Anche la 25esima edizione di NXT Takeover può essere messa negli archivi. Trovare qualcosa che spicchi su altro è difficile in un evento così intenso. Nonostante ciò oggi andremo ad analizzare i 3 migliori momenti.

Se c’è una parola che descrive alla perfezione gli NXT Takeover, questa sarebbe sicuramente “certezza“. Siamo giunti alla 25esima edizione dell’evento più importante dello show di sviluppo WWE, e la qualità è un continuo crescendo. Un piacevole climax ascendente.

L’evento nella notte della nostra festa della Repubblica è un toccasana, una piacevola sorseggiata d’acqua fresca dopo la vampata afosa del deludente Main Roster. Oggi mi limiterò ad analizzare i 3 momenti migliori dell’evento, ma se volete leggere il report completo e sapere com’è andato l’intero pay-per-view, basta cliccare qui.

Non perdiamoci in ulteriori chiacchiere e buttiamoci nella mischia.

3. The Velveteen…Selfie
Hit it. Una delle figure più importanti, bizzarre ed amate del panorama di NXT è senza dubbio The Velveteen Dream. Un personaggio creato dal nulla, con tanti ingredienti ed un pizzico di scetticismo. La buona riuscita di una gimmick così particolare è sempre un grosso punto interrogativo ma così non è stato per The Dream. Una massiccia dose di carisma, una buona abilità in-ring ed un meraviglioso calarsi nel personaggio hanno fatto sì, col passare del tempo, che Velveteen diventasse il beniamino che oggi si ritrova ad essere. 

Dopo aver strappato dalla spalla di Johnny Gargano il North American Championship, l’ascesa del Sogno è diventata sempre più di dominio pubblico. Arrivata perfino ad interrompere, in maniera non nettamente pulita comunque, la streak di imbattibilità di Matt Riddle.

Alla venticinquesima edizione di Takeover, l’ostacolo che si è posto dinanzi alla corsa verso il successo di Velveteen Dream è stato niente meno che il rientrante Tyler Breeze. Dopo una brutta parentesi nel Main Roster, Prince Pretty torna a casa sua. E lo fa in grande stile, andando subito per un titolo.

Il match è godibile, scorre velocemente. Entrambi i contendenti alternano manovre classiche, spot interessanti e storytelling intrigante. Per quanto l’incontro potesse risultare agli occhi di tutti abbastanza scontato nell’esito, il fiato sospeso ce l’ha lasciato comunque. La trama che porta avanti Velveteen è sublime. Sin da subito le sue provocazioni non son mancate, arrivando a sbeffeggiare Breeze con la sua stessa arma: i selfie. Perché è importante come momento? Apparentemente comedy, ma palesemente altro. Una foto apparentemente priva di contenuto e buttata a caso, ma così non è. Un selfie che dà il bentornato a Prince Pretty dove più gli compete…come per dire “Ti mancava tutto questo?”. E forse tra qualche anno, se The Dream sarà figlio di una buona gestione, Tyler Breeze potrà dire di aver due selfie con una della superstar migliori dell’intero palinsesto. Aspettare per credere.

2. Matt Riddle vs. Roderick Strong
Meraviglia. Spettacolo. Adrenalina. Wrestling. Le quattro parole per descrivere questa contesa sono queste. L’opener dell’evento è stato Matt Riddle contro Roderick Strong, il King of Bros contro il membro dell’Undisputed Era. Se parliamo singolarmente di entrambi finiremmo domani nel leggere la pergamena dei possibili elogi. Due performer invidiabili. Se c’è una cosa da fare in un evento di wrestling è quello di riscaldare il pubblico presente con un grande incontro d’apertura: questo è stato il caso. 

Nell’ultimo Takeover Matt Riddle ha visto la fine della propria imbattibilità, mentre Roderick Strong arrivava a questo match in lite con la sua stable. Un match dove la motivazione certamente non mancava, da ambo le parti.

Un match intenso. Ritmo sempre alto, dal primo all’ultimo minuto. Manovre mai viste, brutalità nei colpi, striking pauroso e spaventosa pulizia d’esecuzione. Imprevedibilità, ribaltamenti di fronte, velocità d’esecuzione. Entrambi hanno dato spettacolo e hanno sfoggiato gran parte del proprio parco mosse. Abbiamo assistito ad un match di wrestling vero e proprio, che rispecchia completamente la definizione di esso.

Non importa il risultato, avrebbe potuto vincere chiunque. Ciò che conta è la bellissima pagina di wrestling lottato che NXT ha aggiunto, anche questa volta, al proprio libro ancora in sviluppo. Una contesa da recuperare subito, se non la si è ancora vista.

1. NXT is…Undisputed
System Shocked. Dopo mesi di sconfitte e tanti pin presi, munito di scettro, corona e titolo massimo, sul trono di NXT ci si siede Adam Cole. Non sono bastate la resistenza, il cuore, il coraggio e la bravura, questa volta, a Johnny Gargano per avere la meglio sul leader dell’Undisputed Era. Dopotutto, lui è l’underdog per eccellenza. Gli piace molto più inseguirlo un obiettivo, rispetto a mantenerlo. Non sappiamo, a questo punto, complice anche l’infortunio che terrà fuori per un anno circa Tommaso Ciampa, se l’avventura di Johnny Wrestling ad NXT sia arrivata alla fine, vedremo nelle prossime settimane.

Un match forse anche superiore al primo atto dell’ultimo Takeover. Meno pinfall disponibili, più intensità. Qui non c’è stata solo la grinta e la voglia di Gargano di arrivare in cima, ma anche la rabbia di Adam Cole per essersi visto sfuggire la vittoria per un soffio nell’ultima uscita.

Un match, a mio avviso, quasi capolavoro. Se avessi potuto intonare un coro, sarebbe stato sicuramente “Fight Forever“. Un incontro che sembrava non finire mai, tra finisher, ribaltamenti, spot mozzafiato e kickout da far restare il cuore in gola. Ma, togliendo la qualità del lottato, ciò che sarà realmente da ricordare, a discapito di Gargano che si vede privare del suo secondo titolo singolo di NXT alla prima difesa, è la probabile ascesa di una delle superstar più brillanti del futuro: Adam Cole, bay bay.