Durante l’ultima settimana targata WWE, Sami Zayn ha effettuato il suo ritorno dopo un lungo stop di dieci mesi.

Una doppia operazione ad entrambe le cuffie dei rotatori, ci aveva quasi fatto dimenticare di Sami Zayn. Atleta clamorosamente duttile e versatile, abile all’interno del ring e fuori. Gli è stato riservato uno dei canonici ritorni nel RAW Post-Mania, e si può dire con certezza che abbia funzionato. Inizialmente sostenuto da un grande pop, dopo il bel match contro Finn Bàlor, ha effettuato uno dei migliori promo degli ultimi mesi. Il quale ha suscitato importanti reazioni e anche qualche fischio dal pubblico.

Cosa è cambiato?

Il suo personaggio, sulla falsa riga del Dolph Ziggler di un paio d’anni fa, sembra calzarlo alla perfezione. Nessun pelo sulla lingua, come la bionda versione di Marshall Mathers. Sami stesso sembra una persona molto loquace e nel podcast di Chris Jericho, durante la convalescenza, ha chiaramente dichiarato di non sentire la mancanza della vita da wrestler. Tanto meno dei fan. Dichiarazione controversa e fuori dal character, ma lo stesso concetto lo ha implementato e gonfiato nel suo ultimo promo. Da non accantonare per evoluzioni future, la sua grande predisposizione nel ruolo dell’underdog face. Ruolo, almeno al momento, non indispensabile nella programmazione. Tuttavia è doveroso ricordare il grande lavoro svolto dal canadese nella Storyline con Braun Strowman e Mick Foley. Correva il 2016.

Che piani ci sono per lui?

Sami Zayn è certamente un nome fresco ad oggi. Tanti gli scontri inediti che lo aspettano, vista la lunga assenza. Tuttavia dubito che la WWE abbia intenzione di concedergli un push di rilievo. Probabilmente verrà relegato al midcarding, con qualche shot qua e là ai titoli secondari. Il duo Sami Zayn-Kevin Owens può aspettare. Da rimarcare il fatto che Sami non faccia ancora parte di nessun roster. Free Agent che spero finisca a SmackDown Live, per quanto mi riguarda. Il suo personaggio ha bisogno di una demarcazione chiara. Un feud con un midcarder face come Ali, potrebbe aiutarlo ad affacciarsi ai piani alti. Mantenendo nel frattempo, il contatto col pubblico, caratteristica fondamentale in questo suo nuovo stint. Dopo 3 anni nel Main Roster, Sami Zayn è ancora alla ricerca di un titolo, credo che nel 2019, sia arrivato il momento giusto. Sotto questo aspetto, l’alleanza con Owens può solamente trattenerlo. Perciò auspico che nell’imminente Shake-Up, i due vengano separati. RAW ha bisogno di nuovi volti importanti come Owens. Mentre Kofi Kingston, un tutt’uno col WWE Universe, avrebbe bisogno, nel prossimo futuro, di un avversario di transizione che sia la sua antitesi.