potrebbe/potrà porre rimendio.

Wrestler Of The Week:

Volevo eleggere questo atleta come wrestler della settimana già qualche tempo fa, ma colgo l’occasione della sua difesa titolata di venerdì. Non parlo di un lottatore sotto contratto WWE e che lotta a Smackdown ma parlo dell’attuale “STRONG” Champion, Tom Lawlor! Lui è il mio wrestler della settimana, ma è un premio che mi sento di dare non solo per le sue recenti gesta, ma per tutti questi mesi di egregio lavoro. Tom Lawlor è un wrestler sotto contratto con la MLW (dove è l’ex Campione dei pesi massimi) ma anche sotto contratto con la NJPW, dove lotta negli Usa per lo show “Strong”. In questi mesi l’ex MMA Fighter ha vinto tutto ciò che conta vincere nella sua attuale categoria di peso: Opera Cup in MLW (che frutta anche una Title Shot contro Jacob Fatu) e nel torneo di Aprile 2021, Tom Lawlor è stato proclamato primo “Strong Champion” della storia (contestualmente vincitore della seconda “New Japan Cup Of Usa”). Lawlor è un lottatore che mi è sempre piaciuto e che spesso ho paragonato a Timothy Thacther: i due hanno molto in comune. Infatti anche l’atleta di Sacramento ha lottato in MLW, ha girato il mondo indies e ha uno stile di lotta simile all’atleta di Fall River. Ma mentre Lawlor in questi mesi ha vinto alla grande, Thatcher si trova in WWE a Nxt, ad alternare vittorie e sconfitte, singole e in coppia. Scelte private, come direbbe un certo Giorgione. Conclusa questa digressione, ritengo meritatamente Tom Lawlor il wrestler di questa settimana e rimaniamo in attesa di poterlo vedere lottare in Giappone e combattere contro il mostro che gli tolse la cintura di MLW Champion, quasi due anni fa: Jacob Fatu.

Per il 4° numero di questa seconda edizione di “WrestleWeek”, l’editoriale della domenica (e lunedì) di The Shield Of Wrestling è tutto. Io però vi do appuntamento tra qualche settimana: nelle prossime due infatti non usciremo con W.W. perché siamo al lavoro su nuovi progetti e serve tempo per prepararli a dovere.

Spazio News:

Voglio infatti già dirvi che molte cose si stanno muovendo sotto il cielo di The Shield Of Sports: stiamo infatti entrando nella stagione estiva e quest’anno si terranno anche gli Europei di Calcio e le Olimpiadi in Giappone. E noi, insieme al team di Fight, stiamo lavorando a dei nuovi prodotti che sono sicuro vi piaceranno molto. Vi auguro quindi una buona settimana e vi do appuntamento tra qualche tempo per premiare nuovi wrestler meritevoli!

A presto amiche e amici e ricordate: “We Are The Shield Of Sports!”

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