È domenica e di conseguenza Burning Forever torna su The Shield Of Wrestling per ripercorrere il regno dell’eccellenza di Kenta Kobashi. Buona lettura!

•Background – Burning Forever

Osaka Prefectural Gymnasium, 24 ottobre, 2004. Dopo le ultime 3 difese titolate, rispettivamente contro Yoshihiro Takayama, Jun Akiyama e Akira Taue, Kobashi-San trova un po’ di pace con un avversario meno blasonato: Akitoshi Sano. Molti tendono a sottovalutare questo wrestler, nella maggior parte dei casi per la sua goffa fisionomia, ma a parer mio è uno che se la cava dannatamente bene. Vedremo se soddisferà anche le vostre aspettative. Iniziamo!

•GHC HEAVYWEIGHT CHAMPIONSHIP MATCH: KENTA KOBASHI (c) V. AKITOSHI SANO

L’incontro gode di un iniziodecisamente equilibrato, Kobashi va con la Running Shoulder Tackle, ma Saito si rialza e lo proietta all’indietro con un Back Drop: solo 2. I due si cimentano in una prova di forza – vinta da Kobashi – per poi scambiarsi una miriade di colpi, fra cui delle testate micidiali, che costringono Kenta a restare all’angolo e prendersi una serie di violente ginocchiate.

Come di consueto, il Tetsujin viene messo al tappeto a causa del suo ginocchio, che viene grossolanamente lavorato da Sano. 

Torniamo da una sorta di break televisivo (?) e vediamo la situazione completamente capovolta, con Sano che subisce l’offensiva di Kobash. Ci spostiamo sull’apron ring, per assistere allo spot più pericoloso dell’incontro: Akitoshi esegue una BrainBuster che fa impattare, violentemente, la schiena di Kobashi contro la parte più dura del ring: solo 2. Lo sfidante sposta l’attenzione sul braccio destro del campione, indebolendolo anche con l’ausilio di alcune parti del quadrato. Usciamo, per l’ennesima volta, dal limite delle corde e ci troviamo sulla rampa d’ingresso, dove Sano scaraventa il Tetsujin contro la dura struttura. Kobashi risale in tempo. I due, visibilmente sfiniti, fanno una pausa; salvo poi riprendere con uno scambio accesissimo di Chop.

Saito ha la meglio e va con una Shining Wizard incompleta, ma il conto è di soli 2. Pertanto, lo sfidante mette a segno anche un Release German Suplex, seguito da una Powerbomb: 1…2! 

Il GHC Heavyweight Champion si riprende e connette un Half-Nelson Suplex, che viene seguito dal Lariat devastante. Akitoshi non riesce a capitalizzare, anche dopo l’esecuzione di determinate manovre, quindi viene letteralmente preso a testate e proiettato più volte all’indietro grazie all’Half-Nelson Suplex. Akitoshi è impaziente di finirla e risponde con dei calcioni alla nuca: nessun effetto. Lo sfidante cerca la Death Brand, pertanto Kobashi si trova costretto a confinarlo all’angolo con delle Chop. Sano resiste e cerca di rialzarsi, subisce svariate manovre, fra cui il Lariat, ma non si arrende. Kenta ne ha decisamente abbastanza e connette una tremenda BrainBuster: 1…2…3!

VINCITORE E ANCORA CAMPIONE: KENTA KOBASHI

Il Tetsujin archivia la sua undicesima difesa titolata. Mi sento in dovere di difendere questo match: viene screditato da molti a causa di Akitoshi, che si è comportato egregiamente, togliendo quell’evitabilissima BrainBuster sull’apron ring. E ora, vi saluto lasciando un quesito molto interessante: se Akitoshi avesse eseguito la Death Brand – chiave mark parlando – Kobashi si sarebbe rialzato? La sezione commenti è tutta vostra. Alla prossima!