Ciao a tutti amici appassionati di wrestling, io sono GgCrippler e come sempre mi occupo di approfondire i temi più caldi della settimana! Oggi però farò un eccezione perché vi parlerò di quello che invece è stato uno dei temi più caldi di tutto l’anno! Parliamo di NXT e dei suoi TakeOver.

Nato come reality-show di cui il vincitore otteneva una titleshot per un titolo in PPV, NXT iniziò davvero male.
Tra il 2010 e il 2012 lo show mostrò infatti il peggio di sé, un Tough Enough con match di wrestling, ecco cos’era!
Il peggior show di serie C però, passò in mano a Triple H, che seppe sfruttarne le potenzialità.
Quando il Re dei Re si è “impossessato” dello show giallo questo è infatti cambiato, diventando una vera e propria fucina di talenti. Ormai NXT era diventato un territorio di sviluppo dove tutti potevano trovare la loro dimensione.
Ma se nel 2012 NXT era questo, adesso è molto altro. Un passo alla volta però…

Giallo…periodo NERO!

Come detto in precedenza ai suoi albori NXT era molto diverso, e nel 2010-2012 si ridusse a nient’altro che una sostituzione degli  ECW ormai terminati.Fu il ChairMan stesso ad annunciare la nascita di questo show, che si proponeva alla nascita come qualcosa di nuovo e interessante per tutti i fan, se non fosse che deluse apertamente tutte le aspettative!
Quando si venne a sapere che Daniel Bryan, l’American Dragon era parte della prima stagione tutti si aspettavano incontri di wrestling di alta levatura, ma dovettero fronteggiare la visione di “prove di abilità”.
Lo show non riuscì mai veramente a far breccia nei cuori degli spettatori, anzi peggiorò sempre più!
Se la prima stagione era seguita almeno un minimo, la seconda lo fu meno, la terza fu una rovina, la quarta fu ignorata e la quinta…la quinta non terminò neanche.

La morte della FCW e la rinascita di NXT!

Intuito che NXT era un brand sull’orlo del fallimento la WWE prese una decisione che si rivelò più che saggia.
Draftarno i pochi partecipanti rimasti della quinta edizione a SmackDown, e dal 20 Giugno 2012 cominciò NXT per come lo conosciamo oggi.
Ma per rendere NXT qualcosa di nuovo bisognava partire da qualcosa di…”vecchio”.
La compagnia di Stamford chiuse la Florida Championship Wrestling (territorio di sviluppo della compagnia), per passare tutti i suoi lottatori a NXT. Dal primo episodio si intuì che eravamo di fronte a qualcosa di nuovo! Nuova arena, nuovo modo di impostare lo show, e soprattutto tanti, tanti, tanti giovani talentuosi.
Paradossalmente nonostante fosse un territorio di sviluppo NXT vantava già un grosso starpower di giovani delle Indies.Il primo episodio vide infatti il debutto di colui che meglio incarna lo spirito dello Show Giallo: Seth Rollins.
Giovane, energico, esuberante, talentoso ma con alcune lacune da colmare, che grazie al lavoro svolto lì al Performance Center riuscì a colmare a pieni voti!Riuscendo così ad arrivare nel Main Roster preparatissimo e prontissimo a dare prova delle sue nuove abilità!

 Un nuovo brand.

Subito fu chiaro che il giallo di NXT era diventato un “giallo oro”, tutte le settimane gli atleti mostravano grandi doti, e persino persone meno dotate tecnicamente come Mahal lì potevano avere i loro spazi.
Nei suoi primi mesi il nuovo NXT mise tanta carne a cuocere. Basti pensare al debutto del personaggio di Bray Wyatt. E da quella fucina di talenti, uscirono in pochi mesi tanti campioni di oggi. Escludendo i già citati Rollins e Wyatt, si possono fare facilmente i nomi di Big E, Reigns, Neville, Zayn, Murphy e tanti altri ancora.
Va riconosciuto che non tutte le ciambelle escono con il buco però. Infatti purtroppo da NXT sono anche uscite persone che hanno concluso poco o niente dopo la loro esperienza nel ring dalle corde gialle. Ne sono esempi lampanti gli Ascension, mattatori della divisione tag team a NXT ma un nulla di fatto a RAW e SmackDown…oppure atleti che qui trovarono poca fortuna, ma che fuori ebbero successo, ad esempio Juice Robinson, all’epoca noto come CJ Parker.

Ma quale è stato il vero segno di rivoluzione?

Il segno che ormai lo show giallo era diventato una delle maggiori attrazioni della WWE si ebbe quando ci fu il primo PPV per NXT, NXT: Arrival.
Da lì in poi la WWE avrebbe iniziato a proporre sempre più PPV per il roster di NXT, che da lì in poi presero il nome di “TakeOver” i quali si sarebbero sempre svolti prima di un PPV del Main Roster.
Se i primi TakeOver all’interno della FullSaint University furono grandiosi, è doveroso aggiungere che non ci volle molto prima che fossero necessarie ben più grandi arene per accogliere questi eventi. Fu così che NXT TakeOver: Brooklyn si tenne al Barclays Center arena ben più grande pronta a ospitare gli atleti del territorio di sviluppo della WWE. Da lì in poi NXT è cresciuto sempre di più, atleti da tutto il mondo, lottatori sempre più preparati e una sempre maggiore acquisizione di importanza.

Ma quanto è diventato importante NXT?

Partito come territorio di sviluppo lo show non ha mai abbandonato questa strada.
non si facevano crescere solo gli atleti, ma anche i cameraman, arbitri e tutti gli altri necessari a uno show di wrestling. Insomma NXT non ha mai abbandonato questa strada, eppure…eppure lo show giallo è riuscito ad affermarsi in maniera più che convincente! Non a caso colui che lo gestisce Triple H parla di volerlo rendere un effettivo terzo roster.
Il che sarebbe più che corretto visto che si deve molto a NXT, basti pensare alla Women Revolution.
NXT ha assunto un importanza tale da ottenere addirittura il suo PPV monotematico. Infatti per il secondo anno di fila WarGames è stato un evento targato NXT, e anche questa volta non ha deluso le aspettative.

Terzo Roster? Why Not!

Molti fan sperano in questa ufficializzazione, visto che lo Show Giallo ha ormai assunto una sua dimensione. In una sola ora settimanale si caratterizzano personaggi in maniera egregia si riesce a mettere in mostra tutti, donne e uomini, midcarder e uppercarder, insomma ce ne è per tutti.
Va da se che se con una sola ora si riesce così tanto, con due si potrebbe fare anche meglio. Una totale affermazione di NXT come terzo roster gioverebbe molto alla compagnia che si ritroverebbe con un effettivo terzo competitor sulla piazza. Un competitor che metterebbe in difficoltà tante altre federazioni e porterebbe molto probabilmente a una maggiore visione di NXT sul WWE Network. Come se non bastasse così facendo la WWE avrebbe l’occasione di sfruttare meglio talenti che non trovano magari spazio negli show di maggior levatura.
In sintesi in 8 anni NXT è passato dall’esser bassa lega a territorio di sviluppo e da territorio di sviluppo a papabile terzo roster ufficiale. Insomma dalle stalle alle stelle grazie a tutti coloro che lavorano al Performance Center.
Chissà se fra un anno a questa parte questo accadrà, portando così il nome di NXT ancora più in alto.