Mark Henry spiega com'è nata la Hall of Pain
Mark Henry spiega com'è nata la Hall of Pain

Mark Henry spiega com’è nata la Hall of Pain

Mark Henry racconta la storia della nascita della gimmick che lo ha reso celebre.

Mark Henry spiega com’è nata la Hall of Pain. L’ex European champion ha voluto raccontare ai microfoni del podcast di Stone Cold Steve Austin la genesi della Hall of Pain che lo ha portato a vincere il World Heavyweight Championship.

Mark Henry è entrato nella Hall of Fame della WWE nella classe del 2018 dopo una lunga carriera spesa interamente nella federazione con base a Stamford. Oltre al grande impegno sempre profuso per la compagnia, un altro fattore che ha contribuito a far entrare l’ex sollevatore di pesi nell’olimpo della compagnia è stata la gimmick della Hall Of Pain con cui il wrestler afroamericano si è imposto come forza dominante all’inizio dello scorso decennio.

Scherzo rischioso

The World’s Strongest Man è stato ospite dello show di Stone Cold Steve Austin sul WWE Network, Broken Skull Sessions, tra le varie tematiche toccate durante la chiacchierata è venuta fuori l’origine della Hall Of Pain, il tutto è nato da uno scherzo fatto da Vince McMahon a Mark Henry che ha quasi portato quest’ultimo a voler abbandonare la federazione.

Praticamente tutta l’era della Hall Of Pain è stata una presa in giro. All’inizio della mia carriera nel wrestling Vince (McMahon) mi fece uno scherzo. Mi portò sul ring dicendomi che avrei avuto un match contro Sin Cara. Ero lì sul ring e nessuno usciva. Vado dall’arbitro –  che era Scott Armstrong – dicendogli “Scott, che succede? Dov’è?” e lui “Gli stanno fasciando il ginocchio” Ero molto arrabbiato con Sin Cara e se fosse uscito gli avrei fatto del male perché pensavo che fosse irrispettoso.

Come nacque l’idea

L’avversario non si fece vedere e Mark Henry tornò nel backstage per cercare Vince.

Ero i******o. Esco dal ring, vado nel backstage ed è stato come ritrovarsi in una città fantasma! Non c’era nessuno e ho cominciato a distruggere tutto. Volevo che tutto si sciogliesse. Arrivo alla porta di Vince e la apro con un calcio ma lui è andato via”
“Ho cominciato a chiamare Vince “Questa è l’ultima volta, ho smesso. Nessuno si prende gioco di me perché sono un c*****e cresciuto.” Vince mi chiama “Perché sei così fuori di testa? Stavamo solo giocando” Io rispondo “Non me lo merito. Adoro questo business e ti rispetto ma mi sento preso in giro. Ovviamente non mi rispetti e non hai paura di me, quindi non abbiamo più bisogno di parlare” e lui “Ascolta mi dispiace” Era veramente dispiaciuto.

Vince McMahon riuscì a convincere l’atleta a rimanere nella federazione e ha sfruttato la situazione creando un vantaggio per tutti quelli coinvolti.

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