Puntuale ogni 15 del mese, torna a battere incandescente sul nostro sito Burning Hammer, l’editoriale mensile che vi tiene aggiornati sul mondo del Puroresu. Alla tastiera il vicedirettore, Ciro “Phoenix” Gallotti. Buona lettura!

Come preannuncio sempre nel prologo, Burning Hammer ha l’intento di tenervi aggiornati ma oggi ci sarà una piccola eccezione, dato che lo stesso BH farà da palcoscenico alla mia disamina relativa a Wrestle Kingdom 13, evento più importante della NJPW, andato in onda lo scorso 4 gennaio, al Tokyo Dome.

•NEVER OPENWEIGHT CHAMPIONSHIP MATCH: KOTA IBUSHI (c) V. WILL OSPREAY 

L’opener della serata propone un frizzante confronto tra due dei migliori pesi leggeri in circolazione. Kota Ibushi è chiamato a difendere la sua corona dall’assalto di Will Ospreay, fresco di ritorno dopo un infortunio e di un meritato passaggio nella divisione dei “Big Boys”.

Il match è decisamente valido e incarna alla perfezione il contesto in cui si trova, ovvero un opener. Difatti i due non si limitano ad offrire 10 minuti di popcorn-match, bensì una contesa molto lineare, spettacolare e, a tratti, genuinamente raccontata. L’hard hitting non manca e riaccende la miccia nei momenti di pausa, andando a caratterizzare maggiormente la durezza con la quale i due si danno battaglia. Lo storytelling è molto graduale – come da prassi nel mondo del Puroresu – e ci offre momenti di totale goduria, come la piccola chicca nei pressi del paletto di sostegno, dove il campione e lo sfidante se le danno di santa ragione adottando una virilità portata ai livelli massimi. Ho anche apprezzato la vittoria del londinese, che visti i presupposti si prepara a replicare un 2018 pazzesco. Non sono un fan del Never Openweight Championship, lo reputo abbastanza relativo, ma in questo momento può solo fare del bene al suo detentore.

•THREE-WAY TAG TEAM MATCH FOR THE IWGP JUNIOR HEAVYWEIGHT TAG TEAM CHAMPIONSHIP: LOS INGOBERNABLES DE JAPON V. SUZUKI-GUN (c) V. ROPPONGI 3K

Vi confesso che avevo delle aspettative molto alte, basti pensare che questo era uno dei match che maggiormente attendevo e di cui sono stato entusiasta dell’annuncio fin dall’inizio. L’incontro non ha minimamente rispettato le mie aspettative. Un minutaggio davvero scevro di qualunque senso: impiegare un numero così alto di atleti, in un match di cartello, nell’evento più importante dell’anno relativo alla tua stessa federazione, per poi dare meno di 15 minuti, è da sciocchi. Alcuni wrestler si sono rivelati essere davvero assenti, come ad esempio i R3K, di cui io volevo una vittoria per consacrarne finalmente l’importanza all’interno di una divisione che offre sempre la stessa solfa da ben 2 anni. Sho e Yoh, a parer mio, sono i volti più indicati, ma è da King of Pro Wrestling 2017 che la compagnia gioca con i miei sentimenti e non dà ai due un vero e proprio regno.

•BRITISH HEAVYWEIGHT CHAMPIONSHIP MATCH: TOMOHIRO ISHII (c) V. ZACK SABRE JR. (W/Taka Michinoku)

Sento di dare una sufficienza al match seppur in un certo senso mi sento “fregato”. Il minutaggio è abbastanza fine a se stesso in questa circostanza, soprattutto perché i due si sono sposati bene ed hanno messo in piedi una gradevole contesa apparentemente priva di superficialità, ma il problema che io ho riscontrato è il freno a mano con il quale hanno lottato. Il palcoscenico c’era, i presupposti c’erano e la qualità si è vista: perché non calcare la mano e offrire maggior rilevanza ad un possibile capolavoro? Soddisfatto a sprazzi.

•THREE-WAY TAG TEAM MATCH FOR THE IWGP TAG TEAM CHAMPIONSHIP: THE GUERRILLAS OF DESTINY (c) V. THE YOUNG BUCKS V. LOS INGOBERNABLES DE JAPON

Non ho particolarmente apprezzato l’inserimento così forzato dei fratelli Jackson nell’incontro, ma devo ammettere che la pratica mi è piaciuta un bel po’. Uno spotfest molto gradevole, che posizionato così ravviva indubbiamente gli spettatori dopo un incontro come Ishii/Sabre che non ha appassionato i fan che prediligono una tipologia di wrestling più dinamica. Una sufficienza ben meritata e un plauso ai nuovi campioni, che sicuramente hanno le carte in regola per regalare degli ottimi incontri e portare in alto il nome della categoria.

•IWGP UNITED STATES CHAMPIONSHIP MATCH: JUICE ROBINSON V. CODY (c) (W/Brandi Rhodes)

Probabilmente il peggior incontro della serata. Il modus operandi di Juice Robinson e Cody non mi è decisamente piaciuto, a maggior ragione se al tutto aggiungiamo una sporadica Brandi che in questo caso non serviva granché. Il lottato si dimostra essere mediocre e non scopriamo oggi che Cody difficilmente si trova a suo agio con qualcuno. “Contento” per Juice che visti i risultati e la sua momentanea migrazione in RoH può veramente dare lustro al titolo, anche se a lungo andare potrebbe dargli troppo fastidio.

•IWGP JR. HEAVYWEIGHT CHAMPIONSHIP MATCH: KUSHIDA (c) V. TAIJI ISHIMORI 

Tralasciando la fantastica entrata di KUSHIDA – di cui oggi ho superato la millesima visione – ho trovato il tutto abbastanza sottotono e frenato. Il lottato non è nemmeno così malaccio ma io da due esponenti così colossali – KUSHIDA in primis – mi aspetto una bella contesa, soprattutto se aggiungiamo un fattore importante: l’ex campione dei pesi leggeri abbandonerà la federazione a fine mese. La mia unica speranza, ora che la divisione è rimasta senza volto, è quella che Taiji possa finalmente dare vita ad un regno che a sua volta farà rinascere un fiore all’occhiello della NJPW, ovvero i suoi pesi leggeri.

•SINGLE MATCH: KAZUCHIKA OKADA V. JAY WHITE (W/Gedo) 

Le critiche per quanto concerne il lavoro generale di Jay White sono ormai un evergreen, però negare la sua bravura in questo incontro mi sembra eccessivo. Aiutato da un conduttore eccellente come Kazuchika Okada, The Switchblade ha regalato una bella prestazione da cui è scaturita una vittoria molto importante. Lo storytelling è stato genuino e molto lineare, nessun overbooking o altra macchia ha sporcato il fil rouge del match. Ora è da vedere cosa comporterà questa vittoria per il futuro di Jay White. 

•NO DISQUALIFICATION MATCH FOR THE IWGP INTERCONTINENTAL CHAMPIONSHIP MATCH: CHRIS JERICHO (c) V. TETSUYA NAITO 

La lentezza di questo incontro mi ha dilaniato. È anche vero che una stipulazione del genere porta ad un’area più vasta da ricoprire, il che significa maggiore lentezza e spunti narrativi, ma 22 minuti, personalmente, sono sembrati più di un’ora. Il lottato è stato ripetitivo e si è esclusivamente basato sulle manovre più importanti dei due, facendolo risultare un incontro robotico e prevedibile. Unica nota positiva è il selling di Tetsuya Naito alle Codebreaker di Jericho, un qualcosa di sublime nella lunga scia di sterco lasciata dal match. Soggettivamente penso che Chris Jericho possa dare tanto alla neonata AEW per quanto riguarda un lato relativo alla sua estrema bravura tattica, ma wrestling parlando, lo reputo finito.

•IWGP HEAVYWEIGHT CHAMPIONSHIP MATCH: KENNY OMEGA (c) V. HIROSHI TANAHASHI 

Piena sufficienza per un incontro che la critica generale ha definito “sottotono”. Il voto di Dave Meltzer invece, uno degli esponenti più importanti del settore, è andato ben oltre le 5 stelle. Personalmente penso che questo sia un incontro valido sotto molti punti di aspetto, ma meno valido sotto altri punti. Una danza superlativa che arriva a dei livelli discretamente alti, lineare e strutturata bene. Negativamente non ho apprezzato il fatto che Kenny Omega non abbia messo a segno nemmeno una singola One Winged Angel prima di rompere le relazioni con la federazione con il simbolo del leone d’oro. E allo stesso tempo non mi è piaciuto come il regno di Kenny Omega, dopo una rincorsa memorabile – che ha offerto degli incontri a dir poco monumentali – sia finito in un modo così “superficiale”. Contento per l’Ace dato che sono un suo grande fan, è praticamente nel mio novero di wrestler preferiti, ma avrei preferito un finale diverso se tutto ciò si sarebbe potuto evitare. La domanda è: quale futuro per la Best Bout Machine? Lo scopriremo vivendo.

Alla fine della fiera, sulla carta abbiamo “5 match verdi e 4 match rossi” secondo la mia disamina. In conclusione bisogna aggiungere che Wrestle Kingdom 13 non è stato come gli scorsi anni, anche da un lato qualitativo per quanto concerne il main event, che nelle ultime edizioni precedenti si è incontrovertibilmente posizionato sul podio di MOTY. A gennaio. 

Io vi saluto e vi lascio con una domanda: Wrestle Kingdom 13 è uno show da guardare? Have a nice day!