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Intervista ad Andres Diamond e Paolo Mariani: “Speriamo nel ritorno dell’età dell’oro”

Andres Diamond e Paolo Mariani

Da pochi anni, “Il Diamante Del Ring” Andres Diamond e Paolo Mariani, “Il Paolino”, oltre ad avere altri impieghi, sono diventati commentatori di wrestling per Sky Sport, commentando soprattutto NXT. Sono stati gli ospiti speciali per la centesima puntata di Over The Top Rope.

Oltre a commentare, entrambi sono dei DJ. Inoltre, Diamond vanta una carriera da wrestler in Italia non indifferente, mentre Mariani lavora per Radio 105.

Intervista ad Andres Diamond e Paolo Mariani | Le risposte

Raccontateci il percorso che vi ha portati alla telecronaca su Sky.

Mariani: “Io ho cominciato nei villaggi turistici, un po’ come tutti, nel lontano 1996 o ’97. Sono stato prima a Radio Studio Più, ed ero fortemente appassionato di wrestling, non mi perdevo neanche una puntata o un live show. Collaborai con Stefano Benzi, che all’epoca lavorava per SportItalia. Divenne direttore di EuroSport, che acquistò i diritti del wrestling, mi contattò ai tempi e mi portò lì, in quei sei-sette anni commentavo anche altri sport-intrattenimento e sport estremi. Poi ci fu il passaggio ed ebbi la fortuna di incontrare un amico come Andres e l’onore di essere a Sky.

Diamond: “Confermo tutto quello che ha detto Paolo. La primissima volta che ci siamo visti fu a SportItalia per un’ospitata di John Cena. Paolo mi salutò e da lì ci siamo sempre tenuti in contatto.”

Parlando di colleghi: Luca Franchini e Michele Posa vengono spesso criticati da una certa fetta di pubblico per il loro modo colorito di condurre le telecronache. Voi come approccereste gli show del main roster? Avete qualche aneddoto che volete raccontarci?

Mariani: “Parlare di critiche è un po’ assurdo. Luca e Michele sono, come Salvatore Torrisi, dei mostri sacri della disciplina. Sono sulla scena da circa diciotto anni. Loro hanno un modo di fare che “rompe” un po’ di più, può piacere e non piacere, ma io ero malato di loro quando guardavo il wrestling in televisione, ed è un onore lavorare con loro. Poi chiaro, noi lavoriamo nel mondo del wrestling ed abbiamo la fortuna di aver reso la passione un lavoro, quindi ogni tanto pensiamo ‘Io avrei fatto così’, ma nulla di serio.”

Diamond: “Non bisogna dare troppo peso alle critiche online. Ognuno di noi ha delle rimostranze, a nessuno andrà mai bene tutto. Bisogna riuscire a vedere, accettare e prendere per quello che sono le critiche online perché molte volte una persona non può sapere tutto il lavoro che c’è dietro una telecronaca di un certo livello e fare i PPV dal vivo. Quello che si vede è solo la punta dell’iceberg e c’è da dire che è grazie a loro che la disciplina per un certo periodo ha avuto così tanto risalto, sono le voci riconoscibili del wrestling prima di tutto per loro ancora prima di vedere la primissima immagine. Bisogna entrare nell’ottica di imparare come fare un mestiere.”

Mariani: “Come diceva Andres, è facile fare i leoni da tastiera, ma quando si è da quest’altra parte vi sono delle difficoltà di ogni tipo alle quali si può sopperire con l’esperienza e la voglia e noi ci mettiamo davvero l’anima. Anche nel mondo radiofonico, a volte trovi della gente che ti critica e non sai cosa rispondere.

Credete che il wrestling in Italia stia tornando in una nuova età dell’oro? Eventualmente, come influirà sul prodotto di casa nostra?

Mariani: “Io ci spero. Mi sembra che l’attenzione stia nuovamente aumentando. Ci spero davvero tanto. Prima di tutto c’è l’amore per la disciplina. Su come potrebbe influire bisognerebbe aspettare. La WWE sta lavorando tantissimo sui progetti nuovi. Pensate solo all’esplosione della categoria femminile, che ha catalizzato l’attenzione.”

Diamond: “L’età dell’oro come ce la immaginiamo non tornerà più. Sono cambiate le cose radicalmente nel mondo in generale e nell’intrattenimento. Difficile che ci sia un altro boom come nel 2004/2005. Vedo però che ultimamente sta andando abbastanza bene. C’è tanto interesse, anche perché la WWE ha assunto una nuova forma e tante nuove prospettive.”

Stando alle parole di Triple H a Repubblica, potrebbero aprire un Performance Center in Italia. Potrebbero essere parole di facciata, ma come potrebbe influire per i wrestler europei l’apertura di questi centri? Potrebbe esserci una futura colonizzazione nei prossimi anni?

Diamond: “Bisogna innanzitutto intendere cosa s’intende per polo d’allenamento europeo. La WWE seleziona solo chi si è già messo in mostra da tempo. Sicuramente queste sedi facilitano gli spostamenti in caso di selezione. Ci sono molti lottatori con i quali ho condiviso il ring che pian piano stanno approdando lì, ma a Londra non c’è una vera e propria succursale della WWE.

Se non si rinnoverà il contratto televisivo con Sky, pensate che la WWE possa prendere l’ala di commento per il WWE Network?

Diamond: “Lo dubito fortemente. Sono cose totalmente diverse, la situazione è troppo incerta per avanzare un’ipotesi. Attualmente siamo tutti sotto contratto con Sky e non è ipotizzabile che tutti si trasferiscano.”

Mariani: “Meglio di così non avrei potuto spiegarlo”.

Potete trovare il resto dell’intervista su Spreaker.
Ascolta “Over The Top Rope #100 : TSOW INCONTRA NXT” su Spreaker.

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Written by Alessandro "Jin" Leone

Membro di The Shield Of Wrestling da luglio 2018. Newsboarder, Reporter, Podcaster ed anche altro. A partire dall'anno 2018/2019 frequenta un ITE ed è intenzionato a continuare nel settore economico. Attivista politico. Nel tempo libero è tifoso dell'Inter, predilige la musica metal e s'interessa di diversi ambiti del mondo nerd.

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