Jon Moxley rivela come la vedeva Dusty Rhodes sul personaggio di Dean Ambrose a differenza di Vince McMahon

Jon Moxley è stato recentemente intervistato da Andrew Grevas di 25 Years Later. Durante l’intervista, l‘ex-Dean Ambrose, e nuovo IWGP US Champion, ha parlato di vari argomenti riguardanti il suo abbandono in WWE.
Una dei punti più interessanti è stato quando ha parlato di come è stato lavorare con Vince McMahon e Dusty Rhodes. Moxley ha rivelato le diverse visioni di Vince e di Dusty sul suo personaggio in WWE.
Ecco cos’ha detto a riguardo:

“Ho avuto il privilegio di lavorare per Vince McMahon e anche di lavorare con Dusty Rhodes, che era a capo del team creativo della FCW quando ero lì. Ho avuto un periodo veramente bello e soddisfacente. Mi sedevo in ufficio con Dusty nel pomeriggio e mi limitavo a sparare cazzate divertenti, tra una sessione di allenamento e l’altra.

Parlavamo di idee creative e lui era ancora in grado, a quel punto della sua vita, di entusiasmarsi per un’idea che gestì nella stessa maniera nel suo apice, verso la fine degli anni ’80. Ho avuto il privilegio di lavorare per quelle che sono state, probabilmente, le due più grandi guide creative nel nostro settore. Non arriverò mai a lottare nel main event WrestleMania, ma ho lottato nel main event di Starrcade, nella mia città natale, e questo per me è stato il top. Anche se si trattava della versione della WWE, è avvenuto nella mia città natale e Dusty ha creato Starrcade.

Non ho mai visto Dusty solo come un mentore. Non esisteva qualcuno pari a Dusty, ma lui mi trattò come tale. Aveva questa visione di me, di come sarei arrivato al top della WWE. Avverrebbe in un bar di fumatori, la fotocamera zooma dietro di me, Dean Ambrose con una giacca di pelle, nel Viper Club. Lo chiamava il Viper Club ma intendeva la Viper Room. Aveva questa visione di me come se fossi Johnny Depp, River Phoenix…
<<Tu sei James Dean, ragazzo.>>

Mi vedeva letteralmente come la persona migliore del mondo; è così che ha immaginato e proposto queste scene. Dusty mi vedeva come la persona migliore al mondo, mentre Vince mi ha visto come un idiota. Questa è la differenza tra i due.”