Successivamente al Superstar Shake-Up, Aleister Black, draftato a SmackDown Live, ha abbracciato una dimensione più adatta al suo personaggio.

Finalmente una mossa azzeccata. Un Draft, probabilmente legato al treno delle coppie Andrade-Charlotte e Zelina Vega-Aleister Black, che potrebbe dare i suoi frutti. Bocciato in maniera unanime il team con Ricochet, seppur durato diversi mesi. Una dimensione totalmente anticlimatica e forzata per il personaggio di Aleister Black. Una piattezza unica per una gimmick che fa dell’unicità, il proprio forte.

Ma poi la svolta

Fortunatamente, la gestione riservata in quel di SmackDown Live, sembra aver centrato il punto. Promo criptici, a tema quasi esoterico, atti spiegare la personalità e la volontà di Aleister Black. Uno Star Power mai realmente intaccato grazie al suo stint in coppia e una gimmick mai realmente esplorata nel Main Roster. I margini per il personaggio di Aleister Black sono ampi. Specialmente nella terra della linearità chiamata SmackDown Live. Ah no giusto, c’è la Wildcard Rule. Ma comunque… Le sporadiche apparizioni aiutano a ripristinare l’alone di mistero che circonda l’olandese. Il quale una volta tornato all’azione in ring, potrà andare ad infoltire la scena del Main Event. D’altronde un Top Name nello show blu, dalla Gimmick avvincente, potrà solo che giovare alla qualità del programma.

Ma chi è Aleister Black?

Come spesso capita, le Gimmick più efficienti sono quelle che derivano da una porzione di realtà. È il caso di Aleister Black. Il cui padre crebbe seguendo diligentemente il credo di una setta religiosa. Descritto da Black come inevitabile ispirazione della sua tendenza e del suo interesse nell’occultismo. Molto esplicativa la sua intervista nel podcast di Lilian Garcia. In cui Aleister rivela di non essere mai stato realmente fan della disciplina. Essendo cresciuto credendo che ciò che vedeva in televisione, fosse uno show di MMA. Detto tra noi, era la WCW dello Sting surfista e la NJPW affiliata con la NWA.

Andando avanti

Spese la sua adolescenza ad allenarsi nelle arti marziali miste, salvo poi seguire la carriera da wrestler ed incrementarne lo stile. Dichiaratamente ateo (ovviamente) rispecchia pienamente l’ideologia satanista. Secondo la quale l’individualismo è l’aspetto fondamentale della propria esistenza. E la figura del diavolo viene vista come emblema della ribellione nei confronti del “sistema”. Difficile tramandare concetti di tale stampo nell’ambiente WWE. Ma forse non è nemmeno necessario. Ci accontentiamo di una gestione che prosegua questo buon trend delle ultime settimane. E sappiamo che nel ring, seppur con qualche pecca, Aleister Black può rappresentare una garanzia su cui fare affidamento.