Superata la lunga strada di WrestleMania, scaliamo le marce per imboccarne una nuova. Ci siamo fermati al semaforo rosso del Superstar Shake Up, la settimana che mescola le carte in tavola.

Shake Up Twists 2019 : I lati negativi ci sono. Sempre. (La divisione della Riot Squad e della SAnitY o il discutibile cambio nome dei War Raiders, per esempio) Oggi, però, andremo ad analizzare i 5 lati positivi che questo Shake Up ha apparentemente lasciato a RAW e a SmackDown tra colpi di scena, scambi scontati ma doverosi e possibili rinascite.

Shake Up Twists 2019 | TOP 5

  1. The Tag Team Experience

Prendo un velo pietoso, lo apro per bene e lo stendo sopra il cambio nome dei War Raiders, che non solo adesso si chiamano “The Viking Experience”, ma hanno deciso di farsi un giro dall’anagrafe del wrestling e modificare anche i propri ring names. (Hanson ora è Ivar, Rowe invece è Erik, che più che wrestler sembrano personaggi di telenovelas argentine…) Ma siccome stiamo parlando di cose positive, dopo aver fatto un giro dell’orrore sulla giostra dell’esperienza vichinga, è giusto dire che il loro approdo a RAW ha dato senza dubbio una svolta alla categoria di coppia dello show rosso, sprovvista di veri team tolti i Revival e gli AOP, fuori dai giochi per infortunio.

Una chiamata forse anticipata, dato che i due sono ancora freschi campioni di coppia ad NXT, ma forse doverosa vista la scarsa presenza di coppie solide.

Presentati come heel, sono forse coloro che possono togliere le cinture a Zack Ryder e Curt Hawkins, vista la loro spettacolare alchimia, la loro capacità sul quadrato e il loro carisma. Da evidenziare anche, sempre nello show del Monday Night, gli ufficiali arrivi di Aleister Black e Ricochet, presentati al momento come un tag team, che, in attesa dello split, possono essere un’arma non indifferente per la categoria, ma anche degli Usos, pronti a prendersi la scena nel roster rosso. SmackDown, invece, non ha presentato nuovi acquisti per la categoria, già ricca di ottimi team come The Bar, gli attuali campioni Jeff e Matt Hardy, il New Day e la strana coppia formata da Rusev e Shinsuke Nakamura. Che sia l’inizio di una nuova era per i tag team? Magari il meglio deve ancora venire…

  1. BLUE Finn

Che stesse lottando con il costume blu da diverse settimane non poteva essere solo una casualità. Finn Balor (e di conseguenza anche il Demon King) fa ufficialmente parte – finalmente – del roster di SmackDown. Un cambio scontato, chiamato da tempo, ma doveroso. Ormai relegato a faide di secondo piano nel brand rosso, l’approdo nel territorio blu può essere una ventata d’aria fresca per il personaggio dell’ex Prince Devitt, che con sé ha portato anche il titolo Intercontinentale. Il suo match di debutto contro Ali è stato solo un possibile antipasto del menù che Balor può offrire nel roster del martedì, in cui, alla lunga, si spera possa anche essere uno dei protagonisti. Vedremo se la sua avventura nella terra delle opportunità sarà al di sotto delle aspettative oppure…too sweet.

  1. La rivincita dei Cruiserweight

Definire 205 Live, lo show dedicato esclusivamente ai pesi leggeri, come uno dei più grandi ed ingiusti rimpianti della storia della compagnia non è assolutamente eresia. Uno show che porta quasi sempre match di ottima qualità, ma a cui quasi nessuno, quanto meno tra il pubblico americano, ha dato l’importanza giusta. Ad alcuni pesi leggeri, però, la maglia di 205 Live stava palesemente stretta: tra questi c’erano sicuramente Buddy Murphy, l’ultimo ad aver dato un minimo di lustro alla cintura dopo Neville, e Cedric Alexander, che impressionò anche al torneo del Cruiserweight Classic.

Era nell’aria, ma durante le puntate dedicate allo Shake Up, i due cruiserweight appena citati sono passati rispettivamente a SmackDown e RAW.

Entrambi hanno il potenziale per diventare importanti per le faide principali del mid e upper carding, e chissà, in futuro anche del main eventing. Soprattutto Buddy Murphy, reduce anche da un ottimo match contro Velveteen Dream in quel di NXT, pare poter dire la sua nel roster delle opportunità. Che sia il primo caso in cui dei wrestler abbiano effettivamente sfruttato 205 Live come trampolino di lancio? Staremo a vedere se da questo salto cadranno in piedi, o saranno vittime di un grosso, enorme botch.

  1. The New Women Revolution

Entrambi i brand erano indubbiamente alla ricerca del tesoro che potesse ridare lustro alla categoria femminile. Tesoro che SmackDown ha trovato portando tra le proprie forze l’ex campionessa di NXT, Kairi Sane. Anche se, per ora, i suoi piani sono limitati al tag team orientale formato con Asuka, che ha sorpreso chi si aspettava la chiamata di Io Shirai, la quale con Sane forma le Sky Pirates. (Non avvenuta perché Shirai ha ancora molto da dare al roster giallo) Possibile, però, che tutto ciò possa essere utile per lo status e per il futuro di entrambe.

SmackDown è indubbiamente il roster che, da questa piccola rivoluzione femminile, è uscito vincitore:

da segnalare, infatti, anche gli importanti arrivi di Ember Moon, una delle ragazze che sulla carta ha il futuro dalla propria parte, e di Bayley, che si distacca da Sasha Banks, pronta a rilanciarsi in singolo. Per quanto riguarda RAW, invece, l’acquisto da segnalare è quello di Lacey Evans, che dopo aver fatto diverse passerelle a caso durante la Road to WrestleMania, aver dato clamorosamente buca alla Battle Royal dello Showcase of the Immortals dove era data da tutti addirittura come favorita, approda definitivamente allo show rosso, andando subito dritta al punto: il titolo femminile di RAW. Nulla oltre da segnalare per lo show del Monday Night, se non lo spostamento di Naomi, da cui di certo non ci ha guadagnato e SmackDown di certo non ci ha perso. Ma attenzione, perché l’ombra di Becky 2 Belts è sempre in agguato da ambo le parti…

  1. The New Faces that Run the Places

Forse è presto per trarre conclusioni, ma se all’epoca lo scambio di campioni che vide passare John Cena, da campione WWE, tra le file del brand rosso e Batista, da campione del mondo dei pesi massimi, tra le file del brand blu, ha effettivamente segnato la Ruthless Aggression, i passaggi di AJ Styles e Roman Reigns, rispettivamente a RAW e SmackDown, potrebbero avere risvolti simili.

The Phenomenal One è stato il volto del martedì sera per due anni: lo abbiamo visto rimanere campione per 371 giorni ed affrontare tutte le faide possibili.

Stesso discorso vale per The Big Dog, che il lunedì sera ormai non aveva più nulla da raccontare e ha deciso di lasciare il proprio territorio a Styles, che ne aveva ormai bisogno, per farne suo uno nuovo: SmackDown Live. Cambiano i volti principali, cambiano le storie, le contese, si aprono nuovi scenari, si imboccano nuove strade: siamo pronti a vedere se questo scambio si rivelerà ciò che, sulla carta, sembra prospettare.