Sammy Guevara: un ritorno che sa di ipocrisia
Sammy Guevara: un ritorno che sa di ipocrisia

Sammy Guevara: un ritorno che sa di ipocrisia

Il ritorno del lottatore è stato apprezzato da molti fan. Già passata l'ondata dello #SpeakingOut?

Sammy Guevara è tornato in azione lo scorso mercoledì. I suoi problemi comportamentali sono stati risolti dopo quattro settimane di terapia. Una magia che profuma di ipocrisia pura.

Circa un mese fa questo sito è stato in prima linea nel dare luce alle denunce che ogni giorno emergevano dai social di donne e uomini che hanno subito abusi sessuali o comportamenti poco corretti all’interno del mondo del Pro Wrestling.

Un periodo che ha fatto riflettere e ha mostrato uno dei lati negativi della nostra amata disciplina. Qualcuno ha imparato la lezione più di altri come nel caso di David Starr, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, accusato di stupro dalla sua ex compagna. Altri invece sono stati graziati, seppur per motivi relativamente meno pesanti, e migliorati da un “miracoloso” trattamento intensivo come nel caso del rientrante Sammy Guevara. Il membro dell’Inner Circle era stato sospeso e mandato ad un corso per migliorare il proprio comportamento in seguito alla riemersione di alcune sue parole durante un podcast nel quale disse di esser stato attratto da Sasha Banks al punto di volerla stuprare. Frase orribile da dire, nonostante l’aria scherzosa, e fortemente punita dalla stessa vittima.

Una nuova persona

Ma ecco che, dopo sole quattro settimane, Guevara è tornato questo mercoledì a Dynamite un uomo diverso e migliore. Qui lo dico chiaramente senza alcun filtro. Se c’è una cosa che la gente non sopporta è la presa in giro. Tony Khan e la AEW, sorpresi dallo scandalo, hanno preferito dare lo zuccherino a fan e giornalisti per evitare critiche e per apparire politically correct in attesa che passasse la tempesta. C’è gente che combatte da anni le proprie dipendenze e si presenta in numerose cliniche per sconfiggere i propri demoni. Sammy Guevara è cambiato in quattro settimane.

Le cose sono due: o ci hanno preso in giro oppure datemi subito il numero del dottore che lo ha curato, ho qualche persona da mandargli.

L’ipocrisia con lo scopo di cavalcare l’onda per non finire travolti non rende giustizia, sopratutto in questo delicato argomento. Non ho i poteri per giudicare e verificare l’attendibilità dei fatti. Ma gesti del genere sono fortemente sbagliati e meriterebbero una punizione più severa. Bene ha fatto IMPACT con Dave Crist e Joey Ryan, accusati di plurimi abusi sessuali e violenza psicologica e la WWE con Ligero, accusato di stalking e Travis Banks, accusato di violenza psicologica, nel licenziare gli accusati che hanno ammesso le loro colpe. Mistero invece in ROH e la loro immensa investigazione interna dai tempi biblici: la sensazione di “voler far passare la tempesta” è sempre più forte.

Una cosa è certa: lo #SpeakingOut Movement ha scalfito la corazza ma non l’ha sfondata. No finché vedremo magie psicologiche come quella di Sammy Guevara.

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