PIPEBOMB #13: THE RISE OF REVIVAL

Amici di The Shield Of Wrestling ben trovati a Pipebomb!
L’editoriale di oggi è dedicato al tag team più sottovalutato dell’intera WWE, Dash Wilder e Scott Dawson, al secolo the Revival!
Quando ci si affaccia a guardare un match dei Revival servirebbe un vero e proprio libretto per le istruzioni, una sorta di manuale con la capacità di farti intendere al meglio le qualità di questi due ragazzacci.
In questo ipotetico libretto, la prima frase sarebbe sicuramente un invito a lasciar perdere capriole, voli ed acrobazie di ogni genere. Saremmo poi invitati ad andare al circo per ammirare simil atteggiamenti, il wrestling è una cosa seria, e come per ogni cosa seria, ci si deve preparare a qualsiasi escamotage pur di arrivare al successo. Questo è il mantra dei Revival. In più, se condisci il tutto con una faccia da culo non indifferente capace di farti odiare come non mai, ottieni, ciò che io considero come l’heel perfetto per questo periodo storico. E no, non sto esagerando, non ci credete? Recuperatevi lo splendido 2016 che il team ha passato ad NXT; qui troverete bastardate di ogni genere che fanno da contorno a match di livello eccelso. E questo perché ‘sti due sul quadrato ci sanno maledettamente fare.
A dispetto delle proporzioni non proprio titaniche, notiamo un timing fuori dal normale, una tempistica sintomo di un’intesa senza eguali. Inoltre, se al tempo giusto ci aggiungi un estrema pulizia nelle manovre eseguite diviene facile capire perché questo duo ha così successo fra i fan.
Eppure nonostante queste lodevoli capacità la federazione ancora non pare troppo convinta.
I Revival erano (sono) lanciati verso la vittoria dei titoli, una vittoria sporca, ma pur sempre una vittoria. Poi però è successa una cosa: Dash Wilder ha subito un infortunio alla mandibola e questo ha rallentato molto l’ascesa dei due.
Ma ormai i Revival li conosciamo, potrebbero mai farsi prendere dallo sconforto? Al massimo lo sconforto lo pigliano a pugni mentre l’arbitro è distratto.
Da qualche settimana sono rientrati On Screen per la mia gioia ed hanno anellato due vittorie importanti su Roman Reigns e Bobby Lashley.
Che sia questo il momento in cui si è riaccesa la miccia di questo due operai del ring?
Difficile rispondere onestamente. Ciò che è certo è che molti, troppi, team hanno avuto una chance prima di loro ma in pochi hanno avuto il successo che avrebbero Dash e Dawson.
È finito il tempo dei tag team improvvisati ed inconsistenti, voglio vedere i Revival in azione mentre demoliscono il B-Team, voglio vederli mentre levano quegli stupidi sorrisi dalle facce dei Deleters Of Worlds, voglio vederli regolare gli AoP.
Ma sinceramente la cosa che più vorrei (e qui mi lancio nel fantawrestling) è una dichiarazione di guerra rivolta al Giappone.
Ricordate lo slogan “FUCK THE REVIVAL”?
I dirigenti dovrebbero cogliere la palla al balzo, dovrebbero far di tutto per scritturare questo scontro perfino tirare fuori il giusto cash per convincere Matt e Nick a dar seguito coi fatti alle loro parole.
Si tratterebbe di mandare a quel paese una visione intera di wrestling, più che una visione un business.
E dunque, ditemi che non vorreste vedere questo match. Estro e sbruffonaggine da una parte, concretezza e sicurezza dall’altra. Flips contro Fists. Revival contro Young Bucks, il tag team match che ognuno vorrebbe vedere.
Siete dello stesso parere? Giudicate i Revival al livello dei più affermati Bucks? Pensate che i Top Guys si avvicineranno presto alle cinture di RAW?
Come sempre tutto quello che vi viene in mente riguardo questo strano articolo è gradito nei commenti!